ANIA, Premi del lavoro diretto 2018

Statistiche - Raccolta premi - Grafici Imc

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Il Gruppo Generali si conferma al vertice della graduatoria per raccolta lorda complessiva anche nel 2018, con oltre 24,2 miliardi di Euro (+4,5% rispetto al 2017) e riguadagna terreno sugli immediati inseguitori, il gruppo Intesa Sanpaolo Vita (-16,1% a 19,26 miliardi) ed il gruppo Poste Vita (-17,7% a 16,8 miliardi)

L’ANIA ha pubblicato l’edizione 2019 dei premi del lavoro diretto italiano riferita all’esercizio 2018 e basata sui risultati provvisori rilevati dall’associazione delle imprese assicurative alla fine dello scorso mese di marzo. La raccolta complessiva* delle imprese aventi sede legale in Italia, delle rappresentanze in Italia di imprese UE ed Extra-UE e delle imprese operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi (LPS) è stata pari a quasi 152,7 miliardi di Euro, praticamente invariata rispetto al 2017. Il risultato riflette il lieve calo dei volumi nei rami Vita (-0,8% a 114,9 miliardi), controbilanciato dalla crescita registrata nel comparto Danni (+2,6% a 37,7 miliardi).

Per quanto riguarda la graduatoria globale dei gruppi assicurativi, Generali si conferma nuovamente al primo posto, con volumi di raccolta in incremento del 4,5% a 24,2 miliardi di Euro. Il Leone di Trieste riguadagna terreno sulle immediate inseguitrici, il gruppo Intesa Sanpaolo Vita (-16,1% a 19,3 miliardi) e Poste Vita, che mantiene il terzo gradino del podio con quasi 16,8 miliardi di premi lordi contabilizzati (-17,7%). I tre gruppi hanno un’incidenza del 39,5% sulla raccolta complessiva del mercato, quattro punti percentuali in meno rispetto al 2017. Tra i primi dieci gruppi (per volumi Vita + Danni) seguono Allianz, Unipol, Aviva, che segna un incremento del 29% a quasi 7,2 miliardi e scavalca AXA Italia (nonostante la divisione italiana del gruppo transalpino registri la seconda migliore prestazione della top-10: +10% ad oltre 6,5 miliardi), Cattolica Assicurazioni, BNP Paribas Cardif Vita e Reale Mutua.

Tutto immutato anche al vertice della graduatoria relativa alla raccolta dei rami Danni: il Gruppo Unipol mantiene la prima posizione con 7,9 miliardi di Euro in premi lordi contabilizzati (+1,1% rispetto al risultato 2017), con un’incidenza vicina al 21% sulla raccolta totale del comparto. Alle sue spalle si confermano Generali (-0,2% a 5,75 miliardi), Allianz (+1% a 4,56 miliardi), Reale Mutua (+3,3% a 2,27 miliardi) e Cattolica Assicurazioni (+0,8% a 2,02 miliardi). Tra i primi dieci gruppi del comparto seguono AXA Italia, Vittoria Assicurazioni, Groupama, Zurich e ITAS Assicurazioni. Fuori dalla prime dieci posizioni, si segnalano gli incrementi a doppia cifra per RBM Assicurazione Salute (+19,7% a 515 milioni) e Intesa Sanpaolo Vita (+17,5% a 207 milioni).

Nei rami Vita, proprio Intesa Sanpaolo mantiene la leadership (-16,7% a 18,76 miliardi di Euro), tallonata però da vicino da Generali (+6% a 18,45 miliardi), che scavalca Poste Vita (-18% a 16,6 miliardi), scesa al terzo gradino del podio. Seguono Allianz, Aviva (in netto incremento: +32% a 6,8 miliardi), AXA Italia ed Unipol (anche questi ultimi due gruppi con volumi in crescita a doppia cifra). La top-10 Vita è chiusa da BNP Paribas Cardif Vita, Cattolica Assicurazioni e Mediolanum.

In relazione ai canali distributivi, nei rami Danni gli agenti crescono nei volumi (24,9 miliardi di Euro, +1% rispetto al 2017) ma perdono un punto percentuale di incidenza sulla raccolta complessiva (75,3% contro 76,3% nel 2016). Il peso degli agenti rimane elevato nel comparto Auto (83,1% contro 83,8% nel 2017), con una raccolta in leggero aumento ad oltre 13,4 miliardi di Euro (+0,3%); l’incidenza del canale agenziale registra un calo più evidente nelle assicurazioni non-Auto (-1,1 p.p a 67,8%) pur in presenza di volumi premi in crescita dell’1,8% (a 11,46 miliardi).

I broker mantengono il ruolo di secondo canale distributivo Danni più attivo, con un rialzo dei volumi del 4,6% ad oltre 3,15 miliardi di Euro ed una quota di mercato in leggero apprezzamento (+0,2 p.p. al 9,5%). Risalgono in modo più consistente i premi contabilizzati della vendita diretta (+7,8% a 2,77 miliardi); il canale guadagna anche 0,4 p.p. di incidenza, salendo all’8,4%. La raccolta effettuata attraverso gli sportelli bancari – incluse le Poste – registra una crescita vicina alla doppia cifra percentuale (+9,7% a 2,18 miliardi) ed un peso in aumento al 6,6% (+0,5 p.p.).

Nel Vita, gli sportelli bancari (Poste incluse) scendono di 0,2 p.p. nella propria quota di mercato (al 61,1%), pur in presenza di un aumento dei volumi del 3,2% a 62,4 miliardi di Euro. In contrazione volume ed incidenza per Consulenti finanziari abilitati e SIM (-3,9% a 14,2 miliardi e -1,1 p.p. al 13.9%), nonché per gli agenti (-1,8% a 13,45 miliardi e -0,7 p.p. al 13,2%). Sale invece al 10%, infine, con un incremento di 1,1 punti percentuali, la presenza del canale diretto, che raccoglie quasi 10,2 miliardi di Euro (+15,8% rispetto al 2017).

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ANIA – Premi del lavoro italiano diretto 2018


* Per la realizzazione della graduatoria per gruppi di imprese secondo sono state considerate tutte le imprese che hanno risposto alla rilevazione siano esse nazionali, rappresentanze di imprese europee (66 su un totale di 110, per una quota di mercato stimata del 90%) ed extra-europee. Da questa edizione l’ANIA ha deciso di includere anche i premi delle imprese operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi (LPS), appartenenti a gruppi assicurativi presenti all’interno dell’albo gruppi IVASS

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