ANIA Trends, Focus sugli indicatori tecnici Rc auto per il 2018

Rc auto - Incidente - Sinistro stradale (Immagine rawpixel.com) Imc

Rc auto - Incidente - Sinistro stradale (Immagine rawpixel.com) Imc

I principali indicatori tecnici del ramo RCA (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto) mostrano una frequenza sinistri in calo del 3,2% (da 5,57% a 5,4%), un costo medio in aumento del 2,8% a 1.815 Euro ed un incidenza di sinistri CARD pressoché stazionaria (82,3%, contro l’82,5% del 2017)

Attraverso il documento di analisi ANIA Trends Focus Rc Auto, il Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati dell’associazione delle imprese assicurative ha fornito i risultati aggiornati a fine 2018 dei principali indicatori tecnici del ramo Rc Auto (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto – cosiddetta CARD). Alla statistica associativa hanno aderito trenta imprese che rappresentano la quasi totalità del mercato. In particolare, sono state raccolte informazioni relative a oltre 37,5 milioni di assicurati ed a circa due milioni di sinistri accaduti.

Frequenza dei sinistri gestiti. Come ricordano dall’ANIA, con il sistema di risarcimento diretto, incentrato anche sulla liquidazione dei danni subiti dai propri assicurati, la totalità dei sinistri accaduti nel ramo RCA è ottenuto come somma dei sinistri che sono stati gestiti nell’ambito della convenzione stessa e riguardanti i sinistri subìti dai propri assicurati e i sinistri che sono stati trattati fuori dalla convenzione CARD e gestiti secondo l’ordinario schema di R.C. Auto (danni provocati dai propri assicurati a terzi). Si tratta del totale dei sinistri “gestiti” da un’impresa di assicurazione. Rapportando questi sinistri ai rischi che li hanno generati (misurati dai veicoli-anno) si ottiene la frequenza dei sinistri gestiti.

Nel 2018, l’indicatore per il totale dei settori è stato pari al 5,4%, in diminuzione rispetto al 5,57% dell’anno precedente. Se fino al 2014 (per cinque anni consecutivi) l’indicatore aveva registrato delle riduzioni costanti, nel 2015 e poi nel 2016 si era assistito a un’inversione di tendenza, con la frequenza sinistri in lieve aumento; nel 2017 l’indicatore era rimasto sostanzialmente stabile e si è assistito a una inversione di tendenza nell’ultimo anno con la frequenza sinistri che è tornata a diminuire sensibilmente.

Dopo un quadriennio (2013-2016), infatti, in cui il prezzo al consumo del carburante era costantemente diminuito (-20% per la benzina, -25% per il gasolio per auto e -31% per il GPL), nel 2017 si è assistito a un netto aumento, proseguito anche nel 2018 (+4,6% la benzina, +7,5% il gasolio per auto e +6,2% il GPL – fonte MISE). Questo andamento potrebbe aver contribuito a un minore utilizzo dei veicoli e, secondo l’ANIA, aver quindi influito sull’incidentalità stradale. Anche i dati rilevati da AISCAT (Associazione Italiana Concessionarie Autostrade e Trafori) riguardanti i chilometri complessivamente percorsi dalle unità veicolari entrate in autostrada, confermerebbero che nel 2018 ci sia stata una lieve riduzione della percorrenza chilometrica per quanto riguarda in particolare i veicoli leggeri (-0,2%).

La diminuzione della frequenza sinistri si registra per tutte le tipologie di veicolo rilevate dall’analisi ANIA. Dopo tre anni di costante aumento il settore dei motoveicoli mostra una riduzione della frequenza sinistri (-7%); all’andamento hanno contribuito sia i motocicli ad uso privato (-7,8%) sia i ciclomotori (-4,8% rispetto al 2017). Diminuzione del 3,4% per la frequenza sinistri delle autovetture, che nel 2018 si attesta al 5,85% (era 6,06% nel 2017), mentre si è registrato un calo più contenuto (-1,2%) per la frequenza sinistri degli autocarri.

ANIA Trends - Focus RCA 2018 - Tavola 1 Imc

Importo medio dei sinistri gestiti, accaduti e liquidati – generazione di accadimento corrente. Secondo il meccanismo del risarcimento diretto, i sinistri liquidati sono i sinistri gestiti dalla compagnia di assicurazione (detta appunto “gestionaria”) e sono relativi a un mix di:

  • sinistri causati a terzi (NO-CARD) e che vengono liquidati integralmente dalla compagnia dell’assicurato responsabile (tra questi rientrano i danni fisici ai passanti, i danni fisici al conducente non responsabile con oltre nove punti di invalidità permanente, i danni fra più di due veicoli, i danni fisici dei trasportati a bordo del veicolo del proprio assicurato responsabile del sinistro);
  • sinistri subìti da assicurati non responsabili (CARD) che vengono liquidati dalla propria impresa (cosiddetta gestionaria) per conto dell’impresa debitrice (vi rientrano i danni ai veicoli fra due assicurati, i danni fisici al conducente non responsabile con meno di nove punti di invalidità e i danni fisici ai terzi trasportati sul veicolo non responsabile). La compagnia gestionaria che liquida il danno secondo il costo effettivamente accertato, riceve poi un rimborso da parte della compagnia debitrice in misura pari a un forfait prefissato, diverso secondo la natura del danno (al veicolo o danno fisico del conducente e danno fisico del trasportato).

Il costo medio dei sinistri gestiti, accaduti e liquidati nell’anno (cosiddetti sinistri di generazione corrente) è stato pari nel 2018 a 1.815 Euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2017. All’andamento ha contribuito l’incremento del 3,1% registrato dalle partite di danno CID, in parte controbilanciato dalla diminuzione registrata dal minor numero di partite di danno a favore dei terzi trasportati (partite CTT) (-3% rispetto al 2017) che vengono liquidate nel primo anno; risulta in aumento (+2,8%) anche l’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (cosiddetti sinistri NO CARD), per i quali si è risarcito nel 2018 un importo medio di 3.067 Euro (+1,6% rispetto ai 3.018 Euro del 2017).

L’importo medio liquidato dei sinistri gestiti di generazione corrente è risultato nel 2018 in aumento per tutte le tipologie di veicoli rilevate. In particolare, il settore degli autocarri mostra un aumento del 3,6% (+6,7% per quelli con peso maggiore ai 35 quintali e +2,5% per quelli con peso inferiore ai 35 quintali), mentre per le autovetture l’incremento ha sfiorato il 3%. Per i motoveicoli l’importo medio del liquidato ha registrato un aumento dell’1,4%, determinato quasi esclusivamente dai ciclomotori che mostrano un incremento dell’8,2% (è stabile invece l’indicatore per i motocicli).

Avendo a disposizione i dati per l’intero anno 2018 distintamente per ciascun trimestre, per i curatori del Focus è possibile anche valutare i trend di crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri per effetto del normale processo di valutazione e liquidazione dei danni. In particolare, per il totale dei settori, l’indicatore si incrementa a ogni trimestre mediamente del 7,3% (l’incremento medio era pari al 6,9% nel 2017 ed al 7,4% nel 2016) e di oltre il 23% nell’anno (da 1.470 Euro del primo trimestre 2018 raggiunge quota 1.815 Euro al quarto trimestre). Per il settore dei motoveicoli la crescita dell’importo medio liquidato dei sinistri di generazione corrente risulta più accentuata, con tassi trimestrali di variazione che arrivano quasi al 20%, con un incremento nell’anno di oltre il 63%. L’andamento, spiegano dall’ANIA, è di fatto correlato con la più alta incidenza dei sinistri con danni fisici che si riscontra in questo settore.

ANIA Trends - Focus RCA 2018 - Tavola 2 Imc

Importo medio dei sinistri gestiti e liquidati per le generazioni di accadimento precedenti. Questo indicatore viene calcolato considerando tutti i sinistri che, pur accaduti negli anni precedenti, vengono chiusi e liquidati nell’anno oggetto di rilevazione (ad esempio i sinistri liquidati al quarto trimestre 2018 derivano dai sinistri accaduti a partire dal 1° febbraio 2007 fino al quarto trimestre 2017). Questi importi, detti appunto di generazioni precedenti, sono comprensivi degli eventuali pagamenti parziali effettuati durante la definizione del sinistro.

Alla fine del 2018, l’importo medio liquidato era pari a 5.633 Euro per il totale dei settori (in diminuzione del 3,4% rispetto al 2017). Ad esclusione dei motoveicoli, per i quali l’indicatore risulta sostanzialmente stabile, si è registrato un calo dell’importo medio liquidato per tutti gli altri settori. In particolare, per gli autocarri si attestava a 7.719 Euro, valore inferiore del 7% rispetto a quello del 2017, mentre per le autovetture era pari a 4.936 Euro (-2,7%).

ANIA Trends - Focus RCA 2018 - Tavola 3 Imc

Importo medio liquidato delle singole partite gestite CARD. Per quanto riguarda le singole partite CID (che includono sia i danni al veicolo e alle cose che quelli fisici lievi al conducente non responsabile) dei sinistri di generazione corrente di accadimento, nel 2018 si è registrato per la totalità dei settori un importo medio liquidato pari a 1.567 Euro, in crescita del 3,1% rispetto al 2017, a cui hanno contribuito principalmente le autovetture (+3,1%) e gli autocarri (+4,2%). Il settore dei motoveicoli mostra invece un aumento più contenuto (+0,5%).

ANIA Trends - Focus RCA 2018 - Tavola 4 Imc

Incidenza dei sinistri CARD. L’82,3% dei sinistri ha generato delle tipologie di danno conformi ai principi di applicabilità della convenzione CARD; la percentuale dei sinistri per cui non è stato possibile applicare il sistema di risarcimento diretto (per almeno una tipologia di danno) è stata pari al 18,6% (c.d. NO-CARD).

La percentuale dei sinistri rientranti in CARD risulta pressoché stabile rispetto a quanto osservato nel 2017 (82,5%). ANIA evidenzia comunque che, nonostante l’elevata incidenza del numero di sinistri che confluiscono nella gestione CARD, questa generalmente non arriva a coprire il 50% degli oneri complessivi dei risarcimenti Rc Auto. La differenza è spiegabile con l’esclusione dalla procedura di risarcimento diretto della maggior parte dei sinistri con danni gravi alla persona, i cui importi risultano ovviamente molto elevati.

Analizzando queste incidenze per le diverse tipologie di veicoli si può osservare come esistano delle differenze tra settori. In particolare per le autovetture e i motoveicoli, che insieme costituiscono circa l’85% dei veicoli assicurati, la percentuale dei sinistri che sono rientrati nella procedura di risarcimento diretto è compresa tra l’83% e l’85%. Mentre per le autovetture, nel 2018, si è tuttavia registrata una lievissima diminuzione della percentuale dei sinistri rientranti in CARD (da 85,2% a 85,1%), per i motoveicoli questa è aumentata, passando da 82,9% a 83% e, in particolare, per i ciclomotori ad uso privato (da 83,2% a 83,4%). In aumento anche l’incidenza dei sinistri CARD per gli autocarri: per questo tipo di veicoli, che costituiscono circa l’8% del totale settori, il 65,8% dei sinistri nel 2018 sono rientrati in CARD (erano 65,6% nel 2017). Conseguentemente, per tutti i settori, la quota dei sinistri non rientranti nella procedura di indennizzo diretto (NO CARD) ha seguito un andamento opposto a quella dei sinistri CARD.

ANIA Trends - Focus RCA 2018 - Tavola 5 Imc

Velocità di liquidazione. I sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel primo anno di osservazione (cosiddetta velocità di liquidazione) rappresentano il 73,8% del totale dei sinistri gestiti nel 2018.

La percentuale è in aumento rispetto a quella del 2017, quando era pari a 73%; all’andamento ha contribuito l’incremento della velocità di liquidazione registrata per entrambe le tipologie di sinistro: la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è passata, infatti, dal 78% nel 2017 al 78,7% nel 2018, mentre quella dei sinistri non rientranti in procedura di risarcimento si è incrementata da 50,9% al 52,4%. Il valore dell’indicatore differisce tra le due tipologie di sinistri per il fatto che, oltre ai sinistri tra più veicoli, nella tipologia NO-CARD rientrano le partite con rilevanti danni alla persona, che richiedono generalmente tempi più lunghi per la completa definizione.

Tutte le tipologie di veicoli hanno registrato un incremento della velocità di liquidazione di entrambe le tipologie di sinistro. Per le autovetture, i sinistri CARD liquidati nel primo anno di osservazione sono stati l’80% (erano il 79,3% nel 2017), quelli NO CARD il 49,2% (erano 47,5%). Per i motoveicoli la velocità di liquidazione dei sinistri CARD è aumentata dal 61,8% nel 2017 al 63% nel 2018, mentre quella dei sinistri NO CARD dal 35,2% al 37%. Il settore dei motocicli ad uso privato è quello che ha fatto registrare l’incremento più elevato: la velocità di liquidazione delle due tipologie di sinistri è passata da 61,2% a 62,6% per quelli CARD e da 34,1% a 36,1% per quelli NO CARD. Anche per gli autocarri la velocità di liquidazione è in aumento, anche se in misura più contenuta (da 76,3% a 76,7% per i sinistri CARD e da 58,1% a 58,9% per quelli NO CARD).

ANIA Trends - Focus RCA 2018 - Tavola 6 Imc

Intermedia Channel


N.B.: Le tabelle inserite nell’articolo sono state elaborate e realizzate dal Servizio Attuariato, Statistiche e Analisi Banche Dati ANIA a supporto ed integrazione di ANIA Trends – Focus Rc Auto (Anno XVI, n. 29 – Aprile 2019)

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