ANIA, raccolta premi 2018 complessivamente stabile ad oltre 152 miliardi di Euro

Raccolta premi - Statistiche - Analisi (Immagine rawpixel.com) Imc

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Secondo le stime provvisorie dell’Associazione delle imprese assicurative, i volumi sono stati positivi per le imprese italiane e le rappresentanze Extra UE (+3,2% ad oltre 135 miliardi di Euro), mentre le rappresentanze UE e le imprese in libera prestazione di servizi hanno registrato una flessione nella raccolta (rispettivamente del 4,6% a 8,5 miliardi e del 29,5% a 9,05 miliardi): per la presidente ANIA Maria Bianca Farina, il risultato conferma la solidità del settore assicurativo

Sulla base delle informazioni fornite anticipatamente dalle imprese di assicurazione operanti in Italia, dalle rappresentanze in Italia delle imprese aventi sede legale in paesi europei ed extra europei e dalle imprese operanti in libera prestazione di servizi, l’ANIA ha diffuso i dati relativi ai premi lordi contabilizzati nel 2018 (risultati da considerare ancora provvisori) per il portafoglio diretto italiano dei rami Danni e Vita.

Raccolta premi complessiva

Per quanto riguarda il dato riguardante le imprese di assicurazione nazionali e le rappresentanze per l’Italia di imprese extra-europee, nel 2018 la raccolta complessiva ha superato i 135 miliardi di Euro con un incremento, in termini omogenei, del 3,2% rispetto al 2017. La crescita aggregata ha beneficiato dei contributi positivi provenienti da entrambi i macro-comparti: all’espansione del volume della raccolta nel settore Danni (+2,3%) si è aggiunto infatti il dato positivo registrato nel settore Vita (+3,5%).

L’incidenza dei premi totali (Vita e Danni) sul Prodotto Interno Lordo si accresce lievemente rispetto al 2017 attestandosi al 7,7% (+0.1 p.p.). Nel settore del risparmio, evidenziano in particolare dall’Associazione delle imprese assicurative, anche per il 2018 si conferma il ruolo centrale delle polizze Vita che continuano a rappresentare una delle forme più importanti di impiego, pari a circa il 16% dello stock di attività finanziarie delle famiglie italiane, in crescita dal 15,4% del 2017.

ANIA - Premi Vita e Danni 2018 IMC

Le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento hanno invece registrato una contrazione dei premi contabilizzati del 4,6%. La crescita registrata nel settore Danni (+4,4%) non è stata infatti sufficiente a contrastare il calo nel settore Vita (-13,6%). Con un volume premi (per il campione di imprese rilevato) pari a 8,4 miliardi, le rappresentanze di imprese europee incidono per circa il 5,5% della raccolta premi totale. In flessione anche i volumi delle imprese che operano in libera prestazione di servizi (LPS) facenti parte di gruppi assicurativi IVASS. Queste compagnie hanno contabilizzato circa 9 miliardi di premi, registrando una contrazione di quasi il 30% rispetto al 2017. Il calo ha ridotto ulteriormente l’incidenza di questa tipologia di imprese sul totale della raccolta premi, situandola al di sotto del 6%.

La raccolta premi totale ha quindi sfiorato quota 152,7 miliardi di Euro, sostanzialmente invariata rispetto al 2017, combinando la lieve flessione del comparto Danni (-0,8% a quasi 115 miliardi) allo sviluppo osservato nel segmento Danni (+2,6% a 37,7 miliardi).

“I risultati della raccolta 2018 confermano la solidità del nostro settore, a cui le famiglie italiane continuano ad affidare una parte importante dei propri risparmi e la protezione dei beni e della salute – ha dichiarato Maria Bianca Farina, presidente dell’ANIA –. Mi preme sottolineare il sostegno della nostra industria ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Un ruolo centrale soprattutto nell’attuale contesto storico, caratterizzato da grandi incertezze. Con senso di responsabilità ribadiamo il nostro impegno al servizio del Paese per la crescita e la coesione sociale”.

Rami Vita

Con riferimento alle sole imprese nazionali e alle rappresentanze di imprese extra europee, nel 2018 la raccolta premi nei rami Vita è stata di poco superiore a 102 miliardi di Euro, in ripresa del 3,5% dopo le contrazioni registrate nel 2017 (-3,6%) e, soprattutto, nel 2016 (-11%). Il dato del 2018 riporta il volume dei premi al di sopra dei 100 miliardi, soglia superata nei tre anni precedenti il 2017.

In particolare, i premi contabilizzati nel ramo I – Vita umana sono aumentati del 5,4% e rappresentano circa il 65% del totale premi del settore. Hanno registrato un aumento anche i premi del ramo IV – Malattia (+22,2%), del ramo V – Capitalizzazione (+49,3%) e del ramo VI – Fondi pensione (+7,8%).

In controtendenza, invece, l’andamento dei premi del ramo III – polizze Linked il cui volume, pur sfiorando i 30 miliardi di Euro, registra un calo del 4,5% rispetto al 2017. Questa dinamica, evidenziano dall’ANIA, avrebbe origine negli andamenti globalmente deludenti nel corso del 2018 dei mercati azionari che avrebbero spinto gli assicurati a ricercare prodotti Vita con maggiore garanzia nei rendimenti.

Nel 2018, inoltre, è proseguito lo sviluppo di prodotti “multiramo”, che sono il risultato della combinazione di una componente assicurativa tradizionale a rendimento minimo garantito (ramo I) e da più opzioni di investimento di tipo unit-linked (ramo III). I premi raccolti a fronte della vendita di questi prodotti (che nel 2018, con un volume di 31,3 miliardi di Euro, rappresentano un terzo del totale dei premi) sono aumentati del 12,1%. Per quanto riguarda il ramo I, l’incidenza della raccolta effettuata attraverso  queste soluzioni rispetto al totale del ramo è stata del 26,8%, con un volume premi pari a 17,8 miliardi (+25,1% rispetto al 2017); nel ramo III la raccolta ha rappresentato il 45,3% del totale del ramo, con un volume premi pari a 13,5 miliardi (-1,4%).

L’incidenza della raccolta Vita totale sul Prodotto Interno Lordo è risultata in lieve aumento ed è pari al 5,8% nel 2018 (+0,1 p.p. rispetto al 2017).

ANIA - Premi Vita 2018 IMC

Le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento hanno registrato nel 2018 una variazione negativa dei premi contabilizzati (-13,6% per 3,9 miliardi di Euro di volume), esclusivamente per effetto della contrazione registrata nei premi del ramo III – linked (-27,6%), che incidono per circa i due terzi dei premi totali raccolti da queste imprese, mentre sono risultati in aumento (+35,1%) i premi delle polizze di ramo I.

Anche le imprese operanti in LPS (che raccolgono premi solo nel ramo III) hanno registrato un netto calo della raccolta (-30%) per un volume di poco superiore ai 9 miliardi di Euro.

Rami Danni

Nel 2018 la raccolta premi nei rami Danni delle imprese nazionali ed extraeuropee è stata pari a 33,1 miliardi di Euro, in aumento del 2,3% rispetto al 2017. Il comparto conferma la crescita già avviata lo scorso anno quando i premi erano aumentati dell’1,2% dopo cinque anni consecutivi di calo.

La dinamica della raccolta 2018 è il risultato di un lieve aumento nel settore Auto (+1,1%) ed un aumento più marcato negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 3,5%.

Più specificatamente, nel comparto Auto si è registrata per la prima volta dopo sei anni una sostanziale stazionarietà (+0,1%) dei premi nel ramo Rc Auto e veicoli marittimi e una crescita del 5,9% nel ramo Corpi veicoli terrestri. La lieve crescita del ramo RCA, spiegano dall’ANIA, è in realtà l’effetto combinato di un incremento di circa l’1,2% del parco assicurato e di una variazione negativa dei premi medi praticati, che sulla base anche di quanto rileva trimestralmente l’IVASS per le autovetture ad uso privato l’Associazione stima possa diminuire in media di circa l’1% ancora nel 2018.

Si tratterebbe, per il ramo Rc Auto, della sesta variazione negativa consecutiva del premio medio praticato, pur in un contesto di tassi di riduzione progressivamente decrescenti: dal 2012 al 2018 i premi medi RCA sono diminuiti del 25%.

Il ramo Corpi veicoli terrestri (ossia le garanzie incendio/furto, kasko dei veicoli), invece, con quasi 3 miliardi di raccolta premi a fine 2018, è cresciuto del 5,9% rispetto all’anno precedente. Si tratta del quarto anno positivo di crescita (+3% nel 2015 e +6,5% nel 2016, +6,3% nel 2017) dopo una riduzione complessiva nei sette anni precedenti (2008-2014) di circa il 30%.

Per quanto riguarda gli altri rami Danni, questi sono stati positivamente influenzati dal recupero del ciclo economico generale e da una maggiore spinta nell’offerta di prodotti innovativi da parte delle imprese. La crescita complessiva di questo comparto è stata del 3,5%. I rami che hanno registrato una variazione positiva superiore alla media sono stati i seguenti: Credito (+7,5%), Malattia (+7,4%), Assistenza (+6,3%), Tutela legale (+5,1%), Altri danni ai beni (+5%) e Cauzione (+3,8%). Hanno mostrato tassi di crescita inferiori alla media o negativi i rami: Rc Generale (+3,3%), Incendio ed altri elementi naturali (+2,8%), Perdite pecuniarie (+1,6%), Infortuni (+0,3%) e Trasporti (-4,6%).

Nel 2018, l’incidenza della raccolta Danni sul Prodotto Interno Lordo è pari all’1,9%, come nell’anno precedente.

Le rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei hanno contabilizzato premi per 4,6 miliardi, in aumento del 4,4% rispetto a quanto rilevato nel 2017. Il settore Auto è risultato in aumento dell’8,5%: sono cresciuti sia i premi RCA (+9,8%) sia quelli del ramo Corpi Veicoli Terrestri (+5%). Anche il comparto non-Auto ha registrato una variazione positiva (+3,5%).

In particolare, il ramo Rc Generale, la cui raccolta da parte di queste imprese rappresenta quasi un terzo del totale, ha registrato nel 2018 un incremento del 2%; a fronte di una variazione nulla nella raccolta delle imprese italiane, il ramo Infortuni registra un aumento dei premi pari al 4,6%. I premi nel ramo Credito – la cui raccolta è effettuata quasi per intero da rappresentanze di imprese UE – sono cresciuti del 6,1%. La variazione registrata nel ramo Trasporti, infine, è stata positiva e pari all’1,6%, ma non è stata sufficiente a contrastare la forte contrazione registrata dalla raccolta da parte delle imprese italiane.

ANIA - Premi Danni 2018 IMC

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Le tabelle contenute nell’articolo sono stati elaborate e realizzate da ANIA sulla base dei dati raccolti relativi ai premi lordi contabilizzati nel 2018 (gli indicatori sono ancora provvisori)

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