Al via GNP 2016. Pensioni e lavoro, giovani e anziani: il patto tra generazioni è possibile

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GNP2014 HiResPensioni e lavoro, giovani e anziani: il patto tra generazioni è possibile. Con questo auspicio, rafforzato da tre proposte concrete, si è aperta questa mattina a Napoli la VI edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro: in Piazza Plebiscito è stato allestito un vero e proprio “edificio della previdenza” volto ad accogliere oltre 100 espositori e decine di workshop per operatori del settore e contribuenti interessati ad approfondire i temi della pensione, del welfare e del lavoro. Obiettivo della tre giorni, è fare cultura della previdenza, un’esigenza sempre più urgente come emerge fin dalle prime battute dell’evento.

“Negli ultimi anni numerose sfide hanno investito il sistema previdenziale: la crisi finanziaria, i mutamenti demografici, le difficoltà occupazionali”, ha affermato nel messaggio inviato per l’occasione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “È dunque importante creare occasioni di riflessione e crescita della consapevolezza su come rispondere al meglio ai dettami dell’articolo 38 della Costituzione nell’attuale contesto”. In questo quadro Mattarella ha espresso particolare apprezzamento “per l’idea di estendere l’iniziativa odierna ai giovani, mediante l’educazione finanziaria, ma soprattutto attraverso occasioni di incontro tra domanda e offerta. Senza occasioni di lavoro, la crescita economica è più difficile e il rinnovamento sociale più lento”.

Come fare quindi per aumentare l’occupazione e rendere più sostenibile il nostro sistema previdenziale evitando misure episodiche? “Le nostre proposte sono tre – spiega Alberto Brambilla, presidente CTS Itinerari Previdenziali, organizzatore della GNP 2016 –. Primo: creare un fondo per il sostegno all’occupazione degli under 29 e degli over 55 che ogni anno finanzi gli incentivi fiscali permanenti e modulati sia all’assunzione degli under 29 sia degli over 55. Tali incentivi andrebbero a sostituire l’attuale decontribuzione prevista nel Jobs Act con misure stabili. La seconda proposta consiste invece nel rivedere l’organizzazione del lavoro. Misure che andrebbero di pari passo con la necessità di riprogrammare l’invecchiamento attivo della nostra popolazione, nostra terza proposta”.

Nel sistema pensionistico a ripartizione il tema dell’occupazione e quello delle pensioni sono strettamente collegati: questioni “che non possono essere rappresentate, come sta accadendo da qualche tempo, in un’ottica di contrapposizione tra generazioni”. Il pensiero, che è stato il filo conduttore dell’intero convegno, è stato ribadito dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, intervenuto con un video messaggio.

E il primo passo per fare chiarezza è una corretta informazione: “Abbiamo messo in atto una vera e propria campagna informativa per i contribuenti: informazioni necessarie ai cittadini per comprendere il sistema previdenziale e farsi le corrette aspettative sul futuro – ha spiegato Tito Boeri, presidente dell’Inps . Con questo obiettivo abbiamo iniziato a inviare le buste arancioni a casa: un modo per stimolare le persone a conoscere la loro reale situazione. Su 150 mila risposte che abbiamo ricevuto in merito all’utilità del servizio il 95% è risultata positiva”.

Anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è convinto che serva una corretta informazione e sostiene anche che l’occupazione e la previdenza siano due facce della stessa medaglia: “Negli stand allestiti in occasione della GNP si incrocia la vita delle persone: quella dei giovani in cerca di lavoro e quella degli anziani che cercano di difendere la pensione – ha osservato De Magistris –. È necessario ascoltare entrambi e raccontarne le storie: “quelle di tanti giovani startupper che fanno impresa nella città con competenza dedizione e coraggio e quella dei senior. Ci sono infatti diritti che non possono essere compressi dalle logiche di bilancio”.

Secondo Alberto Oliveti, presidente AdEPP e voce dei professionisti, le casse professionali possono dare il loro contributo per sostenere il patto generazionale: “Siamo disponibili a utilizzare parte del nostro patrimonio per sostenere le professioni. L’attenzione al lavoro produttivo è fondamentale”.

“Non bisogna vedere il lavoro come staffetta tra padre e figlio – ha sostenuto Maurizio del Conte, presidente Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) –. Il nostro vero problema è il tasso di disoccupazione dei giovani. Se non facciamo aumentare la base occupazionale non risolveremo mai la questione intergenerazionale”.

Il segretario generale della Cisl Maurizio Petriccioli ha accolto le proposte del prof. Brambilla, avanzando però alcune osservazioni: “È necessario individuare risorse che possano dare adeguatezza alle future pensioni ed ecco spiegata l’idea del fondo di solidarietà. Ma, a mio avviso, si potrebbe intervenire con un’azione fiscale e attraverso la lotta all’evasione”. In chiusura, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha sostenuto con forza l’utilità delle misure pensate per favorire l’invecchiamento attivo e ribadito l’importanza di una corretta informazione.

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GNP 2016 – Conferenza di apertura – Intervento di Alberto Brambilla, presidente CTS Itinerari Previdenziali

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