46° CONGRESSO NAZIONALE SNA: CONFERMATA LA FIDUCIA A DEMOZZI

Claudio DemozziL’assemblea dei delegati ha confermato la fiducia al presidente Claudio Demozzi (nella foto) durante il primo giorno di lavori del 46° Congresso Nazionale SNA di Bussolengo (VR). La notizia è stata riportata sul proprio account Twitter da Stefano Brambati, segretario provinciale dello SNA di Cremona, presente ai lavori. Era stato lo stesso presidente del Sindacato Nazionale Agenti a chiedere la mozione di fiducia al termine della propria relazione.

Sul conteggio dei voti si è consumato un piccolo “giallo“: Brambati ha dato notizia – praticamente in diretta – di 189 voti favorevoli, 159 contrari e 7 astenuti alla mozione di fiducia, ma in serata Demozzi ha fatto sapere, sempre tramite Twitter, di aver avuto 226 voti favorevoli e 30 contrari.

Il giallo è stato chiarito nella mattinata di sabato da Brambati, che ha ricostruito esattamente quanto accaduto con una serie di tweet: “Tra la confusione generale di ieri qualcosa probabilmente è sfuggito – ha scritto il segretario della provinciale SNA di Cremona –. Le votazioni sono state 2: la prima, quella citata da questo account, verteva sul fatto se la fiducia dovesse essere posta all’inizio o alla fine dei lavori congressuali. Passata per alzata di cartolina la prima ipotesi, il 50% dei partecipanti ha lasciato l’Aula; per cui, la successiva di fiducia avveniva con i numeri citati da Demozzi“.

Possiamo quindi parlare di ampia fiducia riconfermata all’Esecutivo Nazionale?“, ha concluso Brambati.

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16 Comments

  1. Robinud said:

    Ridiamoci sopra……..

    Anticipazioni sui contenuti del nuovo statuto predisposto “personalmente” da Demozzi.
    Prima novità il nome. Non si chiamerà più Sna l’associazione tra agenti nata oltre 90 anni fa. Il nuovo nome, secondo indiscrezioni, sarà DIU (Demothium Imperator Unicum).
    Seconda novità di rilievo: sparisce dallo statuto la terminologia “Presidente”. La terminologia più probabilmente utilizzata per definire la guida del DIU, sarà “Imperatore”. Le votazioni si terranno secondo un nuovo criterio improntato alla massima trasparenza e democrazia: la scheda verrà fornita già con nome e cognome del candidato (unico) stampati, conterrà inoltre le generalità del votante e verrà inserita nell’urna anche in assenza del votante. L’esito dello spoglio delle schede verrà diramato PRIMA dell’inizio delle operazioni di voto. La “casa di cristallo” di antica memoria ci fa una pippa.
    È prevista la soppressione di organismi ridondanti, inutili e costosi: spariscono l’esecutivo nazionale, il consiglio direttivo, il comitato centrale, gli organismi provinciali e regionali, revisori dei conti, probi viri e deontologia professionale. Ogni organismo, presieduto dall’Imperatore, vedrà una copiosa presenza di ologrammi rappresentanti ora questo ora quell’iscritto; così nessuno potrà più affermare che “la base” è esclusa dai processi decisionali.
    Pare sia già stata commissionata una targa con la seguente frase (che l’Imperatore nega di aver copiato da una canzonetta di un menestrello gay e comunista) e che verrà affissa a fianco dell’ingresso di via Lanzone (che per l’occasione verrà rinominata Via dell’Umiltà): “Senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e gli oppositori di ogni età”.
    La stampa, sottratta al troppo democratico Roberto Bianchi che ha lasciato in passato troppo spazio agli oppositori del futuro Imperatore, verrà affidata a uomo di specchiata democrazia e pluralismo soprannominato, dagli amici, Psaico. Per la presidenza dei congressi ci si affiderà alla sapiente regia di uomo di navigata … fedeltà e riconoscenza; al “cardinale” verrà affidata la guida spirituale del gruppo “ … e per chi non ha niente da fare, di tempo ne rimane …”

    Naturalmente ogni riferimento a persone, luoghi è del tutto casuale. Dopo tanti post “seriosi” un po’ di satira e qualche sorriso fa bene allo spirito.

  2. Duncan said:

    Al di la della logica dei numeri che lascio volentieri a Demozzi, ma che comunque dice che dopo 18 mesi questo esecutivo riceve MENO consensi del congresso elettivo, politicamente il Presidente dello Sna si è assunto la responsabilità, sfidando i presenti, di frammentare ulteriormente la categoria. La logica dell’aggregazione, principio fondante di qualsiasi associazione di categoria, lascia il posto all’arroganza della continua ricerca di “colpevoli” e soprattutto alla “guerra” dell’uno contro l’altro. Sfugge quale sia l’obiettivo finale…ma una cosa e’ certa: il danno per tutti sarà incalcolabile!
    I “reduci” di questo esecutivo non hanno mostrato alcun sussulto di dignità difronte alle accuse pesanti di Prandi e Pellegrini: relazione neanche letta all’esecutivo, conduzione assolutamente verticistica, assenza totale di confronto con le voci di dissenso, attacco costante ed indistinto a tutti i gruppi agenti, ma soprattutto spregio per il congresso, organo politico supremo riconosciuto dallo Statuto.
    “In bocca al lupo” a tutti i colleghi….con questi dirigenti ne avremo bisogno

  3. diogene said:

    Orfani di Tristano vagano come anime smarrite per i perigliosi mari dell’autoreferenzialismo, della demagogia, del populismo cubano( ma senza rum e sigari ).
    Chissa’ che qualcuno da qualche parte del mondo non sogni il ritorno del … salvatore, artefice di un decennio di inebriante sonno delle intelligenze, magari per riprendere la rincorsa di un nuovo disegno di legge che faccia … crescere le banane al polo nord.
    Addio demozzino, ci rivedremo al polo nord quando la “categoria” avra’ vinto quest’altra battaglia!

  4. deluso said:

    Qui non è problema di fiducia, ma di prepotenza. Il non rispetto assoluto delle più elementari regole democratiche e statutarie si è consumato in modo grottesco.
    Lo Statuto Sna, proprio per un problema di democrazia e di contrappeso, prevede che la fiducia possa essere concessa dall’assemblea se questa lo ritiene come pure può sfiduciare l’esecutivo ma non al contrario. Quindi la violazione che si è consumata in quel giorno nefasto è certamente non da Probiviri che è un organo di controllo interno Sna, ma dalla magistratura ordinaria. L’atteggiamento arrogante di Demozzi lo si vede non nelle proposte, diverse anche condivisibili, ma nei metodi, fortemenete antidemocratici. Invito tutto l’esecutivo a fare una riflesssione in tal senso per non essere coinvolti in questo metodo antidemocratico.

  5. Intermediario deluso said:

    Il problema e’ molto serio. Avere un gruppo dirigente, (?) di una categoria fortemente in crisi ed avviare una trattativa con l’Ania su un accordo ANA con soggetti che si sono arroccati su posizioni che Bertinotti resterebbe basito, deve preoccupare noi tutti. Se aggiungiamo che questo e’ un gruppo di incapaci, arroganti e presuntuosi siamo in mano a dilettanti e certamente ci svenderanno per un pugno di lenticchie.
    La farsa, perché questo congresso Sna è stata una farsa ad iniziare dalla conduzione da parte di uno che ha messo all’incasso una cambiale e il Presidente Sna lo ha pagato con la nomina nel consiglio di amministrazione del Fondo Pensione. Altra farsa. Come l’elezione del Presidente del Fondo.
    Colleghi, in qualunque modo la pensiate e a qualsiasi organizzazione siete iscritti vigilate, vigiliamo affinché questa squadra sia mandata a casa, questo è possibile inviando e.mail, intasando tutti i social, denunciando alla stampa di settore la demagogia delle posizioni. Posizioni in apparenza di difesa della categoria, ma sottobanco disponibili a qualsiasi cosa.
    È ora che anche noi rompiamo con metodi di conservazione del potere e diffidiamo delle facce apparentemente pulite, perché sotto la cipria nasconde una voglia di potere inqualificabile.

  6. Gianni said:

    …sono appena rientrato dal Congresso SNA, mortificato ed avvilito per l’atteggiamento di Demozzi ma anche di buona parte dei delegati, in cui prevale l’atteggiamento “…lasciamolo lavorare, siamo appena a metà mandato…”…sembra che dopo Guidolin, Prandi e la Pellegrini (che hanno criticato pesantemente l’autocratismo di Demozzi) seguiranno altre dimissioni (Simoncini ? Oddo ?)..durissimo scontro tra Soldati e Rosato, con intervento anche di Melis, dure critiche anche di felice e poi stamattina di Metti, Amenta, Salfa, Galbiati, Borsellino ed altri…chiesta la fiducia per andare al confronto con l’Ania legittimati, ma la piattaforma rivendicativa per il rinnovo dell’ANA è solo nella testa del Presidente……e tra qualche settimana di parlerà di rinnovo dello Statuto…chissà come finirà

  7. Gabriele said:

    LO SNA CADE SEMPRE PIÙ IN BASSO. POVERO SNA. É FINITA UN’EPOCA. LA STORICA CASA COMUNE É CROLLATA DEFINITIVAMENTE. SONO RIMASTI DENTRO I VECCHI DINOSAURI POPULISTI ATTACCATI ALLE SEDIE E AGLI SGABELLI CHE VIVONO DI SOGNI E IDEOLOGIE PUR DI APPARIRE E INCAPACI DI RISOLVERE I VERI PROBLEMI DELLA CATEGORIA, PERCHÉ IN REALTA NON LI CONOSCONO.. IL CLIMA CHE SI RESPIRA ALL’INTERNO DELLO SNA É TOSSICO , COLMO DI GELOSIE, INVIDIE, PERSONALISMI, VELENI, VENDETTE.. INSOMMA LO SNA RAPPRESENTA IL MASOCHISMO PURO DELLA CATEGORIA. MENTRE TUTTO CIÓ AVVIENE ALL’INTERNO DELLO SNA, CHE SI VANTA DI ESSERE IL PIÚ RAPPRESENTATIVO SINDACATO, GLI AGENTI VERI, QUELLI CHE ESERCITANO LA PROFESSIONE, STANNO SOFFRENDO UNA LUNGA AGONIA.

    • Robinud said:

      Non confondiamo lo Sna con Demozzi, Soravia, Soldati e compagnia cantante … e non cadiamo nell’errore di buttare il bambino con l’acqua sporca anzi … sporchissima.
      Nello Sna ci sono tanti bravi colleghi che non meritano quello che sta succedendo loro.
      Senza Demozzi e la sua squadra non avremmo Anapa, forse avremmo già fatto l’unificazione con Unapass, probabilmente non ci sarebbero state tante dimissioni (… e forse non sono finite).
      Mandiamo a casa Demozzi per salvare lo Sna.

      • deluso said:

        Condivido tuttol quello che hai scritto, dimmi anche come . Grazie

      • Deluso said:

        Scusa se tornò sulla questione, mi dici come possiamo mandare a casa Demozzi? Perché sai tu dici bene, ma alle parole, occorre che seguano i fatti e o le proposte.

        • Robinud said:

          Cominciamo con lo scrivere ed informare i colleghi: è chiaro che quando Demozzi ha un microfono in mano è un bravo “incantatore”, ma è necessario far emergere le incompetenze di questo esecutivo, Si potrebbe creare un movimento di opinione, un blog … qualcosa che serva a scambiarsi riflessioni, idee, proposte. Un bel blog con un nome che sia espressione di chi la pensa diversamente da Demozzi. Tipo: per l’unità degli intermediari. Non bisogna dimenticare che quelli che non partecipano ai momenti pubblici ed agli incontri sono la maggioranza e quindi, se si vuole fare audience, bisogna usare i social. In alternativa al blog, si potrebbe iniziare a muoversi sui social (Twitter e Facebook): sfidiamo Demozzi sullo stesso terreno.

  8. Robinud said:

    Dopo che una richiesta di espressione di fiducia voluta proprio da Demozzi, alla fine della sua relazione, ha soffocato il confronto, ben due membri dl suo E.N. danno le dimissioni un diretta. Prandi e Pellegrini mollano Demozzi. Altri minacciano di farlo nei prossimi giorni. Sempre più autoreferenziale, sempre più presidente solo di alcuni. È il Sindacato muore ogni giorno un po’

  9. Angelo said:

    La minoranza della minoranza al comando di un drappello di truppe cammellate!
    Gli Agenti non meritano di essere derisi in questo modo.
    E chi per caso chi non si sente rappresentato e sceglie di aderire ad un’altra associazione, viene persino deriso.
    Basterebbe un atto di responsabilità, dopo le dimissioni a grappolo, le espulsioni scenografiche, le interferenze con i GAA, la fratricida contrapposizione tra mono e pluri. Ma se sono la minoranza della minoranza di una tra 3 associazioni di categoria, se nel complesso la maggioranza degli Agenti non sono iscritti ad alcuna associazione, c’è qualcuno in grado di spiegarmi con quale presunzione demozz & c si prestano a rappresentare gli Agenti che ancora si iscrivono allo SNA?

  10. unia said:

    230 voti su 440 aventi diritto
    dopo una baraonda procedurale e membri dell’esecutivo che protestavano contro il presidente. Un Demozzi azzerato

    • antonio said:

      Dopo le dimissioni confermate di Giorgia Pellegrini, al congreso si annunciano nuove dimissioni di altri membri dell’esecutivo. Un presidente pesantemente contestato da suoi membri dingiunta, accusato dai suoi di aver mentito sulla mancata fusione con unapas, che si vanta di aver fatto dimettere chi non la pensa come lui, che si vanta di aver avuto la fiducia da 220 delegati in una improbabile conta di cartellini per alzata di mano su 450 delegati aventi dirtto di voto, con quale credibilita’ si presenta all’esterno?

    • deluso said:

      Violazione palese dello Statuto. Gestione del congresso a dir poco vergognosa.

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