ANIA e SISMLA, tavolo congiunto sulle tematiche della Rc professionale sanitaria

Tavolo comune (3) Imc

Tavolo comune (3) ImcL’Associazione delle imprese assicurative ed il sindacato degli specialisti in medicina legale e delle assicurazioni intendono trovare punti di incontro per decongestionare i contenziosi e per la formazione dei consulenti tencici d’ufficio

“Individuare perimetri comuni di lavoro con un unico obiettivo: la tutela delle persone danneggiate nell’interesse della collettività”. E’ sulla base di questi presupposti che una delegazione di medici legali aderenti al SISMLA – il Sindacato italiano specialisti in Medicina legale e delle assicurazioni – ha incontrato a Montecitorio una delegazione dell’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. Promotore del confronto, chiesto dal segretario nazionale del SISMLA Raffaele Zinno, è stato il deputato di Scelta Civica Giulio Sottanelli, capogruppo in Commissione Finanze.

L’incontro – si legge in una nota – è servito “ad illustrare agli interlocutori la necessità di rivalutare la figura dello specialista medico legale in rapporto alle nuove sfide da affrontare a cui sono chiamate anche le imprese assicuratrici”. Un approfondimento reso “attuale e urgente” dalla nuova normativa in discussione al Senato sulla responsabilità sanitaria. Dal confronto è emersa l’esigenza di condividere azioni finalizzate ad alleggerire i contenziosi, ma anche di individuare criteri comuni per quantificare gli indennizzi. «Un esigenza – ha dichiarato l’onorevole Sottanelli – che fa il paio con la necessità di garantire tempi certi negli indennizzi, ma anche di stabilire criteri omogenei per i risarcimenti tra le diverse aree territoriali italiane».

Da queste premesse – conclude la nota – è nata l’idea di un tavolo di lavoro tra tutte le parti chiamate a collaborare insieme. Tra i primi temi di una futura agenda c’è quello della formazione adeguata dei consulenti tecnici d’ufficio – alla luce delle modifiche introdotte dal ddl sulla responsabilità delle professioni sanitarie che cambiano la figura – e il bagaglio di competenze necessarie alle attività dei periti e dei Ctu.

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