ANIA: LA CRISI DEL VALORE DEI TITOLI DI STATO INCIDE SUI CONTI ECONOMICI

La perdita complessiva del settore assicurativo è stata pari a 3,7 miliardi di euro, concentrata nella gestione industriale dei rami vita. Quella dei rami danni ha evidenziato un equilibrio grazie al miglioramento della sinistralità.

«Nel 2011 i premi dei rami vita sono stati pari a 74 miliardi di euro, a fronte dei 90 miliardi del 2010, valore che rappresenta il massimo storico. I premi relativi ai rami danni, pari a oltre 36 miliardi di euro, sono aumentati del 2,6%, ma la raccolta relativa ai rami diversi dalla Rc auto è rimasta invariata. A incidere, però, in modo rilevante sul conto economico delle nostre imprese sono state le ingenti minusvalenze derivanti dalla diminuzione del valore contabile degli investimenti in titoli di stato. La perdita complessiva del settore, pari a 3,7 miliardi di euro, è concentrata nella gestione industriale dei rami vita; quella dei rami danni, infatti, è tornata in equilibrio grazie al miglioramento della sinistralità». È solo un passaggio della relazione annuale 2012 presentata questa mattina da Aldo Minucci (nella foto), presidente dell’Ania.

«Pur in un contesto difficile, le compagnie hanno continuato a investire in titoli di stato, anche per l’esistenza di un’opportuna misura anticiclica – introdotta nel 2008 – che limitava gli effetti delle oscillazioni dei prezzi sulla valutazione economica e patrimoniale dei titoli in portafoglio. All’inizio dell’anno in corso, la norma è stata modificata per permettere l’integrale sterilizzazione della volatilità dei prezzi, limitandone però la portata ai soli titoli pubblici e allungandone la validità fino all’introduzione di Solvency II», ha detto Minucci.

«Malgrado la forte perdita dell’esercizio, il livello di capitalizzazione delle nostre compagnie si è mantenuto ben al di sopra dei requisiti di solvibilità. A dicembre, il volume dei mezzi propri era pressoché doppio del margine richiesto, anche senza tener conto dei benefici introdotti dalla citata misura anticiclica».

Leggi La relazione del presidente dell’Ania Aldo Minucci

Redazione – Intermedia Channel

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