46° CONGRESSO NAZIONALE SNA: RELAZIONE MORALE E FINANZIARIA DELL’ESECUTIVO NAZIONALE

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Claudio Demozzi (5) ImcPubblichiamo l’intero documento della relazione morale e finanziaria dell’Esecutivo Nazionale SNA, presentata dal presidente Claudio Demozzi (nella foto) durante la prima giornata di lavori del 46° Congresso Nazionale.

I primi dati definitivi riguardanti il mercato assicurativo italiano e l’andamento della raccolta premi, confermano la contrazione del settore, che nel 2012 registra un decremento del 4,6%, rispetto al 2011 (-12,5% nel 2011 rispetto al 2010) – si legge nella parte iniziale del documento –. Ma l’utile delle Imprese, dopo qualche anno di sofferenza, pare sia ritornato a livelli molto positivi, con un ROE superiore all’11%. La nostra quota di mercato nel 2011 (ultimi dati definitivi disponibili) era pari all’87,6% nei rami Auto, quota che scende all’81% circa, tenendo conto dei premi intermediati dai brokers ed appoggiati alle agenzie. Appare evidente quanto la grave crisi di redditività, che attanaglia le nostre singole realtà imprenditoriali e la nostra Categoria nel suo complesso, riguardi principalmente, se non esclusivamente, gli Agenti di assicurazione e ben poco le Compagnie. Capaci queste ultime di ottenere, grazie anche a precise strategie messe in atto con abilità e determinazione, elevati profitti pur in presenza di un deciso ridimensionamento del fatturato. In un mercato che non cresce, anzi diminuisce, le Imprese riescono comunque, facendo leva sui costi, ad elevare il loro legittimo margine di guadagno. Al contrario, agli agenti le cui provvigioni sono legate esclusivamente al fatturato, cioè all’ammontare del portafoglio intermediato, non è consentita analoga strategia; la diminuzione della raccolta, si traduce inesorabilmente in una corrispondente contrazione delle provvigioni; contrazione che in presenza di elevati costi fissi, compromette irrimediabilmente il risultato economico dell’agenzia. Minacciandone, in molti casi, la stessa sopravvivenza”.

L’Agente, per garantire alla propria realtà imprenditoriale il ritorno a margini di redditività soddisfacenti – ha proseguito Demozzi in un altro passaggio della relazione –, dovrà certamente agire sul contenimento dei costi, amministrativi, burocratici e gestionali in genere, ma dovrà necessariamente riorganizzare la propria attività affinché gli sia possibile incrementare i ricavi, cioè il monte provvigioni, cioè espandere il proprio fatturato. L’Agente dovrà slegarsi da lacci e lacciuoli che, soprattutto negli ultimi anni, lo hanno imbrigliato dentro un ruolo che non gli appartiene. Commercialmente costretto in ambiti operativi assai limitati, spesso professionalmente ridimensionato a puro gestore di adempimenti amministrativi di competenza delle Imprese, l’Agente è oggi spiazzato dagli strumenti utilizzati dai nuovi canali distributivi che acquisiscono, con velocità sorprendente, rilevanti quote di mercato. La multicanalità, la comparazione di prodotto online, gli aggregatori web, le nuove strategie delle “dirette” e delle grandi Imprese, rischiano di attrarre –in forma non convenzionale- quote crescenti di clientela, alla quale siamo spesso incapaci di offrire analogo dinamismo e soprattutto quell’immagine consulenziale, da specialisti dell’assicurazione quali  siamo, che sola può distinguerci dalle forme di distribuzione low cost”.

Nel corso della relazione – che ha preceduto la controversa fase successiva di rinnovo della fiducia all’Esecutivo Nazionale – Demozzi ha anche elencato i risultati ottenuti nel corso del suo mandato, la cui sintesi migliore, secondo il presidente SNA, è contenuta nella Legge 221/2012. “In un’unica Legge – si legge ancora nel documento – la nostra categoria ha ottenuto: la libertà di collaborare, lo standard minimo RCA, l’home insurance, la piattaforma tecnologica comune e la semplificazione burocratica; nonché una dichiarazione di intenti, che suona come un monito a tutto il settore: “al fine di favorire il superamento dell’attuale segmentazione del mercato assicurativo e di accrescere il grado di libertà dei diversi operatori” (Art.22 c.10 L.221/2012) . Si tratta di un grande, storico risultato, in grado di modificare le prospettive di tenuta di un modello agenziale che ormai segna il passo, davanti alle grandi sfide che l’evoluzione del mercato ci impone. Ma non è certamente l’unico obiettivo che questa squadra di governo ha proposto al Congresso, lo scorso anno, attraverso il suo programma elettorale, certamente ambizioso, ma fattivo e concreto”.

46° Congresso Nazionale SNA – Relazione Morale e Finanziaria dell’Esecutivo Nazionale

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