ANIA TRENDS SETTEMBRE: I COSTI ASSICURATIVI DEL RECUPERO DEL RELITTO DELLA COSTA CONCORDIA

Costa Concordia - Rotazione (2) ImcDopo quasi due anni dal suo naufragio nei pressi dell’isola del Giglio, il relitto della Costa Concordia è stato riportato in posizione verticale e successivamente appoggiato su una piattaforma artificiale di cemento armato e metallo appositamente costruita. La procedura impiegata, denominata parbuckling, ha coinvolto ingenti risorse materiali e professionali. Un team di oltre 500 persone, altamente specializzate e di diversa nazionalità, ha lavorato per oltre un anno nel progetto.

Secondo le stime elaborate dall’International Group of Protection and Indemnity e riportate da Ania Trends di settembre, il pool di riassicurazione che coordina la condivisione tra i riassicuratori partecipanti dei sinistri Protection & Indemnity nel ramo Marine, i costi assicurativi sono cresciuti in modo sostanziale nei 18 mesi successivi al naufragio. Alla fine di luglio del 2013 le riserve accantonate erano pari a quasi 1,2 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a quanto accantonato all’inizio dell’anno.

I costi di rimozione del relitto, passati da circa 550 milioni a oltre 900 milioni di dollari, sono quelli che hanno registrato l’aumento più marcato rispetto a quanto stanziato in via provvisionale, soprattutto a causa delle condizioni metereologiche insolitamente avverse. Nel computo iniziale, poi, non erano stati inclusi in modo accurato costi aggiuntivi di natura “accessoria”, sostenuti per i galleggianti laterali, i lavori sottomarini, l’ingegneria, il monitoraggio, il personale e le misure di mitigazione del rischio.

Le stime del pool delle perdite totali superano ampiamente il miliardo e mezzo di dollari – che include 500 milioni per la perdita del corpo e 200 milioni per le compensazioni per infortunio e morte ai passeggeri – rendendo il naufragio della Costa Concordia il più costoso, per il comparto Marine, di tutti i tempi.

Prima del naufragio della Concordia, il costo medio sostenuto per recuperare relitti marini di grandi dimensioni, osserva l’International Group of Protection and Indemnity, non superava i 60 milioni di dollari. Le circostanze eccezionali che hanno caratterizzato l’evento, tuttavia, spingono gli esperti del pool a ritenere improbabile un impatto di lungo periodo sui premi del comparto.

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