ACCORDO IMPRESE AGENTI: NESSUNA DISTINZIONE TRA MONO E PLURIMANDATARI

ANAPA e UNAPASS rivendicano un primo significativo risultato nella trattativa con ANIA

ANAPA-UNAPASS HP IMCL’accordo Imprese Agente riguarderà gli agenti di assicurazione con mandato senza alcuna pregiudiziale tra mono e plurimandatari. E’ questo il primo significativo risultato che ANAPA e UNAPASS Rete ImpresAgenzia rivendicano in un comunicato congiunto diffuso oggi riguardante gli esiti del terzo incontro tra ANIA e rappresentanze degli agenti professionisti – svoltosi ieri a Milano – che ha portato al centro del dibattito la definizione di agente.

Il confronto tra le associazioni degli agenti e l’ANIA – iniziato con l’allontanamento dal tavolo della delegazione SNA (che come abbiamo riportato in altri articoli, si è presentata priva dei poteri di rappresentatività necessari alla trattativa e quindi invitata dall’associazione delle imprese a ritornare in altra sede) – era volto a definire i contenuti e la disciplina dei rapporti Imprese – Agenzie alla luce dei cambiamenti normativi e regolamentari intervenuti dal 2006 in poi.

ANAPA e UNAPASS hanno proseguito i lavori “nell’interesse di tutta la categoria affrontando in un clima di confronto aperto e senza alcuna pregiudiziale l’impostazione di un nuovo Accordo collettivo che disciplini il contratto di agenzia”.

Nello specifico sono stati affrontate e condivise le linee guida per la modifica degli artt. da 1 a 4 del vigente accordo ANA 2003, con riferimento all’ambito di applicazione di tali norme – rivolte agli agenti iscritti al Rui con mandato rilasciato da una o più imprese – e alla definizione dell’Agente.

Esprimo una profonda soddisfazione per quanto raggiunto nell’incontro di ieri, ossia il fatto che l’accordo Imprese Agenti riguarderà gli agenti di assicurazione con mandato senza alcuna pregiudiziale tra mono e plurimandatari. Un aspetto che è stato sempre il fulcro del nostro pensiero”, ha commentato Vincenzo Cirasola, presidente di ANAPA. “Sono rammaricato per l’atteggiamento oltranzista di SNA, che dopo aver sollecitato per 7 anni di sedersi al tavolo con l’ANIA, dimostra ancora una volta di autoescludersi dai tavoli di discussione più importanti per la nostra categoria professionale: CCNL Dipendenti e Accordo Imprese Agenti”.

Per Massimo Congiu, presidente di UNAPASS, l’incontro di ieri “è stato molto proficuo, tanto che abbiamo trovato alcune intese per la modifica dei primi quattro articoli dell’Ana 2003: chi è rimasto al tavolo a rappresentare gli interessi della Categoria ha dimostrato senso di responsabilità in un momento così delicato per tutti gli agenti ed ha rigettato nei fatti il tentativo di chi sta irresponsabilmente e senza alcun fondamento colorando questa trattativa come condizionata da pregiudizi e da accondiscendenze”.

Il prossimo incontro tra rappresentanze degli agenti (al completo?) e associazione delle imprese si terrà il 27 novembre p.v., a partire dalle ore 10.30, sempre presso la sede ANIA di Milano.

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5 Comments

  1. gian said:

    Giannino, Nooooo…….!,
    Nei tempi passati, le conquiste professionali si sono sempre aquisite, con l’unione e la concordia, poi sono entrate in gioco: i favoritismi,le dicotomie, i personalismi, i sapientoni, ruffiani, traditori, diffamatori ecc…ecc…Tutto al solo scopo di convenienza personale (spesa alla faccia della categoria), daltronde basterebbe analizzare le storicità professionali, di alcuni fra i più emblematici rappresentatanti per capire ( e vedere, e non essere ciechi, come dici Tu,in premessa al Tuo intervento…..), come costoro, predicano bene ma, cercano di razziare più adetpi possibili, per raggiungere un certo consenso (altrimenti sarebbero morti spicologicamente, e quindi non più utili alle strategie della Compagnie….), cercando di predominare sul risultato, non quello certamente della controparte, che è ben determinato, viste le opportunità gratuite gli le vengono concesse, da queste dipserse-contradditorie forze che non concludono mai, l’analisi dei bisogni attuali degli AGENTI-PROFESSIONISTI, che come tali, dalla loro nascita hanno un solo bisogno professionale di essere comunque degli “IMPRENDITORI”, e per capire chi sono gli imprenditori, ho si fà “gavetta”, sulla nostra pelle, oppure si scruta il Devoto-Oli………
    Ed ecco allora che il gioco nel perdurare alle diffamazioni, alle costituzioni di altre forze che si tramutano in altre forze ancora,che filosoficamente sembrano (come le profezie…), la panacea per essere i migliori, (di quelle dove sino a ieri, si confrontavano….), finiscono in un unico indirizzo, creare la demolizione, della vera rappresentazione rivendicativa ai bisogni dell’Essere Agenti-IMprenditori………

  2. GIannino said:

    Gian sei come tutti gli Sna boys, fate finta di essere ciechi pur di non vedere.
    La realtà fa male, e quindi per Demozzi é “corretto” stravolgerla, la verità é troppo brutta e fa troppo male, politicamente e strategicamente.
    In un’Associazione seria si chiederebbero le dimissioni di Demozzi e della delegazione sprovveduta che si é recata in ANIA a far fare una pessima figura alla categoria degli Agenti.
    Altro che meno male che c’è lo Sna. Noi Agenti abbiamo fatto una figuraccia, per responsabilità di sprovveduti soloni della chiacchierologia spicciola.
    Un po’ di serietà non guasterebbe, sopratutto quando si rappresentano migliaia di colleghi.
    Mi chiedo? Ma chi si iscriverà ancora allo Sna? Con quali presupposti? Con quale coraggio? Con quale mandato di rappresentanza?
    Io voglio essere rappresentato da colleghi seri e non da faccendieri para sindacalisti.
    Moni, pluri, indipendenti. Basta. Siamo Agenti e basta e ognuno faccia le scelte imprenditoriali che ritiene più opportuno.
    Non voglio che le mie scelte imprenditoriali le faccia qualche sindacalista sfaccendato o le faccia la politica.

  3. Gabriele said:

    Errata corrige. Con riferimento al mio precedente commento, correggo i seguenti refusi: INVITATI A USCIRE e no inviati a uscire- SPESO € 60.000 e no € 60 milioni. Con l’occasione aggiungo che mi ë stato riferito, da uno dei presenti a tutte le tre riunioni con l’ANIA, che nella prima del 30 luglio lo Sna, ha parlato per primo ringraziando l’ANIA per l’invito e apprezzando la tanta attesa ripresa delle relazione industriali. Nella seconda riunione del 21 ottobre, invece, lo SNA ha preferito parlare per ultimo. Per primo ha parlato il presidente di Anapa, il quale ha preventivamente e fermamente affermato che nel rinnovo dell’ANA non potevano essere previste le differenze tra agenti, che, invece, già esistono nell’accordo 2003, tra agenti di città, agenti mono e PLURI (Figura 4) poiché adesso ë in vigore la legge 40/2007 (c.d. Legge Bersani). Anche perché, tra gli iscritti di Anapa ci sono diversi plurimandatari, di cui sono nella Giunta Nazionale. L’intervento della delegazione di Anapa é stato più volte apprezzato proprio da Demozzi, il quale, ha pubblicamente ripetuto più volte: condivido quello che ha detto Cirasola, …mi allineo a quanto detto di ANAPA. Questa é la verità dei fatti che Fumagalli o Pisano, che dovrebbero essere persone più leali e serie di DEMOZZI, possono confermare. Allora perché lo Sna, racconta tante balle offendendo le altre associazioni? A chi giova questa spaccatura tra agenti, divulgata sulla stampa, che viene letta anche dalle istruzioni politiche, Ivass, Antitrust, ecc. Perché questo livore, gelosie e personalissimi? Spero che gli iscritti Sna, pretendano da loro rappresentanti di smetterla di fare azioni masochistiche a discapito della bistrattata nostra categoria e gli domandano: cui prodest?

  4. Gabriele said:

    Se fosse vera la versione dello Sna, che ha sbattuto in faccia la porta all’ANIA, come mai non denunciano per diffamazione l’ANIA , l’ANAPA e l’UNAPASS, che invece hanno dichiarato il contrario? Perché un uomo come FUMAGALLI, che fa parte del collegio di garanzia dell’IVASS, e come tale dovrebbe avere dignità e serietà, rimane silente e non dichiara la verità, vale a dire che lui, insieme a LANGUINO, sono stati inviati a uscire dall’Ania, nonostante abbiano “Supplicato” e insistito per rimanere. In quel tavolo c’erano seduti circa 15 persone e solo lo Sna ha dichiarato una versione tutta sua, in netto contrasto con la realtà? La menzogna Appartiene ai vigliacchi e codardi. Ma cosa ne pensano gli iscritti Sna che da 7 anni supplicavano e attendevano con ansia essere ricevuti dall’Ania? Cosa pensano gli iscritti Sna che nel 2010-2011 hanno inviato la cartolina al presidente della Repubblica Napolitano e speso € 60 milioni per pubblicare mezza pagina ( IL CHIODO IN TESTA) su tre testate nazionali , per protestare contro lo SNA. Spero che gli agenti di assicurazioni si svegliano, perché in Italia gli IMBONITORI, dopo avere preso per i fondelli gli italiani, hanno fatto una brutta fine. Meditate e riflettete.

  5. gian said:

    Sono pienamente daccordo col comportamento dello SNA, mentre per le altre due sigle, (cvd, dalla sottomissione….) sono solo opportunità, che strumentalizzate ed in apparenza, solo loro ritengono di essere “la risoluzione dopo sette anni di agonia”, purtroppo queste realtà a se stante, inevitabilmente produrranno ancora di più disfattismo, dicotomie passive, che con il protagonismo di cui ne fanno un baluardo-disfattista, porterà ancora una volta(visti i tempi penso l’ultima….).al “DEFAULT”, della professione, lasciando all’unica forza politica SNA, che ha dai tempi antichi sempre prioritariamente avuto la volontà, di cambiare, adattando come dovrebbe essere per persone che sono degli “IMPRENDITORI”, le regole che il nuovo ciclo economico mondiale, sta dettando…..
    Penso, che l’Ania, compia un atto arrogante, cercando consenso nelle nuove due realtà, per indebolire l’unica realtà nata per il confronto, atta alla stipula di piattaforme che in passato, hanno prodotto ricchezza:sia economica, ma anche culturale, ma ora dopo sette anni, queste dicotomie, hanno prodotto solo divisione, e con la divisione ,non si và da nessuna parte, impariamo proprio dalla unica controparte…….
    Forza Demozzi, almeno TU non mollare, e la categoria “TUTTA”, TI ricompenserà, Buona Fortuna e Auguri.

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