Allianz, risultati 2018 in linea con le previsioni

Oliver Baete (Foto allianz.com) Imc

Oliver Baete (Foto allianz.com) Imc

Il gruppo assicurativo tedesco ha chiuso il 2018 con una crescita interna dei ricavi pari al 6,1%. L’utile operativo, attestatosi a 11,5 miliardi di Euro (+3,7%), rientra nella fascia più alta della forchetta obiettivo. L’utile netto attribuibile agli azionisti è cresciuto del 9,7% a 7,5 miliardi. Nel quarto trimestre dell’anno, il gruppo ha registrato una crescita interna dei ricavi del 4,4%, un incremento dell’utile operativo dello 0,4% (a 2,8 miliardi) e dell’utile netto attribuibile agli azionisti del 18,9% (a 1,7 miliardi). A fine 2018 il Solvency II capitalization ratio è pari al 229%, invariato rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente. Il dividendo proposto dal Board of Management cresce del 12,5% a 9 Euro per azione. L’obiettivo di utile operativo per il 2019 è di 11,5 miliardi di Euro (con scostamento positivo/negativo per 500 milioni). Allianz ha inoltre annunciato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie, per un importo massimo di 1,5 miliardi di Euro

Il Gruppo Allianz chiude il 2018 raggiungendo gli obiettivi di performance in tutti i segmenti di attività e mantenendo allo stesso tempo un elevato livello di solidità patrimoniale, grazie al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Renewal Agenda. In base ai dati preliminari diffusi venerdì scorso, la crescita interna dei ricavi, che tiene conto degli effetti dei tassi di cambio e di consolidamento, è stata pari a 6,1% ed è stata sostenuta da tutti i segmenti di attività. I ricavi totali sono cresciuti del 3,5% a 130,6 miliardi di Euro.

L’utile operativo, attestatosi a 11,5 miliardi (+3,7%), si situa nella fascia alta della forchetta obiettivo annunciata dal Gruppo (tra 10,6 e 11,6 miliardi) e rappresenta il valore più elevato nella storia della società. La crescita dell’utile operativo è dovuta principalmente al comparto Danni, che ha fatto segnare un incremento del 13,3% grazie a un minore expense ratio, a una riduzione dei sinistri dovuti a cause naturali e ad una maggiore raccolta premi. L’utile operativo è aumentato anche nel comparto Asset Management, per via dell’incremento dei ricavi realizzati grazie alle masse gestite. L’utile operativo nel settore Vita/Malattia ha invece registrato una contrazione a seguito della diminuzione del margine da investimenti in una situazione di maggiore volatilità dei mercati finanziari.

L’utile netto attribuibile agli azionisti è cresciuto del 9,7%, attestandosi a 7,5 miliardi di Euro. L’aumento dell’utile operativo e una riduzione delle imposte sul reddito hanno più che compensato la contrazione del risultato non operativo.

Il Solvency II capitalization ratio è risultato del 229% a fine 2018, invariato rispetto alla chiusura dell’anno precedente. Il Board of Management proporrà per il 2018 un dividendo di 9 Euro per azione, in crescita del 12,5% rispetto al 2017.

Il Gruppo ha inoltre completato due programmi di riacquisto di azioni nel 2018, con un volume totale di 3 miliardi di Euro. Tutte le azioni oggetto di riacquisto sono state annullate. Lo scorso 14 febbraio è stato annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni, per un importo massimo di 1,5 miliardi.

“Sono molto orgoglioso della famiglia globale Allianz per gli ottimi risultati ottenuti a livello mondiale. Abbiamo raggiunto l’utile netto più elevato degli ultimi dieci anni nonostante una situazione di elevata volatilità del mercato, specialmente nel quarto trimestre – ha dichiarato Oliver Bäte (nella foto, di allianz.com), Chief Executive Officer di Allianz –. Continuiamo a godere della fiducia dei nostri clienti ed è proprio pensando a loro che la prossima fase della nostra strategia sarà incentrata sulla semplificazione”.

Nel quarto trimestre dell’anno l’utile operativo si è attestato a 2,8 miliardi di Euro (+0,4%): il valore più elevato conseguito nel comparto Danni è stato compensato in gran parte da una contrazione dei comparti Vita/Malattia e Asset Management. L’incremento dell’utile operativo nei Danni è stato trainato principalmente da un miglioramento dei risultati degli investimenti. La contrazione dell’utile operativo nel segmento Vita/Malattia è stato invece causato in primo luogo da una riduzione del margine tecnico in Francia., mentre la diminuzione nell’Asset Management è stata dovuta fondamentalmente a minori commissioni di performance. L’utile netto attribuibile agli azionisti è cresciuto del 18,9%, attestandosi a 1,7 miliardi a seguito del miglioramento del risultato non operativo e di una riduzione delle imposte sul reddito.

“Nel 2018 Allianz ha ottenuto eccellenti risultati, con un utile operativo pari a 11,5 miliardi di Euro, che si attesta all’interno della fascia alta del target range annunciato dal Gruppo, compreso tra 10,6 e 11,6 miliardi di Euro – ha dichiarato Giulio Terzariol, Chief Financial Officer –. Grazie alla solidità e all’ampia diversificazione della nostra attività confidiamo di raggiungere buoni risultati finanziari anche nell’esercizio in corso. Nel 2019 il Gruppo si prefigge di generare un risultato operativo pari a 11,5 miliardi di Euro, più o meno 500 milioni di Euro, salvo eventi imprevisti”.

Per quanto riguarda l’andamento dei comparti di attività, nei Danni la raccolta premi lorda 2018 si è attestata a 53,6 miliardi di Euro (+2,6%). Tenendo conto degli effetti di cambio e di consolidamento, la crescita interna è stata del 5,7%. Gli effetti volume e prezzo hanno contribuito rispettivamente per il 4% e l’1,7%. I driver principali della crescita interna sono stati AGCS, il mercato tedesco e Allianz Partners.

L’utile operativo della divisione è cresciuto del 13,3% rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a 5,7 miliardi di Euro. L’andamento del 2018, spiegano da Allianz, è riconducibile principalmente ai positivi risultati di underwriting, trainati dalla diminuzione dell’expense ratio, dall’assenza di perdite particolarmente significative causate da catastrofi naturali e, in misura minore, all’aumento dei premi. Anche il risultato operativo da investimenti ha fornito un contributo positivo. Il combined ratio ha registrato un miglioramento di 1,2 punti percentuali, scendendo al 94%.

“Sono soddisfatto della solida crescita interna e della buona performance operativa registrate nel ramo Danni – ha dichiarato Terzariol –. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di un combined ratio del 94% grazie a un’attività di underwriting disciplinata e a un sensibile miglioramento dell’expense ratio”.

Nel quarto trimestre 2018, la raccolta premi lorda ha registrato un aumento a 11,7 miliardi di Euro (+3,2%). Dopo le rettifiche per effetti di cambio e consolidamento, la crescita interna si è attestata al 5,1%, di cui 2,8% per effetto volume e 2,3% per effetto prezzo. L’utile operativo si è attestato a 1,5 miliardi, con una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, a seguito del miglioramento del risultato da investimenti e underwriting. Il combined ratio trimestrale ha registrato un progresso di 0,4 punti percentuali al 94,1%.

Nel comparto Vita / Salute, il PVNBP (valore attuale dei premi della nuova produzione) ha registrato nel 2018 un aumento a 58,5 miliardi di Euro. L’andamento positivo è riconducibile principalmente all’incremento delle vendite di prodotti capital-efficient nel Vita in Germania, all’attività legata alle vendite di fixed-indexed annuities negli Stati Uniti e alla maggior parte delle linee di business in Italia.

Il margine della nuova produzione (NBM) si è rafforzato di 0,2 p.p., attestandosi al 3,6% grazie alle condizioni di mercato favorevoli. Il valore della nuova produzione (NBV) è cresciuto a 2,1 miliardi (+10,9%), trainato dall’aumento delle vendite e dall’ulteriore spostamento verso prodotti capital-efficient.

L’utile operativo è diminuito del 5,9% a 4,2 miliardi, posizionandosi in un punto intermedio del range previsionale. La maggiore volatilità sui mercati finanziari, evidenziano da Allianz, ha determinato una flessione del margine da investimenti, a causa di una combinazione di maggiori svalutazioni, minori realizzi e una diminuzione del risultato da attività di negoziazione nel Vita in Germania e Stati Uniti.

“La continua crescita del new business nel comparto Vita/Malattia riflette il successo dei nostri prodotti concepiti anche per l’attuale contesto dei bassi tassi d’interesse – ha affermato Terzariol –. Ciò dimostra che i nostri clienti vogliono la qualità e la stabilità che Allianz è in grado di offrire”.

Nel quarto trimestre 2018, il PVNBP è cresciuto a 16,1 miliardi di Euro, trainato dalle maggiori vendite di fixed-indexed annuities negli Stati Uniti. L’utile operativo è diminuito del 9,9% a 955 milioni, soprattutto a causa della flessione del margine tecnico in Francia. Il NBM è cresciuto di 0,3 p.p. al 3,9%, portando il VNB a 631 milioni (+14,7%).

Nella divisione Asset Management, i patrimoni gestiti per conto terzi (AuM) hanno registrato una diminuzione annuale di 12 miliardi di Euro a 1.436 miliardi. Gli effetti di cambio positivi non sono riusciti a compensare gli effetti di mercato negativi, attribuibili principalmente alla contrazione registrata dal mercato nel quarto trimestre. I flussi netti in uscita, pari a 3 miliardi, hanno fornito un minore contributo al risultato. Le masse gestite sono rimaste stabili a 1.961 miliardi.

Il cost-income ratio (CIR) è aumentato dello 0,5% al 62,4%. L’aumento è dovuto all’inclusione di Allianz Capital Partners e agli investimenti per la crescita dell’attività.

L’utile operativo ha registrato un incremento del 3,7%, a 2,5 miliardi di Euro. Il risultato è riconducibile all’aumento dei ricavi operativi, dovuto soprattutto all’incremento del valore medio degli assets under management per conto terzi e alla crescita dei margini sugli assets gestiti per conto terzi, sia in PIMCO che in Allianz Global Investors. L’andamento positivo è stato compensato soltanto parzialmente da un aumento delle spese.

“L’utile operativo e i ricavi generati dall’Asset Management sono cresciuti in un contesto difficile nel 2018 – ha evidenziato Terzariol –. La volatilità dei mercati finanziari, soprattutto nel quarto trimestre, ha causato flussi netti in uscita. Tuttavia, l’aumento dei margini dimostra chiaramente il buono stato di salute del nostro business”.

Nel quarto trimestre 2018, l’utile operativo è diminuito del 9,1% a 633 milioni di Euro, principalmente a causa delle minori commissioni di performance e delle maggiori spese. Il cost-income ratio ha registrato un aumento del 3,4% al 63,6%. Gli assets under management per conto terzi sono diminuiti di 51 miliardi: gli effetti di mercato negativi (40 miliardi) e i flussi netti in uscita su attivi di terzi (31 miliardi) non sono infatti stati compensati da effetti di cambio positivi (pari a 19 miliardi).

Intermedia Channel


Allianz – Riepilogo risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2018 (in inglese)

Allianz – Presentazione risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2018 (in inglese)

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