Agenti assicurativi, quella gestione «allegra» di Agenim

Assicurazioni - Gestione sinistri (2) Imc

Assicurazioni - Gestione sinistri (2) Imc

(di Federica Pezzatti – Il Sole 24 Ore)

Il commissario uscente del Fonage fa emergere le criticità della divisione immobili

La vicenda Agenim è la nuova tegola che sta per cadere sulla testa della categoria degli agenti assicurativi e del loro fondo pensione (Fonage). Nelle 75 pagine della relazione redatta su volontà del commissario uscente Ermanno Martinetto, emerge che la Srl partecipata al 99,99% dal fondo degli agenti assicurativi appena uscito dal commissariamento a causa del profondo sbilancio prospettico (700milioni di euro), ha condotto negli anni una gestione alquanto discutibile. Acquisti di caserme, operazioni di compravendita bizzarre, ristrutturazioni con costi faraonici (quasi 9 milioni corrisposti alla società di Francesco Romano Mondelli). Se ne darà conto nel dettaglio sul numero di «Plus24» in edicola il prossimo sabato. Con conseguenze pesanti a livello patrimoniale: nel 2015 la perdita d’esercizio è stata di 4,095 milioni di euro, un “rosso” che segue quello di 221mila euro del 2014 e quello di 3,8 milioni circa del 2013. Pesanti oneri e molti immobili sfitti, per un gruppo di amministratori evidentemente poco specializzati.

Non è certo questo il problema principale del Fondo pensione degli agenti assicurativi, in fase di risanamento, con una cura da cavallo costata ai pensionati e pensionandi tagli medi nell’ordine del 40%. Tuttavia il commissario ha voluto fare emergere le criticità e incongruenze, mandando anche delle lettere agli ex amministratori della società e al nuovo Cda cui spetterà di decidere se avviare azioni legali di risarcimento danni. Nelle pagine finali (dulcis in fundo) i collaboratori di Martinetto hanno passato in rassegna il capitolo “Rimborsi spese” riscontrando parecchie anomalie: per esempio il consigliere Sergio Giovandardi, fratello dell’ex ministro, ha presentato rimborsi kilometrici per tragitti percorsi lo stesso giorno in treno e rimborsi di ristoranti il giorno di Capodanno in Austria. Non mancano poi altre spese dubbie sostenute da altri amministratori e sindaci.

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