Allianz, risultati superiori alle attese nel terzo trimestre 2018

Oliver Baete (Foto Allianz) Imc

Oliver Baete (Foto Allianz) Imc

Nel periodo luglio-settembre il gruppo assicurativo tedesco ha conseguito un utile operativo di 3 miliardi di Euro (+20,6%), un utile netto attribuibile agli azionisti pari a 1,9 miliardi (+23,6%) e una crescita dei ricavi del 7,9% a 30,5 miliardi. Tutti i dati sono leggermente migliori delle attese medie degli analisti ed hanno consentito al Gruppo di confermare gli obiettivi di fine esercizio (utile operativo a 11,1 miliardi, con un possibile scostamento di 500 milioni)

Il gruppo assicurativo tedesco Allianz ha presentato lo scorso 9 novembre i risultati del terzo trimestre 2018 e dei primi nove mesi dell’esercizio. Il periodo luglio-settembre si è chiuso con una crescita dei ricavi, dell’utile operativo e dell’utile netto superiore alle attese medie degli analisti. I ricavi complessivi sono saliti del 7,9% a 30,5 miliardi di Euro e l’utile operativo ha segnato un progresso del 20,6% a 3 miliardi, sospinto principalmente dal segmento Danni, che ha visto una minore incidenza di sinistri dovuti a catastrofi naturali, un migliore sviluppo dei sinistri sottostanti e un minore expense ratio, così come una crescita sostenuta della raccolta premi. L’incremento dell’utile operativo ha spinto al rialzo anche il dato relativo all’utile netto attribuibile agli azionisti (+23,6% a 1,9 miliardi). A fine trimestre il Solvency II capitalization ratio è sceso di un punto percentuale rispetto a quanto registrato al termine del primo semestre (229% contro 230%).

Per quanto concerne i risultati da inizio anno, nei primi nove mesi del 2018 l’utile operativo è cresciuto del 4,8% a 8,7 miliardi di euro, grazie al miglioramento del risultato tecnico nel segmento Danni e a maggiori ricavi operativi (principalmente riconducibili agli asset gestiti per conto terzi) nel segmento Asset Management. L’utile operativo nel segmento Vita/Malattia si è invece ridotto leggermente, in conseguenza di effetti di cambio meno favorevoli e di una normalizzazione del margine degli investimenti negli Stati Uniti. L’utile netto attribuibile agli azionisti è cresciuto del 4,6% a 5,8 miliard: l’impatto negativo derivante dalla vendita del portafoglio Vita tradizionale a Taiwan è stato più che compensato dall’aumento dell’utile operativo e da una riduzione delle imposte sul reddito.

Nello scorso mese di settembre il Gruppo ha inoltre completato il suo più recente programma di buy-back azionario (un miliardo di Euro)

“Nel corso dei primi nove mesi del 2018, Allianz ha registrato solide performance in tutte le aree, ora anche accompagnate da significativi miglioramenti della produttività – ha dichiarato Oliver Bäte (nella foto, di Allianz.com), Chief Executive Officer di Allianz –. Particolarmente in tempi sfidanti come questi, i clienti ricercano un partner solido dal punto di vista finanziario per le loro necessità assicurative e di investimento. Anno dopo anno, Allianz ha dimostrato di essere un partner così affidabile. E siamo molto fiduciosi di poter raggiungere i nostri obiettivi anche per quest’anno”.

Passando al dettaglio delle principali divisioni operative, il terzo trimestre dei rami Danni si è chiuso con premi lordi per 12 miliardi di Euro. La crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 è riconducibile principalmente dagli sviluppi positivi osservati in AGCS, nel mercato interno e nel segmento Credit Insurance. Il combined ratio è migliorato di quasi quattro punti percentuali (da 96,9% a 93,1%), grazie ad una riduzione a livelli normali dei sinistri da catastrofi naturali, ad un migliore andamento dei sinistri e ad un minore expense ratio. L’utile operativo è aumentato del 44,6% ad oltre 1,5 miliardi.

“Il nostro business Danni ha fatto registrare un buon terzo trimestre 2018, grazie a solidi risultati nei nostri principali mercati – ha affermato Giulio Terzariol, Chief Financial Officer di Allianz –. Dopo i primi nove mesi dell’anno, il combined ratio risulta in linea con l’obiettivo del 94% della nostra Renewal Agenda e siamo soddisfatti dello sviluppo complessivo di questo segmento”.

Gli indicatori dei primi nove mesi dell’esercizio mostrano una raccolta premi lorda ha registrato un aumento del 2,5% a 41,9 miliardi di Euro. Le direttrici principali della crescita sono da individuare in AGCS, nel mercato tedesco e in Allianz Partners. Grazie a un più elevato risultato tecnico, l’utile operativo si è attestato a 4,23 miliardi, in incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il combined ratio ha registrato un miglioramento di 1,4 punti percentuali a 94%.

Nel comparto Vita/Salute, il valore attuale dei premi della nuova produzione (PVNBP) del terzo trimestre ha registrato un aumento a 13,4 miliardi di Euro, soprattutto grazie all’aumento delle vendite di fixed-indexed annuities negli Stati Uniti e di prodotti ad alta efficienza di capitale nel segmento Vita tedesco. Il margine sulla nuova produzione si è rafforzato al 3,5% (+0,1 p.p.), grazie a un business mix favorevole e ad un quadro economico positivo negli Stati Uniti. Il valore della nuova produzione è cresciuto a 476 milioni (contro i 410 milioni del periodo luglio-settembre 2017), trainato dalle consistenti vendite di prodotti ad alta efficienza di capitale. L’utile operativo ha registrato flessione dell’1,6% a 1,05 miliardi.

“Il business Vita/Salute sta registrando un buon andamento e genera maggiori ricavi e buoni margini – ha evidenziato Terzariol –. Il new business value è cresciuto del 16% nel terzo trimestre del 2018 e il new business margin è salito al 3,5%”.

Nei primi nove mesi dell’esercizio, i PVNBP hanno registrato un aumento a 42,4 miliardi di Euro (40,3), soprattutto grazie alle maggiori vendite di prodotti capital-efficient nel comparto Vita del mercato interno. L’utile operativo ha invece segnato un calo del 4,6% a 3,2 miliardi, a causa degli effetti meno favorevoli dei tassi di cambio e della normalizzazione del margine degli investimenti negli Stati Uniti rispetto ai primi nove mesi del 2017. Il risultato è stato in parte compensato dall’aumento dei ricavi generati dalla vendita di prodotti unit-linked in Italia e a Taiwan. Il margine della nuova produzione è cresciuto di 0,1 p.p. al 3,4%, con un valore in aumento del 9,3% a 1,46 miliardi.

Nella divisione Asset Management, i patrimoni gestiti per conto terzi su base trimestrale hanno registrato un aumento di 23 miliardi di Euro (+1,6%) a 1.487 miliardi, con flussi netti in entrata su attivi di terzi pari a 15 miliardi. Al risultato hanno contribuito anche l’andamento dei mercati, del cambio e altri effetti. Gli asset under management complessivi hanno raggiunto il livello record di 2.015 miliardi di Euro. Il cost-income ratio (CIR) ha registrato un incremento dello 0,6% al 62,5%, a causa di spese una tantum e investimenti effettuati per la crescita del business.

L’utile operativo su base trimestrale ha registrato un aumento del 10,6% a 650 milioni. Il risultato è riconducibile a un aumento dei ricavi trainati dai patrimoni gestiti per conto terzi, sostenuto sia da maggiori asset medi di terzi sia da un leggero miglioramento del margine, nonché da un aumento delle commissioni di performance.

“Ancora una volta il segmento ha conseguito risultati eccellenti. Sia Allianz Global Investors che PIMCO hanno registrato flussi netti in entrata, per un importo pari a 15 miliardi di euro nel terzo trimestre – ha sottolineato Terzariol –. Con una crescita dell’utile operativo a doppia cifra, il segmento Asset Management ha nuovamente fornito un contributo importante alla redditività di Allianz”.

Per quanto riguarda i risultati della divisione dopo i primi nove mesi dell’esercizio, i ricavi operativi sono cresciuti del 7,2% a 5 miliardi di Euro, grazie soprattutto a un aumento dei patrimoni medi gestiti per conto terzi e dei margini trainati dagli asset di terzi sia in PIMCO che in Allianz Global Investors. La crescita dei ricavi operativi è stata sostenuta anche dall’aumento delle commissioni di performance in Allianz Global Investors. Il cost-income ratio ha segnato un progresso dello 0,6% al 62%, grazie a una crescita dei ricavi superiore a quella dei costi. L’utile operativo ha registrato un aumento dell’8,8% a 1,9 miliardi. Gli asset under management per conto di terzi, infine, sono cresciuti di 40 miliardi rispetto alla fine del 2017, grazie ai flussi netti in entrata su attivi di terzi e ad effetti di cambio favorevoli che hanno più che compensato gli effetti di mercato negativi.

Intermedia Channel


Allianz – Riepilogo risultati del terzo trimestre 2018 e dei primi nove mesi 2018 (in inglese)

Allianz – Presentazione risultati del terzo trimestre 2018 e dei primi nove mesi 2018 (in inglese)

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