730 precompilato, non censita nei righi E27-E31 la previdenza gestita dal datore

Fisco - 730 - CAF Imc

Fisco - 730 - CAF Imc

(di Michela Magnani e Maria Lucia Mancuso – Il Sole 24 Ore, Supplemento 730 Facile)

Il sostituto ha già dedotto dal reddito i contributi versati tramite la busta paga nei limiti di 5.164,57 euro

Tra i “nuovi” dati inseriti nella precompilata ci sono le informazioni relative ai contributi versati alla previdenza complementare non gestite direttamente dal datore di lavoro e che, a seguito di quanto previsto dall’articolo 78, comma 25 della legge 413/1991, sono stati trasmessi dai fondi di previdenza complementare all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio. I contributi versati alle forme pensionistiche complementari – in base all’articolo 8 del Dlgs 252/2005 e all’articolo 10, comma 1, lettera e-bis) del Tuir – risultano deducibili dal reddito complessivo fino a 5.164,57 euro. Alle stesse condizioni sono deducibili anche i contributi versati alle forme pcnsionistiche complementari istituite negli Stati dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo,

Gli occupati dal 2007

Il Digs 252/2005 prevede, inoltre, una norma particolarmente favorevole per i lavoratoriche hanno avuto la prima occupazione dopo il 1° gennaio 2007 (cioè coloro che, a tale data, non risultavano titolari di una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria anche estero). È prevista la possibilità di dedurre contributi, per un importo anche superiore a 5.164,57 euro, dal sesto anno di partecipazione alle forme pensionistiche e per i venti anni successivi (cioè fino al venticinquesimo anno di iscrizione al fondo). La deduzione spettante in questo periodo è pari all’importo ordinario di 5.164,57 euro incrementato di un importo pari alla differenza positiva tra 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di iscrizione al fondo. In ogni caso, la maggiore deduzione rispetto a quella ordinaria non può superare i 2.582,29 euro all’anno (per un massimo di contributi deducibili a partire dal sesto anno di iscrizione al fondo di 7.746,86 euro).

Tali contributi, in linea dì principio, vanno riportati nelle caselle da E27 a E31 del modello 730/2016.

Esonerati dalla compilazione

Tuttavia, come negli scorsi anni, le istruzioni ricordano che il contribuente non è tenuto alla compilazione dei righi se non ha contributi per previdenza complementare da far valere in dichiarazione in aggiunta all’eventuale previdenza complementare già gestita dal datore di lavoro in sede di effettuazione delle ritenute dovute sui redditi di lavoro dipendente corrisposti.

In tale ipotesi che, in realtà, è la più frequente per i titolari di redditi di lavoro dipendente, il datore di lavoro avrà versato al fondo prescelto dal dipendente oltre alla quota di contributi (indicata a casella 412 della Cu/2016 e già dedotta dal reddito nei limiti di importo prima indicati) anche tutto (o la percentuale comunicata dal dipendente) il Tfr “maturando” nel periodo (importo che non è deducibile dal reddito, ma che non è neppure tassato al momento in cui viene trasferito al Fondo di previdenza prescelto).

Quindi, in questa ipotesi nulla comparirà nelle caselle da E27 a E30 del 730/2016 precompilato in quanto le forme pensionistiche complementari devono trasmettere alle Entrate solo i dati relativi ai contributi versati direttamente dagli iscritti, mentre non sono tenute a comunicare i dati relativi ai contributi versati indirettamente, cioè tramite il sostituto d’imposta.

Fondi aperti e Tfr

Nell’ipotesi in cui il dipendente non di prima occupazione successiva al 2006 abbia invece aderito sia un fondo di categoria che a un fondo aperto, lo stesso avrà versato i contributi a quest’ultimo fondo autonomamente. In tal caso, qualora l’importo complessivamente versato non superi i 5,164,57 euro, nel rigo E27 del modello 730/2016 precompilato comparirà a colonna 1, l’importo “gestito” dal datore di lavoro ed indicato a casella 412 della Cu/2016, mentre a colonna 2, l’importo versato direttamente dal dipendente e comunicato all’Agenzia dal Fondo di previdenza complementare.

Infine, particolare è l’ipotesi in cui un dipendente aderisca a una forma pensionistica con conferimento del Tfr versando anche “autonomamente” dei contributi. In questa ipotesi, considerando che la posizione di ogni iscritto a un Fondo pensione è unica, per ragioni di semplificazione, l’Agenzia ha concesso ai Fondi pensione di non comunicare l’ammontare dei contributi corrisposti dall’aderente senza il tramite del sostituto d’imposta. Pertanto, qualora un contribuente si trovi in questa situazione, lo stesso dovrà integrare il modello 730 precompilato inserendo al rigo E27, colonna 1, i dati del modello Cu/2016, mentre a colonna 2 riporterà i contributi che, essendo statti versati autonomamente gli sono stati certificati dal fondo di previdenza a cui ha aderito.

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