Annual General Meeting BIPAR – Praga, 15/17 giugno

BIPAR

BIPARLa delegazione di ANAPA Rete ImpresAgenzia parteciperà al meeting della Federazione Europea degli Intermediari Assicurativi presentando un lavoro sull’Agente e il suo futuro. Per meglio comprendere cosa sia il BIPAR e in che modo l’Europa determini dal punto di vista legislativo, il futuro della professione, iniziamo con oggi a pubblicare alcuni articoli di anticipazione ai lavori di Praga ed alle tematiche connesse

Dal 15 al 17 giugno prossimi avrà luogo a Praga il “General Annual Meeting” del BIPAR, la Federazione Europea degli Intermediari Assicurativi che comprende al suo interno 52 organizzazioni – tra le quali ANAPA Rete ImpresAgenzia – di agenti e broker di assicurazione provenienti da circa trenta differenti Paesi. E’ un appuntamento importante e delicato poiché si tratterà del primo incontro dopo l’approvazione della direttiva europea IDD (Insurance Distribution Directive) e la conseguente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea lo scorso 2 febbraio. La direttiva è entrata in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione e gli Stati nazionali hanno due anni di tempo per recepirla all’interno delle rispettive normative.

Con questo articolo introduttivo iniziamo un percorso di aggiornamento di quanto sta succedendo in Europa, poiché queste leggi – che a volte appaiono lontane dalla nostra quotidianità – nei prossimi mesi diranno molto circa l’evoluzione della professione di agente.

Il panorama europeo è denso di leggi (poche), normative e regolamenti (moltissimi) e di soggetti che sono coinvolti nei vari processi (pressoché infiniti…).

Iniziamo a familiarizzare con alcuni di essi:

La direttiva IDD 2016/97 è appunto la “nuova frontiera” della distribuzione e regola le attività degli intermediari assicurativi, delle compagnie di assicurazione e dei loro dipendenti, intermediari assicurativi c.d. “ancillary” e della “online distribution”. La IDD disciplina il modo in cui sono venduti i prodotti assicurativi, declina come le informazioni devono essere date al cliente prima della sottoscrizione di un contratto, le regole della trasparenza e, da una altra prospettiva, le procedure e le norme che pongono il cliente al centro del processo distributivo. Si applica a tutti i tipi di prodotti assicurativi ma prescrive per i contratti con contenuto finanziario regole più stringenti. Supera la precedente IMD 2002/92 rivolta principalmente solo ad agenti e brokers – ed ormai inadeguata – e si propone di essere in linea con le esigenze dei mercati in così rapida evoluzione tendendo ad una maggiore armonizzazione ed integrazione tra i differenti paesi.

Per quanto concerne i regolamenti richiamiamo qui l’importanza del PRIIP (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products), il regolamento 1286/2014, che richiama la disciplina relativa ai prodotti vita con contenuto finanziario, parallelamente alla normativa dei mercati finanziari MiFID II (Directive 2014/65) e si propone di aumentare la trasparenza dovuta al cliente che sottoscrive un prodotto con elementi finanziari di rischio. Esclude esplicitamente i prodotti non-Vita e i prodotti Vita privi di rischio o con il solo rischio demografico.

Abbiamo poi il GDPR – General Data Protection Regulation), il regolamento europeo 2016/679 – che interviene in una materia molto delicata, il trattamento dei dati personali, la cui normativa precedente risale addirittura al 1995. Il tema crea molto fermento perché non riguarda evidentemente solo il campo degli intermediari e non riguarda nemmeno più la sola EEA (European Economic Area) ma oramai, nel contesto globale, deve confrontarsi con mercati appunto globali.

Relativamente ai soggetti coinvolti, oltre alle compagnie e agli intermediari come specificati dalla IDD, troviamo l’EIOPA (European Insurance and Occupational Pensions Authority) che è l’Authority Europea, in qualche modo l’equivalente dell’italiana IVASS, che dovrà perseguire anch’essa la armonizzazione tra gli Stati, a cominciare dalla creazione di una base dati elettronica unica degli intermediari e poi vigilando sulla “libera circolazione” all’interno degli stati membri. E’ l’Authority che ci riguarda più da vicino ma indirettamente ci sono altri “Supervisori” con i quali viene condiviso il percorso: l’EBA (European Bank Authority), l’ESMA (European Securities and Markets Authority) oltre all’ESAs che riunisce e coordina le tre precedenti Authorities (EBA, EIOPA ed ESMA) ed infine, l’EDPS (European Data Protection Supervisor). A mano a mano che ci si addentra nelle logiche normative il quadro degli attori e dei riferimenti diventa sempre più complesso.

Da questo contesto di partenza, nei prossimi due anni il Legislatore si muoverà per recepire i contenuti della normativa di riferimento. Sarà compito delle associazioni di categoria vigilare e supportarne l’attività affinché innanzitutto non si producano, nel passaggio al recepimento nel quadro normativo italiano interpretazioni distorsive.

La delegazione di ANAPA presenterà a Praga un lavoro sull’immagine dell’agente in Italia. La finalità è quella di “mettere al centro la certezza dell’identità storica del ruolo guardando al futuro in chiave evolutiva, sempre più in rapida e veloce trasformazione, per essere pronti a raccogliere la sfida del cambiamento”.

Intermedia Channel

Related posts

Top