ANIA Trends, Focus sugli indicatori tecnici 2016 del ramo Rc Auto

Auto - Incidente - Sinistri Imc

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Con il documento ANIA Trends Focus Rc Auto, il Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati dell’associazione delle imprese assicurative ha fornito i risultati dei principali indicatori tecnici del ramo Rc Auto (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto – cosiddetta CARD) per l’anno 2016. Alla statistica associativa hanno aderito 30 imprese che rappresentano quasi la totalità della raccolta premi di quell’anno. In particolare, sono state raccolte informazioni relative a circa 37,5 milioni di assicurati e a oltre 2 milioni di sinistri accaduti.

La frequenza dei sinistri accaduti (escludendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli risulta anche nel 2016 in lieve aumento (+1,7%), arrivando a un valore pari a 5,59% (5,49% nel 2015). Secondo ANIA questo andamento della frequenza sinistri potrebbe dipendere dalla ulteriore diminuzione registrata nel corso del 2016 dal prezzo medio del carburante (‐5,9% la benzina, ‐8,8% il gasolio per auto e ‐8% il GPL) che potrebbe aver incentivato un maggior utilizzo dei veicoli e, quindi, aver influito sull’incidentalità stradale. Il trend di crescita della frequenza sinistri non sarebbe giustificato osservando i consumi di carburante, che nel 2016 (dati ancora provvisori) sono stabili o in lieve riduzione; ciò potrebbe dipendere dalla maggiore efficienza dei motori dei nuovi autoveicoli, cresciuti solo nel 2016 del 18,1%, che a parità di chilometri percorsi, impiegano meno carburante rispetto ai vecchi modelli.

Il costo medio dei sinistri accaduti e liquidati nel 2016 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) è stato pari a 1.751 Euro, in aumento del 2,3% rispetto al 2015, quando era pari a 1.711 Euro. All’andamento ha contribuito sia l’incremento del 4,5% registrato dall’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (sinistri NO CARD), sia quello più contenuto delle partite di danno CID (+1,8% rispetto al 2015). Risulta invece invariato l’importo liquidato a favore dei terzi trasportati (partite CTT).

L’incidenza dei sinistri rientrati in CARD è stata nel 2016 pari all’82,6% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (che includono quindi anche quelli trattati fuori convenzione). Questa percentuale, spiegano i curatori dell’analisi, risulta in aumento rispetto a quanto osservato nel 2015 (81,7%) e si registra conseguentemente una pari diminuzione dei sinistri che non rientrano nella procedura di risarcimento diretto (18,2% rispetto a 19,4%); il fenomeno si è registrato in particolare per le autovetture (da 84,9% a 85,3%) e per gli autocarri (da 64,7% a 66%), mentre appare stabile per i motoveicoli (82,6%). ANIA sottolinea come il valore raggiunto nel 2016 sia il più elevato dall’avvio della procedura, quando era prossimo al 76%.

Frequenza dei sinistri gestiti. Con il sistema di risarcimento diretto, incentrato anche sulla liquidazione dei danni subiti dai propri assicurati, la totalità dei sinistri accaduti nel ramo Rc Auto è ottenuto come somma dei sinistri che sono stati gestiti nell’ambito della convenzione stessa e riguardanti i sinistri subìti dai propri assicurati e i sinistri che sono stati trattati fuori dalla convenzione CARD e gestiti secondo l’ordinario schema di Rc Auto (danni provocati dai propri assicurati a terzi). Si tratta del totale dei sinistri “gestiti” da un’impresa di assicurazione. Rapportando tali sinistri ai rischi che li hanno generati (misurati dai veicoli‐anno) si ottiene la frequenza dei sinistri gestiti.

Come indicato in apertura di articolo, nel 2016 l’indicatore per il totale dei settori è stato pari al 5,59% (era 5,49% nel 2015, 5,46% nel 2014, 5,62% nel 2013, 5,85% nel 2012, 6,68% nel 2011 e 7,57% nel 2010) con un incremento dell’1,7% rispetto al 2015. Dopo cinque anni consecutivi (a partire dal 2009) in cui l’indicatore aveva registrato riduzioni costanti, rileva ANIA, si era assistito già nel 2015 a un’inversione di tendenza che è continuata anche nel 2016, con la frequenza sinistri in ulteriore lieve aumento.

Anche nel 2016 è il settore dei motoveicoli quello che ha fatto registrare l’incremento della frequenza sinistri più elevato (+5,2%) e in particolare hanno contribuito a questo andamento sia i ciclomotori (+5,4% rispetto al 2015) sia i motocicli ad uso privato (+4,7%). Seguono le autovetture, con un aumento della frequenza sinistri di circa un punto percentuale. In aumento di quasi il 2% nel 2016 anche la frequenza degli autocarri con peso superiore ai 35 quintali, mentre per gli autocarri con peso inferiore ai 35 quintali la frequenza è stabile.

Tavola 1 – Frequenza dei Sinistri Gestiti per tipologia di veicolo (dati in percentuale)

ANIA - Focus Rc Auto 2016 - Tavola 1 IMC

Importo medio dei sinistri gestiti, accaduti e liquidati – generazione di accadimento corrente. Secondo il meccanismo del risarcimento diretto, ricorda ancora ANIA, i sinistri liquidati sono i sinistri gestiti dalla compagnia di assicurazione (detta appunto “gestionaria”) e sono relativi a un mix di sinistri causati a terzi (NO‐CARD) e che vengono liquidati integralmente dalla compagnia dell’assicurato responsabile (tra questi rientrano i danni fisici ai passanti, i danni fisici al conducente non responsabile con oltre 9 punti di invalidità permanente, i danni fra più di due veicoli, i danni fisici dei trasportati a bordo del veicolo del proprio assicurato responsabile del sinistro) e sinistri subìti da assicurati non responsabili (CARD) che vengono liquidati dalla propria impresa (cosiddetta gestionaria) per conto dell’impresa debitrice (vi rientrano i danni ai veicoli fra due assicurati, i danni fisici al conducente non responsabile con meno di 9 punti di invalidità e i danni fisici ai terzi trasportati sul veicolo non responsabile).

La compagnia gestionaria che liquida il danno secondo il costo effettivamente accertato, riceve poi un rimborso da parte della compagnia debitrice in misura pari a un forfait prefissato, diverso secondo la natura del danno (al veicolo o danno fisico del conducente e danno fisico del trasportato).

Come segnalato in apertura di articolo, il costo medio dei sinistri gestiti, accaduti e liquidati nell’anno (cosiddetti sinistri di generazione corrente) è stato pari nel 2016 a 1.751 Euro (1.711 nel 2015, 1.720 nel 2014, 1.734 nel 2013, 1.725 nel 2012, 1.825 nel 2011 e 1.791 nel 2010) in aumento del 2,3%.

Se si escludono gli autocarri con peso superiore a 35 quintali, per i quali si registra una lieve diminuzione dell’importo medio liquidato dei sinistri gestiti di generazione corrente (‐1,2%), per tutti gli altri nel 2016 tale indicatore si è incrementato. In particolare, scrive ANIA, è il settore dei motoveicoli a mostrare l’andamento peggiore (+5,3%), mentre per le autovetture e gli autocarri l’importo medio liquidato cresce di circa il 2%.

Avendo a disposizione i dati per l’intero anno 2016 distintamente per ciascun trimestre, per i curatori del Focus è stato possibile anche valutare i trend di crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri per effetto del normale processo di valutazione e liquidazione dei danni. In particolare, per il totale dei settori, ANIA osserva come l’indicatore si incrementi, a ogni trimestre, mediamente del 7,4% (l’incremento medio era pari al 7,2% nel 2015, 7,5% nel 2014, 7,9% nel 2013, all’8,5% nel 2012 e al 12% nel 2011) e di circa il 24% nell’anno (dai 1.412 Euro del primo trimestre 2016 raggiunge i 1.751 Euro al quarto trimestre). Per il settore dei motoveicoli la crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri di generazione corrente risulta particolarmente più accentuata, con dei tassi trimestrali di variazione di oltre il 22%, con un incremento nell’anno di oltre l’81%. Questo effetto, segnala l’Associazione delle imprese, è di fatto correlato con la più alta incidenza dei sinistri con danni fisici che si riscontra in questo settore.

Tavola 2 – Importo medio dei sinistri gestiti liquidati a titolo definitivo di generazione corrente per tipologia di veicolo (valori in Euro)

ANIA - Focus Rc Auto 2016 - Tavola 2 IMC

Importo medio dei sinistri gestiti e liquidati per le generazioni di accadimento precedenti. Questo indicatore viene calcolato considerando tutti i sinistri che, pur accaduti negli anni precedenti, vengono chiusi e liquidati nell’anno oggetto di rilevazione (ad esempio i sinistri liquidati al quarto trimestre 2016 derivano dai sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 fino al quarto trimestre 2015). Questi importi, detti appunto di generazioni precedenti, sono comprensivi degli eventuali pagamenti parziali effettuati durante la definizione del sinistro.

Alla fine del 2016, l’importo medio liquidato era pari a 6.164 Euro per il totale dei settori (in lieve diminuzione rispetto al 2015), 8.477 Euro per i motoveicoli (sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente) e 8.639 Euro per gli autocarri (in aumento del 2,6%). L’importo liquidato per le autovetture si attestava a circa 5.404 Euro, valore inferiore dell’1,4% rispetto a quello del 2015.

Tavola 3 – Importo medio dei sinistri gestiti liquidati a titolo definitivo delle generazioni precedenti per tipologia di veicolo (valori in Euro)

ANIA - Focus Rc Auto 2016 - Tavola 3 IMC

Importo medio liquidato delle singole partite gestite CARD. Per quanto riguarda le singole partite CID dei sinistri di generazione corrente di accadimento, nel 2016 si registra per la totalità dei settori un incremento dell’importo liquidato tra l’1% e il 2%, ad eccezione di quello dei motoveicoli che aumenta di oltre il 4%. L’importo medio liquidato delle partite CTT sempre di generazione corrente risulta per il totale dei settori in linea con quello del 2015 (1.677 Euro). L’importo liquidato medio delle partite CTT evidenzia invece, a livello totale, un incremento di quasi l’8%.

Tavola 4 – Importo medio liquidato a titolo definitivo delle partite CARD (valori in Euro)

ANIA - Focus Rc Auto 2016 - Tavola 4 IMC

Incidenza dei sinistri CARD. Come evidenziato ad inizio articolo, l’82,6% dei sinistri ha generato delle tipologie di danno conformi ai principi di applicabilità della convenzione CARD; la percentuale dei sinistri per cui non è stato possibile applicare il sistema di risarcimento diretto (per almeno una tipologia di danno) è stata pari al 18,2% (c.d. NO‐CARD). La percentuale dei sinistri rientranti in CARD risulta in aumento rispetto a quanto osservato nel 2015 (81,7%).

Analizzando le incidenze per le diverse tipologie di veicoli, i curatori del Focus osservano come esistano delle differenze tra settori. In particolare per le autovetture e i motoveicoli, che insieme costituiscono quasi l’85% dei veicoli assicurati, la percentuale dei sinistri che sono rientrati nella procedura di risarcimento diretto è compresa tra l’83% e l’85%. Mentre per le autovetture, nel 2016, si è registrato un lieve incremento della percentuale dei sinistri rientranti in CARD, per i motoveicoli rimane stabile. Sono tuttavia gli autocarri a registrare l’incremento più elevato dei sinistri rientranti nella procedura di risarcimento diretto. Per questo tipo di veicoli, che costituiscono circa l’8% del totale settori, il 66% dei sinistri sono rientrati in CARD (erano 64,7% nel 2016). Per il settore dei motoveicoli, nonostante la stabilità del numero dei sinistri rientranti in CARD, si è ridotta lievemente la quota di quelli non rientranti nella procedura di indennizzo diretto (NO CARD).

Tavola 5 – Incidenza dei sinistri rientranti in CARD (dati in percentuale)

ANIA - Focus Rc Auto 2016 - Tavola 5 IMC

Velocità di liquidazione. I sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel primo anno di osservazione (cosiddetta velocità di liquidazione) rappresentano il 72,6% del totale dei sinistri gestiti nel 2016. La percentuale è in aumento rispetto a quella del 2015, quando era pari a 71,2%; all’andamento ha conttribuito l’incremento della velocità di liquidazione registrata, in particolare, per i sinistri non rientranti in procedura di risarcimento diretto, la velocità di liquidazione dei quali passa da 46,7% a 50,6%. A livello totale, la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è passata invece dal 77,2% nel 2015 al 77,5% nel 2016.

Il valore dell’indicatore, indicano da ANIA, differisce tra le due tipologie di sinistri per il fatto che, oltre ai sinistri tra più veicoli, nella tipologia NO‐CARD rientrano le partite con rilevanti danni alla persona (invalidità permanente del conducente non responsabile superiore a 9 punti, i danni ai passanti e i danni ai terzi trasportati sul veicolo responsabile assicurato dall’impresa) che richiedono generalmente tempi più lunghi per la completa definizione.

Tutte le tipologie di veicoli hanno registrato un incremento della velocità di liquidazione dei sinistri CARD, ad eccezione degli autocarri con peso superiore ai 35 che mostrano nel 2016 una riduzione dell’indicatore di quasi un punto percentuale. Per i motoveicoli la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è invece aumentata da 59,2% nel 2015 a 60,1% nel 2016. Il settore dei ciclomotori ad uso privato è quello che ha fatto registrare l’incremento più elevato: la velocità passa da 60,3% a 62,3%, con un incremento di due punti percentuali. Anche per le autovetture la velocità di liquidazione è in aumento, anche se in misura più contenuta (da 78,6% a 78,9%).

Tavola 6 – Velocità di liquidazione per numero di sinistri gestiti nel primo anno di osservazione (dati in percentuale)

ANIA - Focus Rc Auto 2016 - Tavola 6 IMC

Intermedia Channel


Tutte le tavole inserite nell’articolo sono state elaborate dal Servizio Attuariato, Statstiche e Analisi Banche Dati ANIA a supporto di “ANIA – Trends Focus R.C. Auto – Dicembre 2016”, commento ai risultati dell’anno sulla base dei dati della statistica trimestrale Rc Auto

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