A Brescia le aziende mettono in rete il welfare integrativo

Brescia Imc

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(di Matteo Meneghello – Quotidiano del Lavoro)

Il progetto per 2.100 lavoratori. Poletti (ministro del Lavoro): la massa critica permetterà di costruire nuove relazioni. Bonomi (Confindustria): un’opportunità che deve essere colta

Tredici aziende in rete, con l’obiettivo di mettere a fattore comune programmi e budget destinati al welfare aziendale. L’iniziativa, ribattezzata Welstep, è stata tenuta a battesimo ieri a Brescia dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e dal vicepresidente di Confindustria per le reti d’impresa, Aldo Bonomi. Le realtà coinvolte sono tredici: Abert, Bonomi acciai, Cromodora wheels, Ghial, Gnutti transfer, Industrie Saleri, Rubinetterie bresciane Bonomi, S.B., Sifral, Trafilerie Carlo Gnutti, Valbia, Valpres e Vrm. Si tratta di aziende attive principalmente nel settore della rubinetteria e del valvolame, della meccanica, della fonderia e delle macchine utensili: d’ora in poi gestiranno in team ogni aspetto relativo all’erogazione di iniziative di welfare per i loro dipendenti. «La rete coinvolge complessivamente 2.100 lavoratori – ha spiegato Bonomi –. Abbiamo l’ambizione di diventare un punto di riferimento anche per altre imprese, magari di piccola dimensione, che ancora non hanno potuto strutturare programmi di welfare».

Welstep punta sull’assistenza domiciliare, sull’erogazione di buoni spesa, rimborsi per libri scolastici o farmaci, corsi di vario tipo, pacchetti sportivi. La sinergia tra le aziende garantirà anche, grazie ad un’organizzazione in house, la costruzione di attività di consulenza tecnica e di programmazione per migliorare l’erogazione dei servizi, a vantaggio, come già detto, delle realtà piú piccole. Gli organizzatori pensano a formule che contribuiscano all’innalzamento della capacità competitiva e innovativa, e al miglioramento della qualità dell’attività produttiva. Nelle intenzioni della rete, i “pacchetti” si affiancheranno alla normale contrattazione aziendale di secondo livello (in alcuni casi sono già state consultate e coinvolte le rappresentanze sindacali interne), grazie al vantaggio offerto dalla completa defiscalizzazione garantita dall’attuale legislazione. Le proposte di welfare saranno auspicabilmente agganciate ad obiettivi di produttività ed efficienza.

«Si tratta di un’iniziativa piuttosto nuova – ha spiegato il ministro Poletti –, la seconda del genere in Italia. La massa critica di Welstep permetterà di costruire, grazie al miglioramento del sistema di welfare, nuove relazioni nel territorio, costruendo una significativa collaborazione tra lavoro e impresa in un’ottica di partecipazione responsabile dei dipendenti». La rete è aperta all’ingresso di futuri nuovi soci («nell’immediato futuro dovrebbe aderire all’iniziativa una grossa realtà, da 300 dipendenti», ha aggiunto Bonomi) e rilancia con forza la necessità di un cambiamento di mentalità. «È un vantaggio reciproco, per gli imprenditori e per gli operai – ha concluso il vicepresidente di Confindustria –. Un’opportunità che va colta se vogliamo consolidare le nostre aziende come realtà produttive e sociali».

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