«ADESSO VIA LIBERA AI TAVOLI TECNICI CON L’ISVAP»

Sulle liberalizzazioni, i presidenti di gruppo aziendale e Unapass voltano pagina e guardano alle prossime settimane cercando il dialogo e il confronto con l’istituto di vigilanza. Se ne è parlato questa mattina nell’ambito della prima conferenza degli intermediari che si è tenuta a Roma.

L’Unapass, Unione nazionale agenti professionisti di assicurazione, ha organizzato la prima conferenza nazionale degli intermediari, che si è svolta oggi a Roma.

L’evento, ntitolato Assicurazioni più libere, consumatori più tutelatiCome gli assicuratori renderanno più efficaci e meno care le liberalizzazioni, si è tenuto presso il Teatro Capranica, in piazza Capranica 101.  Ecco il resoconto, minuto per minuto, dei lavori.

ORE 10,25- La giornalista Nicoletta Picchio (Sole24Ore) apre i lavori (nella foto sopra)

ORE 10,30 – Francesco Verbaro, docente della Scuola superiore della Pubblica amministrazione, parla di liberalizzazioni in Europa e in Italia. Per quanto riguarda il nostro Paese, Verbaro illustra le motivazioni e le ragioni che hanno spinto il Governo a varare questo provvedimento. “Non si tratta di una questione solo amministrativa, ma anche culturale”, dice Verbaro. “I processi di liberalizzazione non possono prescindere dalla collaborazione con i consumatori. E l’accordo fra Unapass e Adiconsum va in questo senso. Le liberalizzazioni, che hanno l’obiettivo di abbassare il costo dei sinistri e delle tariffe, richiedono un comportamento attivo anche da parte del consumatore. Ed è un obiettivo quello di contrastare il fenomeno delle frodi e della scopertura assicurativa Rc auto. Sia chiaro, le liberalizzazioni non si fermano qui. La fase legislativa darà adesso spazio a quella operativa”.

ORE 10,50 – Comincia la prima tavola rotonda (foto sotto). Partecipano Vincenzo Cirasola, (Ga Generali), Alessandro Lazzaro (Ga Axa Italia), Bruno Coccato (Ga Cattolica), Pierangelo Colombo (Ga Aviva), Enrico Ulivieri (Ga Zurich), Roberto Salvi (Gaa Toro), Tonino Rosato, (Ga Uia Allianz e presidente del comitato gruppi agenti in seno allo Sna) e Paolo Iurasek (Unapass).

ORE 10,58 – “Noi siano qui oggi perché vogliano proporci come parte attiva nel processo delle liberalizzazioni”, esordisce Colombo. “Un processo che abbiamo subìto. Dal 1994 riscontriamo un aumento costante delle tariffe Rc auto e credo che gli articoli della legge, quelli che vanno dal 28 al 34, non porteranno grandi vantaggi. Le tariffe non le fanno gli agenti, ma le imprese. E anche il Governo, che tassa oltremodo i contratti assicurativi”.

ORE 11,03 – Cirasola punta l’indice sulla populistica guerra dei prezzi. “Oggi, purtroppo, tutto si vuole basare sul prezzo. Ricordo che i prodotti assicurativi non sono tutti uguali. Pensiamo per esempio ai contratti delle compagnie telefoniche, che spesso prevedono limiti e franchigie di cui i consumatori non sono al corrente. Sulle liberalizzazioni: mi chiedo che cosa centrino gli agenti con gli articoli citati prima….”

ORE 11,08 – “L’Rc auto assorbe l’intera spesa assicurativa delle famiglie. Fino a quando non si riuscirà a liberare risorse economiche da destinare ad altri rischi, difficilmente il mercato potrà svilupparsi”, afferma Lazzaro. “Fino a oggi, purtroppo, non intravedo misure volte in questa direzione”.

ORE 11,15 – Coccato sostiene che “da queste liberalizzazioni non ci sono stati miglioramenti per il settore. Anzi, nel caso della categoria degli agenti, gli oneri gestionali in capo alle agenzie sono aumentati. Purtroppo la nostra categoria è strana. Collaboriamo poco e invece in questo momento dovremmo farlo di più, fra noi e soprattutto con le istituzioni”.

ORE 11,25 – Parla Ulivieri. “E’ arrivato il momento nel quale i gruppi aziendali agenti devono far sentire la loro voce e quella degli iscritti. Solo chi eroga il servizio può indicare la strada giusta da seguire. Mi pare che nel caso delle liberalizzazioni non sia stato cosi”.

ORE 11,29 – “Non siamo stati ascoltati dal Governo né prima, né durante e né dopo”, afferma Salvi. “L’applicazione di queste norme è impossibile perché mancano gli strumenti. Non è questa la strada da seguire per raggiungere l’obiettivo di liberalizzare e per tutelare i cittadini”.

ORE 11,35 – Per Rosato, “l’obiettivo liberalizzazioni non è stato raggiunto. Ognuna delle parti in causa non ha svolto bene il proprio ruolo. Anche noi, come categoria, dobbiamo fare autocritica. Anche noi, non siamo riusciti a trovare dei punti di sintesi che unissero nell’interesse del mercato. Oggi, forse per la prima volta, abbiamo la possibilità di parlarne. Abbiamo la necessità di fare sistema, di fare squadra. Il nostro ruolo sociale va ribadito”.

ORE 11,41 – Nel secondo giro di tavolo, Colombo sottolinea che “è anomalo che un Governo non ascolti il presidente dell’Isvap, l’istituto di vigilanza. Il legislatore ha letto gli articoli che ci riguardano? Giannini, presidente dell’Isvap, nella sua audizione in Senato ha criticato l’articolo 28. Nessuno lo ha ascoltato”. “Mi auguro che l’istituto di vigilanza intervenga drasticamente sull’articolo 34 e lo stralci”, dice Cirasola. Anche Lazzaro e Coccato sono di questo avviso, “soprattutto perché in questo momento la categoria degli agenti è in assoluta confusione”. Ulivieri chiede al legislatore-regolatore “la massima disponibilità nell’ascoltare la categoria”. “La categoria, gli agenti, i gruppi agenti vogliono esercitare un ruolo importante  e credo che ciò debba essere colto sia dalle controparti istituzionali, sia dai sindacati di categoria”, sostiene Salvi. Rosato annuncia per il prossimo  11 aprile un evento a Milano in cui parteciperanno Sna, Unapass e gruppi agenti. Un altro incontro dove fare il punto della situazione.

ORE 12. Comincia la seconda tavola rotonda (foto a lato) sul tema Le proposte degli agenti di assicurazione per concorrere, da subito, alle finalità del Dl Liberalizzazioni. Partecipano: Elena Bellizzi, responsabile servizio tutela consumatori dell’Isvap, Vincenzo Rossi, della direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Mise, Piero Antonelli, direttore generale dell’Upi (Unione province italiane), Fabrizio Premuti, di Adiconsum e Massimo Congiu, presidente di Unapass.

ORE 12,03 – “Una premessa deve essere chiara”, precisa subito Congiu. “La categoria degli agenti vuole concorrere alla crescita del Paese. Allo stesso tempo, però, vuole dimostrare l’inefficacia di queste norme. Una inapplicabilità che non siamo riusciti a far capire nella fase di scrittura e discussione della legge. Vorrei poi intervenire su due articoli in particolare: in questo momento l’obbligo di informativa nell’Rc auto è sospeso, le agenzie non devono applicarlo fino a quando non ci saranno indicazioni da parte dell’Isvap. Noi faremo le nostre proposte. Sull’articolo 32, legato  alla tariffa unica nazionale, le preoccupazioni che hanno tutti sono fondate. Anche in questo caso avvieremo un confronto con l’Isvap su come soddisfare le finalità del legislatore”.

ORE 12,15 – Premuti, fra l’altro, giudica complessivamente “positivo il decreto sulle liberalizzazioni. Certo ci sono dei punti interrogativi. Fra questi, l’articolo 34. Da consumatore mi chiedo come un agente mi possa dire di andare presso un’altra agenzia perché la sua polizza non è conveniente”.

ORE 12,31 – “E’ evidente che il decreto sulle liberalizzazioni, come del resto tutti i decreti, presenti delle sbavature”, dice Bellizzi. “Il modo giusto per affrontare la questione è passare sopra alle imprecisioni e provare a capire il senso di queste norme. Non siamo d’accordo con chi dice che questo decreto è un fallimento o che vede coinvolto solo il mondo degli intermediari. Diverse norme fanno presa soprattutto sulle imprese di assicurazione. Sull’articolo 34: a noi sembra che, comunque, passi in avanti siano stati compiuti, rispetto alla prima versione. In ogni caso la sospensione di fatto dell’articolo in questione consente di dare respiro e ci permette di studiare delle strade operative che possano individuare il tipo di attività da portare avanti. Altro segnale importante è la possibilità di stilare una relazione per analizzare se i provvedimenti presi stanno dando i frutti sperati. Insomma, credo che le condizioni per sedersi attorno a un tavolo ci siano tutte” .

ORE 12,48 – “Tutti gli interventi sono suscettibili di verifica e modifica”, dice Rossi. “Sia chiaro: le disposizioni legislative non sono scritte sul marmo. Da parte del Ministero per lo sviluppo economico c’è tutta la disponibilità a collaborare per definire un quadro normativo puntuale e con meno equivoci”.

ORE 12,58 – “Negli ultimi due anni, il gettito tributario delle Province dovuto all’incremento della Rc auto è cresciuto del 46%”, afferma Antonelli. “Credo che sia importante portare avanti la lotta all’evasione che al sud raggiunge percentuali importanti. Con Unapass mi piacerebbe trovare delle soluzioni per sviluppare la cultura della legalità e assicurativa, anche andando nelle scuole”.

ORE 13,09 – Unapass  firma l’accordo con Adiconsum.

Redazione Intermedia Channel

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2 Comments

  1. Intermediario perplesso said:

    E’ una buona occasione per essere presenti senza spostarsi. Complimenti

  2. Paola said:

    Volevo ringraziarvi per l’opportunità offerta di seguire i lavori di Roma in diretta via web – ho potuto seguire stando in agenzia i vari interventi – grazie e distinti saluti

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