ANIA AVVIA IL CONFRONTO CON LE ORGANIZZAZIONI RAPPRESENTATIVE DEGLI AGENTI DI ASSICURAZIONE

La sede dell'Ania IMCOggi, dopo una lunga interruzione delle relazioni industriali, si è svolto presso la sede ANIA di Roma (nella foto), il primo incontro tra ANIA e le Organizzazioni rappresentative degli agenti di assicurazione ANAPA, SNA e UNAPASS.

Nel corso dell’incontro, ANIA, dopo aver sottolineato l’importanza politica della ripresa del dialogo – si legge in una nota dell’associazione -, ha fatto presente che per avviare un percorso di condivisione e innovazione delle relazioni industriali “occorre partire dall’obiettiva consapevolezza del cambiamento in atto nell’intermediazione assicurativa. La situazione impone di verificare congiuntamente, e possibilmente di condividere, le condizioni necessarie per conservare alle reti agenziali un ruolo centrale nella distribuzione dei rami danni e per sviluppare l’offerta dei prodotti di protezione, risparmio e previdenza”.

Al riguardo, l’associazione delle imprese ha ribadito che il nuovo corso delle relazioni industriali dovrebbe muovere dalla condivisione di un modello agenziale che, “pur articolabile in varie tipologie a seconda del livello di integrazione con le imprese, conservi la sua funzione tipica di intermediazione esercitata su incarico e per conto della compagnia, senza derive di “indipendenza” che altererebbero il valore della rete”. A tale scopo, secondo l’ANIA è essenziale che “sussista il convincimento da parte delle rappresentanze agenziali che la figura dell’agente non ha subito mutazioni genetiche e che il suo punto di forza competitivo dipende dall’essere parte integrante del modello organizzativo delle imprese”.

Sia pure con toni differenziati, il primo incontro – che secondo quanto riporta la nota dell’associazione delle imprese si è svolto in un clima cordiale e costruttivo – ha fatto emergere una “comune volontà di analizzare assieme il ruolo dell’agente di assicurazione nell’attuale contesto economico e normativo”. L’ANIA e le organizzazioni rappresentative degli agenti hanno quindi condiviso l’opportunità di riprendere il confronto a metà settembre, dopo un preventivo scambio di note.

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2 Comments

  1. luca weiss said:

    pare anche a me che la posizione dell’ Ania sia molto interlocutoria. ma anche , come da tradizione, poco lungimirante. eppure il continuo aumento degli iscritti all’ albo broker, e il forte, decremento degli agenti dovrebbe pure significare qualche cosa. come le grandi trasformazioni nella distribuzione avvenuta in tutta europa. l’ ania mi ricorda certi vecchi latifondisti, magari anche nobili, che pur consapevoli del declino sociale ed economico, si vendevano le proprietà un pezzo alla volta. iPurtroppo in questa decadenza i veri sconfitti e le prime vittime sono gli agenti.

  2. Gianni said:

    …al solito…toccata e fuga dell’ ANIA…mettiamo subito in evidenza i paletti, e poi ci rivediamo a metà settembre…(ma non era diventato improcrastinabile il confronto con le organizzazioni degli Agenti?)…chissà che ne pensa SNA (o meglio il “conducator” Demozzi) del preambolo dell’ANIA…per Cirasola sarà stata musica per le sue orecchie (“…senza derive di indipendenza…essere parte integrante del modello organizzativo delle imprese…).

    Mi domando come si troverà la quadra di queste opposte visioni…ma forse, più semplicemente, a settembre qualche organizzazione agenziale si alzerà dal tavolo delle trattative e la discussione proseguirà solo con le sigle gradite (..indovinate un po’ di chi sto parlando?).

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