Amministratore condominio: L’assemblea può imporre la polizza

Appartamenti (2) Imc

Appartamenti (2) ImcLa legge 4/2013 ha previsto che il professionista, non iscritto in albi o in collegi, e che intenda avvalersi di questa qualifica, possa munirsi di una polizza di responsabilità civile.

La legge 220/2012 ha previsto che l’assemblea possa subordinare la nomina dell’amministratore alla presentazione di una polizza individuale per la responsabilità civile. Si tratta di una condizione sospensiva del contratto di mandato, che si deve ritenere non ancora perfezionato. Deve trattarsi di una polizza personale, per cui non può essere surrogata dalla polizza Rc Globale fabbricati, neppure se in questa sia previsto il rischio inerente a danni provocati a terzi da attività od omissioni colpose perpetrate dall’amministratore.

Si deve ritenere ammissibile, anche se non è individuale, una polizza delle associazioni di categoria degli amministratori che assicuri tutti i loro iscritti per la responsabilità civile, garantendo questa la stessa finalità prevista dall’articolo 1129 del Codice civile.

Il legislatore ha anche stabilito che i massimali della polizza devono essere adeguati in caso l’assemblea deliberi di effettuare lavori straordinari, all’edificio o ai suoi impianti, sino al valore della spesa da sostenere; se l’amministratore abbia una propria polizza generale, deve stipulare apposite appendici finalizzate a perseguire quanto richiesto per ogni singolo condominio.

I premi della polizza di responsabilità civile rimangono interamente a carico dell’amministratore, in quanto volta a garantire i condomini dai suoi “errori“.

Si tratta di un costo generale di studio, alla stregua del canone di locazione, o dello stipendio di una collaboratrice, che deve essere computato pro quota nel compenso che l’amministratore richiede per ogni singolo condominio, in relazione alla consistenza dell’edificio e al numero dei condomini.

Autore: Gian Vincenzo Tortorici – Il Sole 24 Ore Supplemento

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