Al via il Mansutti Innovation Center, incubatore di startup innovative nel settore assicurativo

Startup - Investimenti - Venture capital (Immagine Jack Moreh - Freerange Stock) Imc

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Realizzato con soluzioni tecnologiche e design all’avanguardia, il Mansutti Innovation Center (MIC), attivato dal broker assicurativo Mansutti, “consentirà di stringere collaborazioni con nuove startup e di sviluppare tecnologie e servizi assicurativi innovativi”

Nasce il Mansutti Innovation Center (MIC), primo incubatore italiano di startup innovative nel settore assicurativo. Ad attivarlo è il broker assicurativo Mansutti che ha dato vita al progetto nella sua sede storica di Milano, in via Fabio Filzi, investendo 2,5 milioni di Euro.

Il laboratorio di innovazione ospita Wefox, piattaforma Insurtech di cui Mansutti è il founding partner per l’Italia; Yolo, la piattaforma italiana “più evoluta e flessibile” per creare e gestire l’offerta assicurativa on-demand, che vede Mansutti tra i principali azionisti; Lunalabs, startup focalizzata sulla creazione di piattaforme assicurative personalizzate.

Con una capienza di 230 posti, il MIC si sviluppa in un’area di 1.060 metri quadri che si suddivide in due spazi: il MIC Work – in cui le startup operano e sviluppano le loro attività di ricerca e business – e il MIC Meeting, spazio dedicato a riunioni e conferenze che può ospitare fino a 172 persone.

“In linea con quella che è la nostra vocazione verso lo sviluppo di idee, progetti e soluzioni innovative sempre più smart, abbiamo creato l’incubatore convinti della sua utilità e funzionalità nella realizzazione di soluzioni capaci di rivoluzionare in modo concreto il mondo dei servizi assicurativi – ha commentato Tomaso Mansutti, AD di Mansutti –. Ricercare soluzioni sempre nuove e all’avanguardia, investire in nuove realtà e in startup insurtech risultano essere alcuni degli obiettivi di lungo periodo che ci siamo posti come gruppo. Nei lavori di realizzazione del MIC, abbiamo immaginato una spazialità che consenta l’interazione e che abbia le sembianze di una rete, ovvero un sistema che contenga essenzialmente una serie infinita di collegamenti, dove la logica della connettività e della non sequenzialità diventino il carattere fondamentale”.

Il MIC, spiegano ancora da Mansutti, “è un coworking al cui interno si trovano tecnologie d’avanguardia; ogni aspetto è curato con dettagli di design esclusivi: il sistema d’illuminazione, per esempio, ricrea artificialmente la luce del sole, gran parte degli oggetti d’arredo sono regolabili elettronicamente, la qualità dell’aria è controllata attraverso un apposito sistema di monitoraggio”.

Lo spazio è stato creato da ARCLAB, società di ricerca e servizi per progetti di architettura. “Con il Gruppo Mansutti è nato un rapporto di grande sintonia. Ciò ci ha permesso di collaborare al meglio, garantendo un risultato ottimale in termini di qualità, tempi e costi – ha dichiarato Fabrizio Nafesti, socio Senior di ARCLAB –. Abbiamo cercato di creare degli spazi innovativi non solo sotto l’aspetto visivo, ma anche nelle modalità con cui lo spazio lavorativo si offre; spazi liberi da vincoli e pronti alla massima flessibilità”.

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