Air, la startup Insurtech italiana che intende “rivoluzionare” l’automotive

Air

AirL’obiettivo della startup fondata da Igor Valandro è quello di offrire un prodotto disegnato sulle esigenze del cliente, e che interagisca con i suoi desideri più semplici: controllare la posizione della propria autovettura, gestire le proprie trasferte lavorative, verificare il livello di carburante, e controllare che non vi siano guasti e anomalie. Air “migliora la vita connettendo la quotidianità in forme innovative e sorprendenti, trasformando semplici automobili in “connected car” e creando una perfetta sinergia tra auto, dispositivo e assicurazione”

Nel panorama italiano in continua evoluzione delle startup Insurtech, Air-Connecting things si muove in un fronte, quello del settore automotive e dei servizi assicurativi on-demand, nel quale si continuano a sperimentare nuovi modelli ed ecosistemi digitali per ampliare i confini del mercato assicurativo tradizionale.

“Il nostro obiettivo – ci spiega il CEO e fondatore Igor Valandroè quello di rivoluzionare e innovare i vecchi sistemi. Ad oggi, il mercato automotive fornisce bassi margini durante la vendita di una polizza, e una retention molto limitata; al contempo, vista anche la continua evoluzione dei modelli di business, le esigenze dei clienti fanno fatica a trovare le soluzioni più adatte”.

Prima di approdare presso la storica società di brokeraggio Mansutti nel 2009 e maturare importanti competenze nella strutturazione e collocamento dei prodotti assicurativi, Valandro ha sviluppato competenze specifiche durante i Business Project universitari in Swiss Re e McKinsey, per affinare le sue conoscenze in Axa Tech. Nel 2012 fonda Fit2You e Fit2You Broker, realtà che in qualche modo preannunciano la successiva nascita di Air. Startup, quest’ultima, che effettivamente si trova in rampa di lancio, anche grazie all’inserimento nell’Insurtech and Automotive Global Matching Program di Mind the Bridge e al recentissimo riconoscimento dei Digital360 Award, con la vittoria nella categoria Internet of Things & Big data Analytics.

Air si pone sul mercato come “digital ecosystem orchestrator”, ovvero come coordinatore di un ecosistema digitale “in grado di collezionare informazioni altamente dettagliate su tutti i suoi utenti e allo stesso tempo, grazie allo sviluppo di algoritmi predittivi, creare prodotti personalizzati sui reali bisogni degli utenti”. Con questa tipologia di innovazioni, la startup ha l’ambizione “di iniziare a destrutturare la catena del valore dell’attuale modello di business assicurativo”.

L’offerta di Air si muove quindi in tutti i comparti direttamente ed indirettamente collegati all’automotive: captive, costruttori, concessionari, gestori di flotte, compagnie assicurative e clienti privati.

“I concessionari – prosegue Valandro – avranno la possibilità di incrementare i loro margini grazie alla data monetization, alle informazioni circa lo stato di salute del veicolo venduto, e ai servizi on-demand. Grazie allo sviluppo di algoritmi proprietari – creati in collaborazione con uno spin-off del Politecnico di Bologna e la Skema University di Valbonne – e al dongle di ultima generazione installato sul veicolo (e un domani dialogando direttamente con l’auto), il nostro servizio permette di rintracciare ogni informazione necessaria per dare ai nostri clienti e ai nostri partner il miglior servizio di sempre. Abbinata a quella principale, è anche stata creata un’altra piattaforma white-label, che fornisce un servizio di centrale operativa H24 per la gestione di tutti gli eventi di crash e furto dei nostri clienti”.

Dal lato cliente, i servizi assicurativi potranno essere acquistati in mobilità, direttamente dallo smartphone, tramite la app dedicata: l’acquisto potrà avvenire in modalità periodica, attraverso bonifico bancario o carta di credito, grazie alle partnership siglate con portali di pagamento come Slimpay, BrainTree e Paypal.

Una volta installato il dispositivo e scaricata la app, l’utente potrà inoltre monitorare lo stato di salute della propria auto, i propri percorsi e consumi, ricevere un’assistenza 24/7 in caso di furto e incidente.

Ma la sfida di Air non si ferma qui: oltre alle implementazioni adottate nei confronti dei clienti e dei partner, il progetto della startup è quello di riuscire ad abilitare le compagnie di assicurazione nel lancio di un’assicurazione “pay-how-you-drive”. La logica di risparmio, secondo Air, risiederebbe non solo nel numero di chilometri realmente percorsi, ma anche ai dati di telemetria e a tecniche di machine learning, che andranno ad applicare sconti ed incentivi ad hoc su ogni cliente (ad esempio, sconti sulla riparazione diretta della vettura).

“Insieme agli algoritmi di driving behaviour nati per offrire un servizio puntuale sullo stile di guida degli utenti – puntualizza Valandro – e grazie all’algoritmo da noi ideato per la rilevazione dei sinistri, aiuteremo le compagnie assicurative a prevenire frodi e perizie approssimative, andando anche a mappare correttamente la reale esposizione del rischio degli assicurati”.

L’elemento di originalità della soluzione della startup risiede quindi nell’aver creato un’applicazione in grado di offrire prodotti personalizzati e su misura per i clienti ed i loro bisogni: “la possibilità di gestire in autonomia la salute della propria automobile e di essere connessi in qualsiasi momento con essa”.

In questo, Air rivendica la sua peculiarità di unico operatore italiano ad offrire attualmente questo tipo di servizio, “potendo inoltre associare i crash ai reali incidenti ed avendo maturato esperienze su politiche di pricing assicurative e sui reali costi dei sinistri”.

È chiaro che non si tratta di un passaggio così facile da gestire: la startup sta affrontando in maniera diretta tutte le problematiche tecnologiche e di infrastruttura nelle quali si possa incorrere “durante l’implementazione di sistemi sempre più all’avanguardia”. Il nuovo modello operativo applicato si basa sulla raccolta e l’analisi dei big data, che permettono ad Air di offrire alle varie compagnie assicurative la possibilità di creare un modello tariffario perfettamente modellato sullo stile di guida dell’utente. Questi dati permettono inoltre alle varie compagnie di selezionare il rischio, permettendo loro di costruire una segmentazione più accurata dei propri assicurati, in modo da comprenderne le esigenze.

Il guidatore ha la grande possibilità di interagire in maniera diretta con la sua auto, grazie all’applicazione di Air, e può acquistare on-demand un bundle di servizi aggiuntivi a lui dedicati (come un’auto medica in caso di bisogno, un taxi, un veicolo sostitutivo in caso di incidente e una tutela legale).

“Vogliamo concentrarci sulla nostra piattaforma cloud, incentrata sulla mobilità del cliente il quale riesce a interagire simultaneamente con le connected car e servizi esterni, tutto grazie alla nostra applicazione – ci illustra Valandro –. Siamo partiti da un dispositivo, ma vogliamo sviluppare un ecosistema di servizi utili per i nostri clienti e adatti ai loro bisogni”.

“Ad oggi il mercato automotive – prosegue il fondatore e CEO di Air – sta cannibalizzando il mercato assicurativo attreverso le nuove tecnologie; abbiamo sviluppato dei sistemi in grado di attivare nuovi modelli di business legati alla mobilità del cliente e mettendo in correlazione diverse fonti di informazioni altamente dettagliate, provenienti da terze parti (telemetria, dati anagrafici e contestuali)”.

“La Mission di Air – conclude Valandro – è quella di creare un’intera gamma di servizi e prodotti che abbiano valore non solo per il cliente ma che siano un beneficio per l’intera comunità, grazie alla possibilità di far lavorare diverse parti sulla nostra piattaforma”.

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