730, ecco le polizze che salvano il professionista dall’errore

Fisco - Spesometro Imc

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(Autori: Marco Mobili e Giovanni Parente – Il Sole 24 Ore)

Dichiarazioni 2015, parere favorevole dell’Ivass alla polizza per Caf e intermediari abilitati

Sì alle assicurazioni a Caf e professionisti per il visto sul 730 precompilato. Gli importi dovuti da questi ultimi in caso di errore hanno natura risarcitoria e non sanzionatoria. È la motivazione delle Entrate fatta propria dall’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) che ha sbloccato l’impasse sulla sottoscrizione delle polizze per la copertura della responsabilità civile per danni sul rilascio del visto di conformità per il 730 precompilato da parte di professionisti abilitati e Caf.

Secondo le nuove regole sulla precompilata, infatti, i sogetti incaricati dell’invio del modello 730 saranno chiamati a rispondere di imposte, interessi e sanzioni nel caso in cui un controllo dell’amministrazione finanziaria ravvisasse un visto infedele. E questo in tutte le circostanze in cui l’errore non sia da attribuire a dolo o colpa grave del contribuente.

Le compagnie, però, finora si erano rifiutate di stipulare polizze per assicurare la responsabilità civile per i danni derivanti dal rilascio del visto di conformità proprio per l’ampliamento degli importi di cui sarebbero tenuti a rispondere Caf e professionisti. Solo che la difficoltà a stipulare le polizze assicurative avrebbe rischiato di compromettere l’avvio dell’«operazione precompilata», che dovrà essere messa a disposizione di circa 20 milioni di contribuenti (tra pensionati e dipendenti) entro il prossimo 15 aprile. Una prima schiarita era arrivata nel vertice tra Entrate e diverse parti coinvolte che aveva rimesso la palla nel campo dell’Ivass per un parere sulla fattibilità delle coperture (si veda “Professionisti e Caf, primi passi per la polizza sull’invio del 730, di Marco Mobili e Giovanni Parente, Quotidiano del Fisco, 12.03.2015). Ora con il chiarimento dell’Agenzia fatto proprio dall’Authority di settore, la copertura dei visti di conformità non contrasta più con le regole del Codice sulle assicurazioni private (Cap) e del regolamento dell’istituto di vigilanza che vietano le assicurazioni sul pagamento di sanzioni amministrative.

Il prossimo passo sarà definire le possibili modalità di copertura tra Ania, Consulta dei Caf e rappresentanze dei professionisti. Anche perché occorerà scongiurare che i costi delle coperture si scarichino sugli utenti. Sul punto non mancano le rassicurazioni. «Abbiamo dato direttiva a tutti gli uffici territoriali – precisa Paolo Conti, direttore generale Caf Acli – di mantenere invariati i costi dell’anno precedente».

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