A me non può succedere

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massimo-congiu-a-me-non-puo-succedere-imcÈ uscito lo scorso 22 dicembre A me non può succedere. Il viaggio di un assicuratore nel tunnel della malattia, libro autobiografico di Massimo Congiu che racconta l’esperienza vissuta durante la malattia, la riscoperta della spiritualità e la visione professionale dell’assicuratore.

Il libro è acquistabile attraverso la piattaforma online Youcanprint e l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Onlus StareAccanto – Amici dell’Oncologia Medica del Policlinico Agostino Gemelli.

Nelle righe che seguono, Paolo Iurasek, vicepresidente di ANAPA Rete ImpresAgenzia, amico di lunga data di Congiu e suo compagno di diverse “battaglie” di categoria, effettua in esclusiva per Intermedia Channel una prima recensione del libro.

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Congiu scrittore è un Massimo che non conoscevo. Non che non me lo fossi immaginato, anzi, l’idea di leggerlo prima o poi, o di scrivere magari a quattro o più mani un libro con lui ci aveva accarezzato più volte, ma ho sempre pensato che si sarebbe dovuto trattare di un testo divulgativo, di un saggio o giù di lì, di un libro che avesse avuto, manco a dubitarne, attinenza con il nostro lavoro e con le dinamiche del suo futuro evolutivo o una visione retrospettiva degli ultimi accadimenti.

Una specie di saggio, magari con qualche appendice pratica, con qualche documento ad utilità dei colleghi, della categoria. Uno di quei manuali che finiscono per fare bella mostra di se nei nostri uffici che pochi leggono veramente e che tutti, invece, finiscono per trovare un po’ “noiosi”.

“Sto scrivendo un libro”: così ci ha invece detto Massimo, semplicemente, poco più di due settimane fa intorno a un tavolo, lasciando la frase a mezz’aria e generando una forte attesa. “Esce prima di Natale, il 22 dicembre”. E così è stato.

Ora che l’ho letto, curioso, mi trovo a scriverne di getto, proprio il giorno di Natale. Perché si dice spesso di una persona di facile lettura che è “come un libro aperto”, ma Massimo invece ha scelto, proprio con un libro, di “aprirsi”. Lui così discreto, schivo e riservato, protettivo della privacy sua e della sua splendida famiglia, ha scelto con coraggio ed altruismo di raccontare e di raccontarsi attraverso l’esperienza che la Vita, quella con la “V” maiuscola, gli ha imposto.

Ne emerge un ritratto, inedito ai più, di un uomo che affronta le difficoltà così come gli si propongono cercando sempre una soluzione – soprattutto quando le vie d’uscita sembrano ridursi – con una buona dose di caparbietà e di ironia. Senza timore di condividere con noi la paura, di raccontarla per indicarci come si supera e dove recuperare la forza necessaria.

Nello scorrere le pagine, si vivono, se non “accanto a lui” almeno “vicino a lui”, le sofferenze, ma se ne coglie soprattutto lo spirito “guerriero” che, indomato, si rafforza nella battaglia perché per avere coraggio bisogna avere paura.

Si legge un Massimo intimo, di formazione ed opinione razionale, che spiega la sua spiritualità privata e ci commuove con il mistero di un episodio accadutogli durante il Camino de Santiago, ma anche un Massimo assicuratore che sa sottolineare l’importanza del nostro lavoro consulenziale ed indicare, per esperienza diretta, una modalità per rapportarci ai nostri clienti.

Il libro è assolutamente raccomandato, perché racconta una vita contro il cancro vista da “dentro”, senza luoghi comuni e frasi fatte, un inno a vivere con entusiasmo la vita. Giorno per giorno perché non è vero che “A me non può succedere”.

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Intermedia Channel


A me non può succedere. Il viaggio di un assicuratore nel tunnel della malattia – di Massimo Congiu (Youcanprint)

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