AEC OTTIENE IL “RATING DI LEGALITA’” DELL’AGCM

Prima tra le aziende assicurative ad aver ottenuto il Rating, AEC si prepara a Expo 2015

Fabrizio Callarà (3) ImcAEC Underwriting Agenzia di Assicurazione e Riassicurazione annuncia in una nota l’ottenimento del “Rating di Legalità” (“★★+”, due stellette più) appena introdotto nel nostro Paese dal Governo con Decreto Cresci Italia (art. 5- ter, DL n. 1/2012) di cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) è soggetto attuatore.

Nato da una proposta di Confindustria ad inizio 2012 – si legge nella nota -, con l’obiettivo di conferire alle imprese virtuose un titolo ufficiale che consente anche l’iscrizione negli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa istituiti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge (white list), il rating di legalità “sancisce il riconoscimento ufficiale del valore etico di un’impresa che valorizza la legalità e la compliance”.

AEC riceve questo riconoscimento – prosegue la nota – a dimostrazione del rispetto di elevati standard di conformità alle norme e di legalità ed anche come garanzia di trasparenza e correttezza nell’operare sul mercato”. Il Gruppo “continua così il suo percorso proteso alla sintesi tra cultura d’impresa e cultura etica, che AEC ha dimostrato avviando un percorso di corporate compliance management per il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle proprie attività”. In particolare, la società ha definito ed implementato il Modello Organizzativo e Gestionale (MOG) per la prevenzione di reati (previsto dalla L. 231/2001), il codice di comportamento (Codice Etico) e una serie di norme e best practices nazionali e internazionali tra cui quelle relative all’anticorruzione e all’antiriciclaggio ed al Bribery Act della legislazione del Regno Unito.

AEC, che ha chiesto la certificazione del rating per essere pronta al business dell’Expo 2015 di Milano – requisito obbligatorio per tutte le imprese che vorranno partecipare alle gare d’appalto per tale evento – “prosegue così nel “circolo virtuoso” teso ad elevare le best practices al rango di good practices. Cioè a completare le prassi tese al miglioramento e all’efficientamento della propria attività in un’ottica di trasparenza, solvibilità ed eticità. La certificazione del rating da parte dell’Agcm è la dimostrazione di quanto, oggi, oltre al raggiungimento degli obiettivi economici, in AEC conti il valore reputazionale”.

«Finalmente, il merito delle ‘migliori pratiche’, raggiunto con volontà e sacrifici dal nostro Gruppo, potrà così essere riconosciuto e valorizzato», ha commentato Fabrizio Callarà (nella foto), AD del Gruppo AEC. «È per questo che AEC crede, e crederà sempre, nel valore della sua brand reputation».

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