ANIA TRENDS SETTEMBRE: LA CONGIUNTURA ASSICURATIVA IN ITALIA

Conti - Risultati ImcLa nuova produzione vita – luglio 2013

Secondo quanto riporta ANIA Trends del mese di settembre, nello scorso mese di luglio la nuova produzione vita – polizze individuali – delle imprese italiane e delle rappresentanze di imprese extra UE, comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a 6,1 miliardi, il 53,5% in più rispetto allo stesso mese del 2012 (l’incremento mensile più alto dell’anno). Si tratta di una prima stima effettuata dall’ANIA per l’intero settore vita, basato su un campione di imprese che racchiude oltre l’85% del totale premi.

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese UE, con premi pari a 1,2 miliardi (più che triplicati rispetto a luglio 2012), i nuovi affari vita complessivi nel mese di luglio sono ammontati a 7,3 miliardi, in crescita del 70% rispetto allo stesso mese del 2012.

Tale andamento positivo del settore vita è confermato anche dalla rilevazione trimestrale ANIA Flussi e Riserve Vita, che stima nel I semestre 2013 una raccolta netta – differenza tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, rendite e sinistri) -, positiva pari a 6,3 miliardi, in forte recupero rispetto all’analogo periodo del 2012, quando era invece negativa per 3 miliardi.

In merito alla sola attività svolta dalle imprese italiane ed extra UE, la nuova produzione di polizze di Ramo I ha registrato il più alto incremento da inizio anno (+74,1% rispetto allo stesso mese del 2012), a fronte di un ammontare premi pari a 5,1 miliardi, l’84% dell’intera nuova produzione emessa. In aumento risultano essere anche le polizze di Ramo V (+27,8% rispetto alla raccolta premi di luglio 2012, variazione superiore a quella registrata nei tre mesi precedenti), con un volume di nuovi affari comunque contenuto e pari a 110 milioni (quasi il 2% dell’intera raccolta). La restante quota della nuova produzione mensile è rappresentata da prodotti linked (Ramo III), che hanno registrato, per la prima volta da inizio anno, una diminuzione dell’8,4% rispetto a luglio 2012, a fronte di un ammontare pari a 865 milioni. Positivo anche l’andamento riportato dai nuovi contributi relativi a forme pensionistiche individuali (+15,8% rispetto a luglio 2012).

Le assicurazioni danni al II trimestre 2013

Sulla base della rilevazione trimestrale ANIA relativa alla raccolta premi del settore danni, risulta che nei primi sei mesi del 2013 i premi contabilizzati dalle imprese di assicurazione con sede legale in Italia e dalle rappresentanze di imprese extra UE sono stati pari a circa 17,2 miliardi, in calo del 4,3% in valore nominale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (nel primo trimestre 2013, i premi erano in diminuzione di circa il 5%).

In particolare, nel primo semestre del 2013 il settore Auto ha raccolto premi per un importo pari a 10 miliardi, con una contrazione del 6,4% rispetto ai primi sei mesi del 2012. Nel dettaglio, il ramo R.C. Auto e natanti – 8,7 miliardi di premi raccolti – diminuisce del 6,2% (la stessa variazione si era registrata alla fine del primo trimestre) e continuano a contrarsi i premi del ramo Corpi veicoli terrestri che, con un ammontare pari a 1,3 miliardi, diminuiscono dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2012 (era  -7% la variazione a fine marzo 2013).

Per quanto attiene agli altri rami danni, che raccolgono i restanti 7,2 miliardi del totale premi, si registra una contrazione dell’1,2% rispetto al primo semestre del 2012; solo i premi del settore Property (ossia, Incendio, Altri danni ai beni, Perdite pecuniarie, Assistenza e Tutela legale) risultano in lieve crescita (+0,6%); i premi di tutti gli altri rami risultano invece in diminuzione: la contrazione più evidente (-9,5% rispetto al primo semestre del 2012) è stata registrata dal settore Trasporti (ossia Corpi di veicoli ferroviari, Corpi di veicoli marittimi, Corpi di veicoli aerei, Merci trasportate e Responsabilità civile aeromobili); seguono poi i rami Credito e Cauzione (-5,3%), R.C. Generale i cui premi diminuiscono del 3,6% e infine i rami Infortuni e Malattia (-0,7%).

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