Ania disposta a salvare il fondo pensione?

FPA - Fondo Pensione AgentiSi è svolto presso la sede di Ania l’incontro con Anapa, Sna e Unapass nel quale il Presidente Minucci ha proposto un approfondimento giuridico sulla possibilità di mantenere aperto un tavolo di trattativa sull’Ana dopo il provvedimento Antitrust che ad una prima lettura ne ridurrebbe molto gli spazi.

Secondo Minucci, l’Autority non ha affatto rafforzato la tutela del mondo agenziale ma “sta nell’intelligenza delle parti la ricerca del dialogo“, ha concluso il presidente Ania ribadendo l’importanza della contrattazione collettiva che si ripercuote, di riflesso, anche sul Fondo Pensione Agenti.

L’istituto cardine diventa proprio l’Ana – ha proseguito quindi Franco Ellena  – che è fonte costitutiva del Fondo stesso. Se non esistesse più l’Ana non esisterebbe più nemmeno il Fondo Pensione Agenti“.

La volontà di salvare il Fpa è stata considerata da Ania prioritaria e fondata su di un unità di intenti con le altre parti sociali, con la volontà di trasformare il fondo e stabilizzarlo attraverso l’individuazione della soglia minima di sopportazione dei sacrifici.

La proposta di Ania prevederebbe un contributo di 16 milioni di euro che permetterebbe di salvaguardare il fondo trasformandolo in fondo a contribuzione definita e salvando circa il 60% delle prestazioni attualmente attese dagli agenti in attività e di quelle percepite dagli attuali pensionati.

Le rappresentanze degli agenti, spiazzate dall’offerta minimale, si sono riservate ogni valutazione una volta esauriti i passaggi istituzionali e l’informazione a tutta la categoria. Hanno dichiarato la propria disponibilità all’approfondimento giuridico sulla necessità di mantenere la contrattazione collettiva in seguito al provvedimento Antitrust ed Unapass in particolare ha sottolineato in relazione all’offerta di Ania sul Fondo Pensione Agenti come, proprio in virtù del fatto che il Fpa si fonda sull’Ana, l’ambito della contrattazione collettiva dovrebbe essere la sede nella quale ricercare una soluzione che garantisse il 100% delle prestazioni pur a fronte di una trasformazione sostanziale da prestazione definita a contribuzione definita.

Ania ha peraltro ribadito che l’offerta proposta non è negoziabile, ma non esclude (e non garantisce) un successivo intervento in ambito di contrattazione collettiva laddove possibile o di secondo livello (gruppi agenti) una volta salvato il fondo.

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