Accordo tra GFT e PwC per una nuova soluzione antifrode rivolta al mercato assicurativo

Indagine - Controllo (2) Imc

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GFT Italia – partner tecnologico globale per la trasformazione digitale del settore finanziario e assicurativo – e PwC, network multinazionale di servizi di revisione, consulenza strategica, legale e fiscale per le imprese, hanno siglato un accordo a livello mondiale, rivolto al mercato assicurativo, per la commercializzazione e lo sviluppo nel tempo “di una soluzione antifrode, nata dal lavoro comune, che consenta di individuare il prima possibile e pertanto cercare di prevenire ogni tipologia di frode sia in fase assuntiva che liquidativa” (sia frodi individuali, che organizzate (anche interne) e operate da componenti di network convenzionati).

La soluzione – si legge in una nota congiunta – “vuole dare una risposta innovativa a un fenomeno rilevante, che impatta fortemente sui risultati economici delle compagnie assicurative”. Nella sola regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), le frodi sono infatti pari almeno al 10% del pagato. L’approccio messo in campo da GFT e PwC “si basa sulla capacità di prevenire e anticipare il più possibile la diagnosi delle frodi attraverso un framework modulare progettato per fornire supporto in tutte le fasi del processo: prevenzione, investigazione e analisi dei dati per il miglioramento continuo delle regole tramite un set completo di strumenti innovativi la cui efficacia può essere monitorata nel tempo grazie all’uso di strumenti di machine learning. Il framework è pensato per dare risposte semplici e capibili da parte di un assuntore o un liquidatore/call center pur basandosi su strumenti complessi”, in quanto GFT e PwC “ritengono fondamentale l’elemento umano e non condividono assolutamente l’approccio black box”.

L’unione delle competenze delle due società, “da un lato più focalizzate in ambito assicurativo e dall’altro agli aspetti più tecnologici, ha consentito la creazione di un prodotto che si avvale e evolverà in base alle migliori esperienze esistenti sul mercato e che viene portato sul mercato non tanto e solo come pacchetto ma come elemento di cambiamento e trasformazione aziendale”.

Partendo da una prima versione sviluppata e presentata al mercato da GFT Italia nel 2015 – prosegue la nota – la collaborazione con PwC ha portato alla realizzazione di una nuova soluzione basata su:

  • tecnologie Big Data open source “e cioè atte a fare della compagnia un sistema aperto capace di sfruttare tutte le informazioni disponibili sul web” ma non solo;
  • soluzioni di Machine Learning sviluppate da Rulex (società partner di GFT Italia), “quale elemento chiave di un apprendimento continuo e individuazione delle ricorrenze” per prevenire frodi organizzate ed interne;
  • soluzioni di Document Detection, “in quanto la produzione di documenti contraffatti è sempre più facile e quindi maggiormente utilizzata sia in fase assuntiva sia di denuncia”.

La soluzione – spiegano ancora da GFT e PwC – “è in grado di acquisire ed elaborare in tempo reale milioni di informazioni, provenienti da fonti eterogenee, con lo scopo di creare un completo database antifrode in cui effettuare ricerche ed indagini anche sui social network delle relazioni identificate tra soggetti già censiti nei sistemi di compagnia o importati da basi di dati istituzionali ed esterne”.

La soluzione incorpora inoltre “un Rule Engine che permette di gestire e monitorare modelli di regole euristiche e modelli predittivi” ed include 1.200 regole “derivate dall’esperienza di mercato e 2 modelli predittivi sviluppati con le tecnologie di Machine Learning come modelli “espliciti”, comprensibili da parte di un assuntore o da un liquidatore e con un corredo di strumenti utili a sviluppare ulteriori modelli predittivi antifrode da parte di personale formato”.

“La partnership con PwC ci consente di rafforzare ulteriormente la nostra presenza nel mercato insurance – ha dichiarato Umberto Zanchi, Insurance Client Unit Director di GFT Italia – e di posizionarci come unico player italiano e internazionale con una soluzione di tale portata. Abbiamo messo a segno un altro tassello nel percorso di trasformazione che sta interessando le compagnie assicurative, oltre a realizzare un valido supporto tecnologico nell’incessante sfida di interpretare le dinamiche di frode, dei processi operativi attuando regole interrelate e evolute nel contrasto alle frodi”.

“Riteniamo con questo accordo di poter dare una risposta concreta in termini di riduzione del pagato e di efficientamento dei processi ai nostri clienti – ha concluso Stefano Bellandi, responsabile EMEA Insurance Core Business Transformation di PwC –. La disponibilità di regole sempre più efficaci grazie a processi di apprendimento continuo basate su un utilizzo intensivo dei dati consente infatti, in ambito sia sinistri che assuntivo, l’introduzione di una vera gestione per eccezione”.

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