ANAPA RISPONDE ALLA LETTERA SNA AGLI AGENTI MANDATARI DELLE GENERALI

ANAPA HiRes HPNon si è fatta attendere molti giorni la risposta di ANAPA alla lettera che lo SNA ha inviato lo scorso 11 novembre agli agenti mandatari delle compagnie del Gruppo Generali nella quale veniva richiamata l’attenzione “su alcuni temi di grande rilevanza ideologica, politica e sindacale sui quali ha evidenziato diverse contraddizioni del vertice del Gruppo Agenti Generali e di Anapa”. Riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo della replica – sempre via lettera – che l’associazione guidata da Vincenzo Cirasola ha voluto indirizzare oggi agli stessi agenti interessati dalla precedente iniziativa del Sindacato Nazionale Agenti.

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Roma, 19 novembre 2013

A tutti gli Agenti di Assicurazione Mandatari delle Compagnie del Gruppo Generali Loro Sedi

Oggetto: Risposta alla lettera dello SNA del 11 novembre 2013

Cara Collega e Caro Collega, mi dispiace distoglierti dalla Tua attività quotidiana e disturbarti, ma ancora una volta sono costretto a prendere carta, penna e dedicare del tempo a replicare agli asserti svolti da SNA. Mi riferisco, in particolare, alla nota dello scorso 11 novembre 2013, che è stata inviata a TUTTI gli agenti dei vari brand del Gruppo Generali e diffusa, addirittura, a mezzo stampa, riguardanti talune “contraddizioni” in cui sarebbe caduto il sottoscritto nella duplice qualità di Presidente di ANAPA e del GAA Generali.

Non è la prima volta che lo SNA indebitamente s’intromette nelle dinamiche dei Gruppi Agenti, e per questo diversi presidenti di Gruppo, mi hanno manifestato una leale solidarietà. Ti preciso, inoltre, che questa lettera è stata approvata all’unanimità, oltre che dalla Giunta Esecutiva Nazionale di ANAPA, anche dall’Esecutivo del GAA Generali.

Premesso ciò, in disparte all’evidente tentativo di screditamento personale, voglio brevemente anteporre che ANAPA è un’organizzazione fortemente voluta da 11 Gruppi Agenti, tra i più importanti del mercato, che opera collegialmente e nell’ambito della quale le scelte vengono ponderate e discusse tra le varie anime che la compongono.

Va da sé, dunque, che le posizioni espresse da ANAPA siano filtrate e arricchite dal confronto, e possano eventualmente divergere, nei dettagli, dalle posizioni dei singoli Gruppi Agenti che ne fanno parte. Diversamente da altre realtà, per ANAPA, tale momento di sintesi è un elemento di autentica ricchezza e non un fastidio da appiattire.

Un altro mondo, rispetto all’approccio dirigistico e personalistico di chi ci accusa.

Detto questo, non posso esimermi dal rilevare la pretestuosità di taluni dubbi sollevati dai Colleghi dello SNA. In tema di collaborazioni tra intermediari, ANAPA ha sempre perseguito un atteggiamento pragmatico e prudente, adoperandosi da un lato per implementare tale strumento, e, dall’altro lato, per sensibilizzare la categoria sui rischi, propri dell’attività d’impresa, che esso potrebbe comportare.

Analogamente, pur continuando ad adoperarsi affinché gli Agenti acquisiscano, correttamente e coscientemente, l’autorizzazione interna al trattamento dei dati personali dei Clienti, al contempo ANAPA ha ritenuto doveroso – ancora una volta – attenersi a criteri di pragmatismo e prudenza, illustrando gli scopi e i limiti di tale autorizzazione al fine di evitare che, sul punto, si generino false illusioni che potrebbero avere conseguenze economiche devastanti per i propri Associati.

Quanto all’apertura del “Genertel Store”, a parte l’evidente capziosità della questione, mi limito a constatare che tale operazione dimostra una cosa, e una soltanto: che nessuna Compagnia può prescindere dal rapporto con il territorio, e non c’è territorio che possa prescindere dalla presenza Agenziale. L’apertura del Genertel Store è semmai la sconfitta di chi credeva che il business assicurativo potesse prescindere dagli Intermediari.

In ogni modo, sia chiaro che la Giunta del Gaa Generali, era tempestivamente intervenuta con i massimi vertici aziendali, per contestare tale scelta e questo senza necessariamente dover informare lo SNA.

Vero è invece, che SNA sta sacrificando sull’altare del più cupo verticismo la scorrevolezza del dialogo faticosamente riavviato tra ANAPA, UNAPASS e l’ANIA, volto all’individuazione di una disciplina collettiva più moderna, aggiornata e gratificante per gli Agenti, in particolare per la grave e urgente situazione delle rivalse, che pendono sulle famiglie degli agenti, come grossi macigni.

Il risultato di tale ostruzionismo si vedrà, come continuano a vedersi gli effetti che tale atteggiamento ebbe all’epoca del rinnovo del CCNL Dipendenti, che ha gettato la categoria in una situazione d’imperdonabile incertezza, con cui ognuno di noi si trova inaccettabilmente a dover fare i conti, ogni giorno.

Vero è invece, che arroccarsi su posizioni puramente ideologiche di eguaglianza formale (vedi per tutte la “figura unica dell’Agente”) corre il rischio di appannare i basilari princìpi dell’eguaglianza sostanziale (che vuole situazioni uguali trattate in modo uguale e situazioni diverse trattate in modo diverso), e della libera autodeterminazione degli Agenti, che ANAPA intende tutelare e promuovere in ogni sede.

E’ tutto.

Tempo, carta e inchiostro non sono risorse infinite, né lo è la pazienza. Sicché, non abuserò oltre della Tua, sperando che altri abbiano, per la mia, identico riguardo.

Affettuosi saluti e buon lavoro.

p. la Giunta Esecutiva Nazionale

Il presidente (Vincenzo Cirasola)

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One Comment;

  1. Agente Ras said:

    CIRASOLA: “…..affinché gli Agenti acquisiscano, correttamente e coscientemente, l’autorizzazione interna al trattamento dei dati personali dei Clienti, al contempo ANAPA ha ritenuto doveroso – ancora una volta – attenersi a criteri di pragmatismo e prudenza, illustrando gli scopi e i limiti di tale autorizzazione al fine di evitare che, sul punto, si generino false illusioni che potrebbero avere conseguenze economiche devastanti per i propri Associati.”

    La disonestà intellettuale di questo signore è davvero raggelante ma è impagabile sul piano della disinformazione. Egli non deve prendere “carta e penna” ma dare le dimissioni da presidente di GAA del secondo gruppo assicurativo italiano. Perché? Presto detto.

    Infatti, desidero informare tutti i Colleghi che l’emanazione italiana del primo gruppo assicurativo mondiale (Alllianz S.E.) ha appena sottoscritto in Italia, con le rappresentanze degli agenti della sua controllata Allianz S.p.A. (Gala, GNA e UIA, che vanno ringraziate pubblicamente) un accordo sui “Dati e sulla proprietà industriale della banca dati” che prevede la possibilità che sia l’Agente stesso ad essere TITOLARE UNICO dei dati (privacy), nonché proprietario della BANCA DATI (diritto industriale) nominando egli quale semplice RESPONSABILE la compagnia stessa. E parliamo di Allianz SpA.

    Siccome ritengo che il politicante Cirasola sappia cosa ciò significhi, presumo che il Re sia definitivamente nudo. Per questo auspico che ogni Agente del Gruppo Generali (ma anche di tutto il mercato) debba leggere le parole di tale individuo, presidente di Anapa, (“autorizzazione interna – delle compagnie n.d.a. – al trattamento personale dei dati”!!!) quale segno evidente di una profonda e sospetta completa sudditanza nei confronti delle compagnie. Ma anche quale prova evidente di una volontà di negazione del ruolo proprio dell’Intermediario-Agente che la Legge Italiana, oltre che quella comunitaria, assegna ad esso in quanto soggetto professionale (RUI) OBBLIGATO ad assumere tutte le informazioni necessarie dal Cliente per offrire – sotto la propria esclusiva responsabilità – la polizza “adeguata”.

    Colleghi, la vera battaglia per avere un futuro che sarà sempre meno RCAuto-subordinato, nonché per la dignità del nostro ruolo e della sua utilità sociale (in una società nella quale i cittadini sempre più dovranno provvedere in proprio a tutelare ciò che lo Stato non tutelerà più) non inizia con il mero confronto con le compagnie, che pure ci deve essere (e grazie a Dio che c’è questo SNA), ma DENTRO AI GRUPPI, mandando a rappresentarci solo persone leali verso la professione, spazzando via i soggetti di ieri che fanno da sempre la politica dell’imbonitore considerando i Colleghi come degli scemi ai quali “raccomandare prudenza”.

    E’ ora di finirla e ci si attende che i Colleghi delle Generali facciano la loro parte.

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