ANAPA RISPONDE ALLA DIFFIDA SNA

ANAPA LoRes (2)

Nella ormai quasi quotidiana contrapposizione tra SNA ed ANAPA, sia in via diretta che “indiretta” (si veda la questione relativa al Gruppo Agenti Vittoria), era lecito attendersi una risposta della neonata associazione di categoria alla lettera di diffida inviata alcuni giorni fa dal Sindacato Nazionale Agenti.

E’ Vincenzo Cirasola, presidente di ANAPA, a replicare direttamente a Claudio Demozzi – presidente SNA – e Tonino Luigi Rosato – Presidente del Comitato GAA SNA -, estensori della lettera di diffida dell’11 febbraio u.s.

Nel comunicato diramato stamattina, Cirasola si dice preoccupato per il “clima bellicista che ha caratterizzato e che sta caratterizzando la nascita di ANAPA, messo in atto dallo Sna” e si rammarica ulteriormente per accuse che ritiene ingiuste e provocatorie, “una sorta di rivendicazione di un’autorità universale in tema di rappresentanza degli Agenti“.

L’affondo del presidente ANAPA alla diffida SNA è riservato però ai paragrafi successivi: “Entrando nel merito di quanto da Voi comunicato Vi preciso che ANAPA ha il sacrosanto diritto di informare gli agenti di assicurazione su argomenti di carattere politico-sindacale d’interesse per la categoria e per questo motivo abbiamo chiesto ai presidenti di Gruppi Agenti di divulgare le nostre comunicazioni, nella sola ottica di quel rispetto di pluralismo informativo che credo sia basilare per l’associazionismo“.

Spiace solo constatare – prosegue Cirasola – che chi, invece, avrebbe l’onere di rappresentare il Comitato dei Gruppi Agenti, quei Gruppi ancora rimasti all’interno dello stesso Sindacato, non solo non dirami le nostre comunicazioni ai suoi iscritti ma al contrario sottoscriva una lettera di diffida. E’ questo il modo di garantire la trasparenza dell’informazione ed il riconoscimento della pari dignità associativa?

“Come ben noto – precisa Cirasola –, la quasi totalità degli Statuti dei GAA prevede l’appoggio alle organizzazioni di categoria in genere e non solo allo Sna, fatta eccezione di qualche arcaico Statuto, dove è previsto ancora l’obbligo esclusivo d’adesione allo Sna, in “grave violazione dei diritti di libera scelta, di libertà di opinione e di schieramento politico/sindacale dei singoli iscritti”, come da Voi stessi menzionato con la Vostra lettera-diffida“.

Il presidente di ANAPA chiude quindi ricordando come le continue contrapposizioni potrebbero portare ad “una pericolosa deriva conflittuale in seno alla Categoria, cui ANAPA e il sottoscritto, fermamente convinti che il confronto sia ampiamente preferibile allo scontro, non intendono assolutamente aderire” e sottolineando come l’atteggiamento del Sindacato Nazionale Agenti non possa “essere ulteriormente tollerato“. Per questo motivo, l’associazione “si difenderà in ogni sede dalle pretestuose affermazioni di codesto Sindacato e di chiunque intenderà porne in dubbio la correttezza“.

Consulta e scarica la risposta ANAPA alla lettera di diffida SNA

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