ANAPA: QUALI SARANNO LE CONSEGUENZE DELL’EVENTUALE LIMITAZIONE DEGLI ACCORDI AZIENDALI?

ANAPA HiRes HPANAPA continua ad aprire i “cassetti” della propria comunicazione istituzionale e  dopo la diffusione della lettera inviata all’ANIA lo scorso 13 settembre, questa volta condivide la lettera inviata al presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Giovanni Pitruzzella, lo scorso 5 luglio, sul tema della collaborazione fra gli intermediari, della diffusione del plurimandato e dell’indagine in materia di Rc Auto. Il documento originale è allegato in calce all’articolo.

Il documento dell’associazione apre a tutta una serie di riflessioni riguardanti l’avvio dell’istruttoria Antitrust nei confronti di otto compagnie di assicurazione; istruttoria che ha avuto impulso da una serie di segnalazione ricevute dallo SNA per verificare se i gruppi assicurativi coinvolti abbiano posto in essere altrettante “intese verticali finalizzate a ostacolare l’esercizio del plurimandato da parte degli agenti assicurativi, e idonee nel loro insieme a restringere la concorrenza”. Il Sindacato Nazionale diventa quindi il destinatario indiretto di tutte le domande e considerazioni dell’associazione guidata da Vincenzo Cirasola.

Quali sono le principali conseguenze dirette che gli agenti hanno ottenuto da tale denuncia?“, si interroga ANAPA. “Alcuni accordi aziendali, a volte frutto di lunghe e complesse trattative, sono stati disdettati dalle Imprese o modificati stravolgendone i contenuti; in altri casi, bozze di rinnovo o di intesa, si sono arenate con il rischio di complicare ulteriormente la gravissima crisi che attanaglia le agenzie“.

L’associazione di categoria si chiede quindi “alla luce di questi fatti e considerando il contesto economico nel quale ci troviamo ad operare, qual è la strategia e l’obiettivo di “chi si dichiara” il rappresentante della maggioranza degli Agenti? Azzerare ogni istituto contrattuale ed economico esistente e lasciare il campo a un sistema nel quale esiste solo l’agente proponente che abbia un mandato disciplinato dal Codice Civile oppure dall’accordo (erga omnes) del 1951? O da un nuovo tipo di mandato, ONE TO ONE, rilasciato da chi e a quali condizioni? Come potranno sopravvivere le agenzie più in difficoltà, quelle con minori capacità economiche e minore organizzazione di fronte ad una totale liberalizzazione di regole e rapporti?“.

E’ questo il modo migliore di rappresentare gli interessi dei più deboli? E ancora è con questi atteggiamenti – prosegue la nota di ANAPA –, citiamo solo l’ultimo di fronte all’ANIA della scorsa settimana, che s’intende dare credibilità alla categoria?“.

Ma se gli “Accordi Aziendali” verranno considerati dall’Antitrust una limitazione della concorrenza e se anche un’ipotesi di rinnovo dell’ANA 2003 subirà la stessa sorte, che fine faremo? Lasceremo spazio alle compagnie straniere che vogliono operare con agenti “indipendenti” senza accordi, saremo “liberi tutti”, vale a dire imprese e agenti? E’ questo il destino che ci attende? E credete che così salvaguarderemo la nostra figura o piuttosto saremo sostituiti da altri canali alternativi, come le dirette, il canale bancario e postale, o ancor peggio dagli aggregatori o Google?“. Sono queste le ulteriori domande che l’associazione rilancia nel documento inviato all’Authority; lasciamo ai lettori le ulteriori valutazioni sulle politiche attuate dalle diverse sigle rappresentative della categoria.

Lettera di ANAPA all’Antitrust – Indagine conoscitiva riguardante la procedura di risarcimento diretto e gli assetti concorrenziali del settore RcAuto

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