Allianz nuovamente in cima all’indice DJSI quale gruppo assicurativo più sostenibile

Sostenibilità - Ambiente Imc

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Il gruppo assicurativo tedesco guida nuovamente la graduatoria settoriale del rating globale di sostenibilità, con una valutazione di 85 punti su 100. Allianz primeggia nell’ambito della strategia climatica, dello sviluppo del capitale umano, della sicurezza delle informazioni, della strategia fiscale e dell’inclusione finanziaria

Per il secondo anno di fila il Gruppo Allianz ha ottenuto la prima posizione tra le compagnie assicurative presenti nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), l’indice su scala globale che dal 1999 valuta i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) delle maggiori società quotate. Il gruppo assicurativo tedesco ha ottenuto 85 punti su 100, molto al di sopra della valutazione media settoriale (47/100). Allianz fa parte del DJSI dal 2000: quest’anno l’indice di sostenibilità ha analizzato 317 società (che soddisfacevano i criteri minimi in ambito ESG) tra le 2.500 che compongono il Dow Jones Global Global Stock Market Index (DJGTSM).

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che dimostra come la nostra attenzione ai criteri ambientali, sociali e di governance possa essere riconosciuta e certificata da comprovati esperti nell’ambito della sostenibilità – ha affermato Günther Thallinger, membro del Board of Management di Allianz e responsabile della divisione Investimenti e ESG –. In virtù della nostra figura di responsabilità (come assicuratori, investitori e datori di lavoro), contribuiamo ad uno sviluppo sociale ed economico positivo in tutti i mercati in cui siamo presenti”.

L’impegno di Allianz in questo senso ha permesso la creazione  di un “valore aggiunto ambientale e sociale” misurabile, tra le altre cose, attraverso prodotti sostenibili, operazioni commerciali rispettose dell’ambiente ed impegno sociale.

I principali risultati ottenuti da Allianz lo scorso anno includono:

  • 165 prodotti assicurativi e finanziari con benefici sociali o ambientali;
  • sei miliardi di Euro investiti in energie rinnovabili (al 31.12.2017)
  • riduzione del 17% dell’impronta di carbonio per dipendente (rispetto al 2010)
  • circa 80.000 ore di lavoro volontario da parte dei dipendenti e 20 milioni di Euro in donazioni “per una buona causa”.

Con l’adesione alla Science Based Target Initiative (SBTi), Allianz si è inoltre prefissata obiettivi a lungo termine per la protezione climatica. In futuro, l’obiettivo di due gradi centigradi dell’accordo di Parigi sul clima sarà infatti integrato nell’investimento dei premi dei clienti assicurativi. A tal fine, entro il 2050 tutti gli investimenti dovranno essere strutturati ad impatto climatico zero. Per sostenere questa trasformazione a lungo termine verso un’economia a basse emissioni di carbonio, Allianz intrattiene un dialogo attivo con le imprese per definire e attuare i propri obiettivi di protezione climatica. Il primo passo in questo senso è stato effettuato in quattro settori particolarmente energivori, tra cui il settore dei trasporti. Nel segmento Energia del portafoglio, la soglia di tolleranza al carbone sarà abbassata dal 30 al 25% entro fine 2022. Questa soglia si riferisce ai ricavi che le società minerarie generano dal carbone minerario o alla percentuale di elettricità generata dal carbone da parte delle compagnie energetiche. Le misure sono conformi alla strategia ESG di Gruppo, che prevede l’attribuzione di punteggi e penalizzazioni a seconda dei rischi ESG collegati alle società inserite nel portafoglio di investimenti.

Allianz sta attualmente lavorando con esperti, organizzazioni non governative e realtà impegnate all’interno della SBTi per sviluppare strumenti di analisi per gli investitori che vadano ad integrare l’obiettivo dei due gradi centigradi. Molte aziende non sono ancora in grado di rilasciare dichiarazioni precise sulle loro emissioni di gas ad effetto serra o sulla loro catena di approvvigionamento a causa della mancanza di dati e procedure. “C’è ancora molto lavoro da fare: quali investitori sul lungo periodo, abbiamo bisogno il prima possibile di configurare metodologie valide per la valutazione delle strategie climatiche delle società in cui investiamo – ha spiegato Thallinger –. Nel prossimo futuro, l’adattabilità dei modelli operativi all’obiettivo dei due gradi rappresenterà un criterio decisivo per la selezione del nostro portafoglio”.

Al fine di raggiungere l’obiettivo dei due gradi centigradi, Allianz intende anche ridurre significativamente le proprie emissioni a lungo termine. Una delle prossime misure in questo senso sarà quella di acquistare da fonti rinnovabili, nel corso dei prossimi anni, tutta l’energia elettrica per le attività commerciali di Gruppo.

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