Agenim e il vino del figlio del presidente

Vino Imc

Vino Imc

(di Federica Pezzatti – Plus24)

Emergono nuovi dettagli sul report del commissario che resta ancora secretato

Ci sono anche delle bottiglie di vino e altri prodotti alimentari nel dossier di Agenim, la Srl posseduta al 99% dal Fondo pensione agenti (Fonage) che Plus24 ha potuto visionare. È inusuale non solo il fatto che vi siano spese di rappresentanza di questo tipo in una società dove investe un fondo previdenziale che gestisce le pensioni degli agenti assicurativi, ma soprattutto che a vendere tale merce sia stata la società del figlio del presidente del fondo pensione che ricopriva analoga carica nella Srl, istituita per diversificare nel mattone.

Nel dicembre 2007, come si legge nel report stilato da Ermanno Martinetto commissario straordinario nominato dalla Covip, la società immobiliare ha acquistato 41 bottiglie di vini pregiati e prodotti alimentari vari (per 5.954,50 euro) iscritti tra le “spese di rappresentanza” da Il Giglio Srl, società di proprietà del figlio di Lucio Modestini, allora presidente della Srl e del fondo pensione. Si replica poi nel 2011, quando la Srl immobiliare acquista dalla Il Giglio Srl (finita nel frattempo in liquidazione) altri 7.502 euro di vini sempre a titolo di spese di rappresentanza. Si tratta di cifre relativamente modeste ma è un’ennesima conferma che quella “gestione familiare”, di cui si parlava nell’articolo di Plus24 del 19 novembre (che dava conto delle 73 pagine di dossier redatte dal commissario straordinario che ha risanato il Fondo pensione agenti) non fosse un teorema della stampa ma una semplice presa d’atto. Dopo la figlia del presidente, architetto incaricato di numerosi progetti della Srl, ora emergono anche gli acquisti di vino e generi di conforto dalla Srl del figlio, come se si trattasse di un’azienda di famiglia e non di una società posseduta da un fondo pensione.

A quasi due mesi di distanza dalla pubblicazioni delle rivelazioni di «Plus24» di stralci della relazione sulla gestione della Srl immobiliare di Fonage, il Cda del fondo di previdenza degli agenti assicurativi non ha ancora reso note le decisioni in relazione alla richiesta di danni milionarie fatta pervenire da Martinetto ai vecchi amministratori della Srl (ante 2013). Non solo, ma di fronte alla richiesta di invio di una copia del dossier sulle attività di Agenim srl (fatta da tre componenti dell’assemblea dei delegati di Fonage, da un gruppo aziendale agenti e da Anapa) il Fondo Pensione Agenti (appena risanato dal suo disavanzo prospettico proprio dal commissario Covip) ha risposto che il suo Cda, insediatosi a fine novembre, «sta attualmente esaminando tutti i profili in merito ad un’eventuale diffusione del documento, con particolare attenzione alla legittimità di una sua divulgazione, nonché al dovere di riservatezza nei riguardi delle persone citate nel documento stesso». A conclusione dell’istruttoria il Cda, che invita i richiedenti a rivolgersi direttamente in Covip, assumerà le conseguenti determinazioni in merito. Un atteggiamento tutelante nei confronti della privacy degli ex amministratori e sindaci che stride con il concetto di trasparenza che invece dovrebbe essere proprio di un veicolo previdenziale quale è appunto il fondo (azionista al 99% della Srl immobiliare).

Prende invece una posizione quasi ufficiale lo Sna, il Sindacato Nazionale degli Agenti assicurativi che da anni siede nel Cda del fondo. L’house organ dello Sna (Sna Channel) all’indomani della pubblicazione delle notizie del dossier riservato da parte di «Plus24», invece di approfondire la questione (il dossier è in mano di alcuni esponenti del sindacato componenti del Cda) ha ospitato una lunga lettera in cui Lucio Modestini, ex presidente di Fonage e della Srl si difende. Modestini pur non avendo chiesto rettifiche o spazio a questo giornale in relazione agli articoli usciti, ha replicato su Sna Channel agli articoli di «Plus24» con un articolo intitolato «Lucio Modestini racconta la sua verità su Agenim Srl. La risposta al recente articolo pubblicato da “Plus 24 Ore”». Nella missiva pubblicata dall’house organ del sindacato, e senza contraddittorio, l’ex presidente del fondo fa notare che le decisioni della società immobiliare fossero collegiali e non sue personali (per la cronaca, è stato costituito un ristretto comitato degli investimenti nel 2004). Inoltre difende anche la scelta del Cda di aver acquistato delle caserme da un’agenzia immobiliare che aveva sede nello stesso palazzo dove si trova la sua agenzia assicurativa ad Arezzo.

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4 Comments

  1. Pier said:

    Il problema, caro Giusto, è che la situazione del nostro fondo (a cui io contribuisco dal 1982….) pare non interessare nessuno. Dallo SNA giungono solo voci trionfalistiche per aver (secondo loro….) salvato il FPA, mentre l’ANIA (corresponsabile anch’essa, anche se in misura minore) tace, ben contenta di aver risparmiato i 20 milioni che ci avevano promesso. Mia madre si è vista tagliare la pensione di reversibilità di mio padre di oltre il 50% e adesso le hanno anche mandato una lettera in cui dovrà restituire dei soldi!

  2. Giusto said:

    Cosa aspettiamo ancora per poter bonariamente esaminare la documentazione che ci riguarda. Riceviamo pensioni da fame mentre la casta degli esponenti della categoria degli agenti e’ riuscita a farla franca, complice anche la prescrizione ! Avremo almeno la soddisfazione di leggere i nomi e cognomi di chi ci ha scippato ? Qualche nominativo di spudorati amministratori, controllori-sindaci e revisori comincia a circolare..

  3. Pellegrino said:

    Stiamo sempre aspettando di poter finalmente leggere documenti che ci riguardano.

  4. Pier said:

    Ci sono ancora dubbi sulla gestione, chiamiamola eufemisticamente allegra, del nostro Fondo?

    Demozzi & Co. non hanno nulla da dire a proposito? Ah,ma c’è la privacy, non me lo ero ricordato… E’ giusto non sapere nulla, non vorremmo che Modestini e i suoi soci sofrissero troppo!

    Poi stupiamoci se le giovani leve degli agenti di assicurazione (ahimè sempre più scarse) non vogliono aderire al FPA!

    Poveri ingrati…..

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