ACCORDO TRA COMUNE DI MILANO E FONDAZIONE ANIA

Giuliano Pisapia (Foto Giovanni Dall'Orto) HP Imc

Firmato ieri un protocollo d’intesa che prevede iniziative di educazione stradale per tutelare gli utenti deboli e formare i giovani

Migliorare le condizioni per garantire più sicurezza agli utenti deboli della strada nel Comune di Milano, formare ed educare i giovani ed i neopatentati all’uso corretto dei ciclomotori e delle automobili, favorire iniziative che rendano più sicura la circolazione nelle aree urbane ad alto traffico e sensibilizzare le comunità straniere presenti sul territorio sulle regole della strada. Sono questi alcuni dei punti principali contenuti nel protocollo d’intesa firmato ieri tra il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, Aldo Minucci (nella foto, da sinistra, Pisapia e Minucci durante la firma del protocollo).

L’accordo – si legge in una nota ufficiale – nasce dalla consapevolezza che l’incidentalità stradale è una delle principali emergenze nazionali. Nel 2011 in Italia sono morte 3.860 persone sulle strade: il 76,4% degli incidenti è avvenuto in area urbana, causando la morte di 1.744 persone e il ferimento di 213mila persone. La città di Milano, nonostante un sensibile calo dei morti rispetto agli anni passati, rappresenta ancora una realtà molto critica dal punto di vista della sicurezza stradale a causa dell’elevato flusso veicolare. Nel 2011, a Milano in 11.604 incidenti, sono morte 53 persone (5 in meno rispetto al 2010), di cui 15 pedoni, e ne sono rimaste ferite 15.593.

Per questo l’Amministrazione comunale è fortemente impegnata a trasformare la mobilità urbana, rivolgendo l’attenzione agli interventi per la sicurezza stradale in favore dei bambini e dei giovani, direttamente e attraverso le loro famiglie, anche nella loro veste di utenti deboli della strada (pedoni e ciclisti). In quest’ottica, la Fondazione ANIA, onlus nata per volontà delle compagnie di assicurazione nel 2004, può fornire il proprio supporto allo scopo di ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali.

In questi ambiti agirà il protocollo d’intesa firmato ieri, attraverso iniziative che porteranno all’individuazione e alla messa in sicurezza di percorsi pedonali “casa-scuola“. Saranno avviate iniziative formative in accordo con le scuole per preparare gli adolescenti alla guida del ciclomotore e saranno dedicate azioni specifiche per il miglioramento della preparazione alla guida dei neopatentati, anche attraverso corsi di guida sicura. Grande attenzione sarà rivolta ai pedoni e ai ciclisti, con iniziative di sensibilizzazione e attività specifiche volte a migliorare i livelli di sicurezza. Altro punto fondamentale, infine, riguarderà l’opera di comunicazione rivolta alle comunità straniere che vivono sul territorio milanese, al fine di diffondere una corretta cultura delle regole della strada.

«La sicurezza stradale – ha detto Giuliano Pisapia – è un tema che ci vede in prima linea. Con la firma del protocollo avvenuta questo pomeriggio si rafforza un percorso virtuoso per la prevenzione degli incidenti in città. Milano vuole essere sicura e questa iniziativa non deve essere solo propaganda settoriale ma, partendo dalle scuole e dalla formazione, deve diventare un impegno concreto e quotidiano. Dal 2008 al 2011 i dati parlano di una costante diminuzione degli incidenti in città ma sono ancora troppi, troppe le vittime. Dobbiamo fare tutti un salto di qualità, c’è un bene comune da difendere, quello della sicurezza, della vita. Milano ha già fatto alcuni passi, penso al provvedimento Car Free che chiude le strade in prossimità di alcune scuole negli orari di ingresso e uscita degli alunni. Nei primi mesi del 2012, inoltre, grazie anche ad Area C, secondo i dati forniti dalla Polizia Locale, gli incidenti in tutta la città sono diminuiti del 11,3%  del 28% all’interno della Cerchia dei Bastioni rispetto al 2011. La sottoscrizione del protocollo con Fondazione Ania è il punto di partenza di una sfida che ci unisce».

«Riteniamo importante la firma del protocollo – ha commentato Aldo Minucci – perché Milano rappresenta un punto di riferimento civile ed economico per l’intero Paese, ma è anche la seconda città d’Italia dopo Roma per numero di morti in incidenti stradali. I dati dell’ultimo anno mettono in evidenza un calo delle vittime del 10%: un risultato non banale, ma che deve spingerci a fare ancora di più. In un contesto di generale diminuzione degli incidenti per tutti i mezzi di trasporto, preoccupa l’aumento dei sinistri che coinvolgono le biciclette. Con l’accordo siglato oggi con il Comune di Milano, intendiamo soprattutto avviare un processo che incida in termini culturali e informativi. Tra le priorità c’è la tutela delle utenze deboli della strada, ovvero pedoni, ciclisti e bambini che non vengono trasportati correttamente. Punteremo inoltre ad una maggiore formazione dei giovani, con iniziative nelle scuole e la diffusione di corsi di guida sicura. Nella collaborazione con la città di Milano, infine, è prevista la realizzazione di iniziative di formazione e comunicazione destinate alle comunità di stranieri che vivono e lavorano in questo territorio».

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