Allianz Italia, utile operativo oltre un miliardo di Euro anche nel 2016

Klaus-Peter Röhler (3) Imc

Klaus-Peter Röhler (3) Imc

La compagnia guidata da Klaus-Peter Roehler archivia un esercizio sfidante e prosegue ad investire “sulla centralità del canale Agenti”. Raccolta in calo: -3,9% a 4,57 miliardi di Euro per i rami Danni (appesantiti dal comparto Auto) e -20,2% a 9,5 miliardi per il Vita, dove però migliorano valore e margine della nuova produzione. Il combined ratio peggiora di 1,7 p.p. a 84,8%, mantenendosi tuttavia decisamente solido ed ai livelli più bassi di Gruppo

Quinto esercizio consecutivo con un utile operativo superiore ad un miliardo di Euro per Allianz Italia, che chiude il 2016 con un risultato in calo a 1,21 miliardi di Euro (dagli 1,38 miliardi del 2015). Nonostante il contesto sfidante, la compagnia guidata da Klaus-Peter Roehler (nella foto) ha tuttavia proseguito nei suoi investimenti “per supportare al meglio la trasformazione della rete degli Agenti Allianz, al fine di consentire loro di coniugare con sempre maggior efficacia la già forte competenza consulenziale con i benefici derivanti dalla digitalizzazione”.

“Allianz Italia – ha commentato Roehler – ha raggiunto anche nel 2016 risultati molto positivi, contribuendo a generare valore per il nostro Gruppo e, allo stesso tempo, proteggendo il portafoglio clienti degli Agenti. Abbiamo operato in un contesto di mercato molto sfidante, proseguendo con successo nella trasformazione del modello agenziale. Grazie alla digitalizzazione, gli Agenti Allianz, vero pilastro della nostra strategia distributiva, possono essere più efficacemente vicini ai clienti, focalizzandosi sul valore aggiunto della propria competenza consulenziale. La capacità di Allianz Italia di saper leggere in anticipo le dinamiche sociologiche, di innovazione e di mercato, unitamente ad una fortissima identità del brand e della rete dei nostri Agenti, nonché all’eccellenza tecnica, ha saputo creare le condizioni per una performance 2016 di rilievo. Tali asset rappresentano anche le direttrici della nostra crescita, soprattutto nei segmenti più promettenti come i rami Danni non-Auto ed il telematico nell’Auto, e nel business Vita con prodotti a basso assorbimento di capitale”.

Per quanto riguarda l’andamento dei comparti di attività, la raccolta dei rami Danni è ammontata a 4,57 miliardi di Euro, in calo del 3,9% rispetto al 2015 ma con un andamento in miglioramento nell’ultimo trimestre dell’anno “grazie alle numerose iniziative commerciali a supporto della rete agenziale”. Nel dettaglio, la raccolta nei rami non-Auto è cresciuta del 1,8% rispetto al 2015 raggiungendo quota 1,77 miliardi, mentre i premi Auto (-7,1%) “hanno continuato a risentire del trend di mercato, caratterizzato dal significativo calo del premio medio RCA e da un’intensa pressione competitiva”.

Molto buoni i riscontri relativi a Genialloyd – che ha messo a segno una crescita dei premi del 3,5% a 638 milioni di Euro (in un mercato diretto italiano in flessione di oltre il 5%) – ed al canale bancassicurativo, con il partner Unicredit. L’utile operativo settoriale si è attestato a 941 milioni di Euro (-12,5%) ed il combined ratio ha mantenuto la sua solidità a 84,8% (ai livelli più bassi di Gruppo), pur registrando un peggioramento di 1,7 punti percentuali.

I premi Vita sono invece ammontati a 9,5 miliardi di euro, in calo del 20,2% rispetto al 2015. Nonostante lo sfavorevole andamento dei mercati finanziari, il focus della compagnia su innovazione di prodotto e sulle soluzioni di puro rischio e a basso consumo di capitale (l’incidenza dei prodotti unit linked si è attestata al 78% della nuova produzione) ha ulteriormente migliorato il business mix, come evidenziato dallo sviluppo nel valore (+8,2%) e nel margine della nuova produzione. Il contributo del canale Agenti si è rivelato significativo soprattutto nel segmento TCM (Temporanee caso morte), con premi di nuova produzione individuale in aumento del 32,2% e una quota di mercato salita dal 15% a fine 2015 al 17,8% a dicembre 2016. L’utile operativo del comparto, pur se in calo del 6% a 252 milioni di Euro, è risultato migliore delle attese.

Intermedia Channel

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