20° Annual Assicurazioni, sintesi della seconda giornata

Compliance - Digitalizzazione Imc

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La giornata conclusiva dell’appuntamento organizzato da 24ORE Eventi con Il Sole 24 Ore si è sviluppata attorno alle tematiche riguardanti l’impatto delle nuove tecnologie digitali e dei modelli operativi di ultima generazione sul settore assicurativo. Per Vito Rocca, CEO di RGI, il massiccio utilizzo della tecnologia sta portando nuove tipologie di soggetti assicurativi ad appropriarsi di nicchie di mercato trascurate dalle compagnie tradizionali. Lorenzo Fantini, Principal di The Boston Consulting Group, ha incentrato la propria analisi sulle RegTech, le startup che impiegano strumenti tecnologici a supporto delle procedure normativo-regolamentari. Queste realtà, secondo Fantini, permettono di mitigare rischi normativi sempre più rilevanti e aumentano efficienza nella gestione dei processi collegati alle normative e ai rischi. Salvatore Nappi, responsabile marketing offerta IT TIM, ha quindi sottolineato come il comparto assicurativo saprà trarre frutto dalla crescita a doppia cifra attesa su alcuni dei principali “Digital Enabler”

Si sono conclusi ieri i lavori della 20^ edizione dell’Annual Assicurazioni, appuntamento organizzato da 24ORE Eventi in collaborazione con Il Sole 24 Ore per fare il punto sull’impatto dell’innovazione tecnologica sul settore assicurativo e sulle strategie necessarie per rimanere competitivi in un mondo sempre più digitale.

Dopo un’analisi a cura di Riccardo Ciccozzi, direttore della divisione commerciale europea di A.M. Best, sulla differenza tra rischio sovrano e rischio Paese e su come vengono considerati nel processo di rating, il focus dell’Annual Assicurazioni si è spostato sulle modalità cui affrontare le nuove tecnologie digitali e gli effetti che stanno avendo sulle attività assicurative: dell’argomento hanno discusso Alberto Minali (amministratore delegato Cattolica Assicurazioni), Andreas Moser (CEO Munich Re Italia) e Dominique Uzel (amministratore delegato e direttore generale Groupama Assicurazioni).

Il tema delle caratteristiche e delle potenzialità dei nuovi modelli assicurativi basati sugli ecosistemi digitali è stato quindi approfondito con Vito Rocca (AD di RGI) e Ugo Di Iorio (Presales & Business Innovation Director di RGI).

“Quello che osserviamo è che le assicurazioni tradizionali continuano a mantenere le proprie quote di mercato sui rischi  più complessi, che necessitano di un servizio di consulenza e di intermediazione altamente specializzato – ha dichiarato Rocca, intervistato da Alessandro Plateroti, vicedirettore de Il Sole 24 Ore. Negli ultimi due-tre anni, tuttavia, sono emerse contemporaneamente nuove tipologie di soggetti assicurativi, Digital Insurer o piccole startup di settore, che, facendo leva su un massiccio utilizzo della tecnologia, si stanno appropriando di nicchie di mercato trascurate dalle compagnie assicurative tradizionali”.

“Tra questi nuovi soggetti rientrano le piattaforme online, disponibili in cloud, su cui si offrono prodotti e servizi assicurativi di diversa natura, ed anche startup innovative per le quali il servizio al cliente è centrale – ha aggiunto Di Iorio –. Anche le assicurazioni tradizionali stanno evolvendo i propri modelli di business per mettere al centro i clienti, attraverso la semplificazione dei processi più tradizionali e l’integrazione di nuovi servizi abilitati dall’Internet of Things, dalle interfacce conversazionali e dall’analisi dei dati: un cambiamento epocale nell’approccio al paradigma assicurativo e nell’intera relazione compagnia-assicurato”.

L’analisi si è quindi spostata sul tema delle RegTech e degli strumenti tecnologici a supporto dell’efficienza nella gestione dei processi collegati alle normative e ai rischi: Lorenzo Fantini, Principal di The Boston Consulting Group, ha sottolineato che “le RegTech (le startup che impiegano strumenti tecnologici a supporto delle procedure normativo-regolamentari, ndIMC) offrono oggi grandi opportunità all’industria assicurativa, permettendo di mitigare dei rischi normativi sempre più rilevanti e aumentando notevolmente l’efficienza nella gestione dei processi collegati alle normative e ai rischi. Al tempo stesso, l’implementazione con successo delle tecnologie offerte dalle RegTech rimane molto limitata sul mercato: le aziende assicurative devono approcciarsi a questo mondo con idee ben chiare sul da farsi e strumenti specifici per gestirle”.

A chiusura dei lavori della sessione mattutina è stato affrontato il tema delle possibilità di sviluppo e di business offerte dall’evoluzione tecnologica, come ad esempio nel caso dei big data, dell’intelligenza artificiale e dell’IoT: queste opportunità sono al centro della tavola rotonda a cui hanno parteciperanno Marco Buccigrossi (Business Director Verti Assicurazioni), Fabio Carsenzuola (AD e DG di Europ Assistance Italia) e Salvatore Nappi (responsabile marketing offerta IT TIM).

Proprio Nappi ha evidenziato che «il comparto Insurance da sempre dimostra grande attenzione all’ICT quale driver di innovazione e saprà trarre frutto dalla crescita a doppia cifra attesa in particolare su alcuni dei principali “Digital Enabler”. TIM è al fianco delle aziende del settore per accompagnarle nel crescente sviluppo dell’Insurtech sia con investimenti infrastrutturali – dall’Internet of Things fino al 5G – sia nell’adozione di nuovi paradigmi di prevenzione e contrasto al Cyber Risk, ultima frontiera della sicurezza in ambito Private e Corporate».

I lavori dell’Annual sono quindi proseguiti nel pomeriggio con un focus su alcune startup del mondo InsurTech e gli interventi di Marcello Bonora (CEO WeCARE Innovation Group), Massimo Ciaglia (fondatore di Poleecy), Gianluca De Cobelli (CEO YOLO) e Leo Italiano (COO Sysdev).

Il 20° Annual Assicurazioni si è concluso con un approfondimento normativo a cura di Roberto Fasano Cristina Ruscello (Principal Business Consultants di Irion), centrato su IFRS17, il nuovo principio internazionale per la contabilizzazione dei contratti assicurativi che entrerà in vigore il 1° gennaio 2021, a cui è seguito un focus sulle modalità con cui la direttiva “IDD” (Insurance Distribution Directive) cambierà l’approccio distributivo e commerciale in campo assicurativo: della tematica hanno discusso Fabio Carniol (CEO Helvetia Vita e Chiara AssicurazioniGruppo Helvetia), Maria Luisa Cavina (Capo del Servizio vigilanza intermediari assicurativi IVASS), Andrea Garrone (Chief Compliance Officer Intesa Sanpaolo Vita) e Vittorio Verdone (direttore Normativa Reti Distributive UnipolSai Assicurazioni).

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