Anagrafe tributaria, così cambia la modalità di comunicazione di premi e polizze

Archivio Digitale Imc

Va trasmesso l’elenco delle persone fisiche che hanno versato. Termine del 4 dicembre per i dati del 2012

Archivio Digitale ImcPer le compagnie di assicurazione cambiano le modalità telematiche di invio all’anagrafe tributaria delle comunicazioni relative ai premi e ai contratti assicurativi sottoscritte da clienti persone fisiche. Le nuove modalità di invio semplificano l’adempimento unificando in un unico tracciato le informazioni da comunicare. Il primo appuntamento con le nuove regole è fissato per il 4 dicembre con riferimento alle informazioni relative all’anno 2012.

Per le informazioni del 2013 la scadenza è quella del 30 aprile del 2014 con modifica però del canale di comunicazione che non sarà più quello di Entratel o Fisconline, ma sarà il nuovo canale di comunicazione Sid (sistema di interscambio dati). Lo stesso che a ottobre verrà utilizzato dagli altri intermediari per comunicare all’anagrafe tributaria le informazioni di dettaglio dei rapporti finanziari detenuti dai contribuenti.

Il nuovo modello e il nuovo tracciato delle comunicazioni che le assicurazioni dovranno utilizzare è contenuto nel provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 30 aprile 2013. L’adempimento impone alle compagnie di assicurazione di trasmettere all’Anagrafe tributaria l’elenco delle persone fisiche che hanno corrisposto premi di assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni; che hanno versato delle somme a forme di previdenza complementare ovvero che hanno versato contributi al Servizio sanitario nazionale. Dalla comunicazione sono esclusi i contratti relativi alla responsabilità civile e all’assistenza e le garanzie accessorie.

La comunicazione, alimentando l’anagrafe tributaria, ha lo scopo precipuo di fornire al fisco delle informazioni idonee a ricostruire la capacità contributiva dei singoli contribuenti interessati. Proprio in ragione di tale finalità il provvedimento in questione stabilisce che l’inserimento in anagrafe deve, però, ridurre al minimo l’utilizzazione dei dati personali mediante analisi eseguite in modo anonimo. In particolare, l’identificazione dei contribuenti deve essere fatta solo nel caso di esecuzione dei controlli fiscali.

È pur vero che i dati così acquisiti vengono elaborati nelle nuove procedure del redditometro e servono all’Agenzia per verificare la congruità dei redditi dichiarati dai contribuenti. Pertanto l’utilizzo individuale dei dati sarà realizzato o nel corso di specifici controlli diretti ovvero nella determinazione automatica della posizione fiscale del contribuente con riferimento alla realizzazione di accertamenti sintetici reddito metrici.

La vera novità del tracciato, come già evidenziato, è costituita dall’unificazione dello stesso per quanto riguarda i premi e i contratti assicurativi. Inoltre, le istruzioni che accompagnano il tracciato disegnano un percorso che la compagnia deve seguire per il buon esito della trasmissione dei dati. In particolare, vengono previsti degli specifici step: compilazione del modello con specifica dei campi e delle regole di riferimento; controllo formale che viene operato direttamente dall’operatore utilizzando il programma fornito dall’Agenzia delle Entrate.

Controllo in anagrafe tributaria che viene effettuato direttamente dal sistema dell’Agenzia che analizza le comunicazioni e scarta quelle irregolari, evidenziando il relativo motivo di rigetto. Ogni invio consente comunque all’assicurazione, in un secondo momento, di sostituire il file inviato ovvero di cancellarlo. La sostituzione del file deve essere integrale.

Autore: Benedetto Santacroce – Il Sole 24 Ore (Articolo originale)

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