ANTEPRIMA 40° CONGRESSO UEA – INTERVENTO DI FRANCESCO BARBIERI

UEA 40 anni

Prosegue la marcia di avvicinamento ai lavori del 40° Congresso UEA del 24-25 maggio p.v.; Francesco Barbieri, direttore del periodico dell’associazione Attualità UEA, ci presenta in questo intervento le motivazioni e le tematiche alla base della tavola rotonda “Eventi catastrofali e soluzioni assicurative per salvaguardare il sistema paese, le persone e le imprese” che animerà il pomeriggio di lavori di venerdì 24, dalle 14 alle 18 (si ringrazia Diana Pastarini per la collaborazione)

UEA 40 anniSugli eventi catastrofali, Uea non molla la presa. Sin dal terremoto de L’Aquila del 2010, a pochi mesi dal quale ha celebrato la sua Assemblea annuale, l’Unione Europea Assicuratori ha fatto di questo argomento una delle sue mission principali. Il tema, come da noi sostenuto e più volte ribadito, non è quello di ricercare forme empiriche di prevenzione delle catastrofi, bensì di limitarne gli effetti in termini di danni materiali, e conseguentemente sociali, per le popolazioni colpite, ma anche per il tessuto urbano ed il patrimonio artistico.

Parimenti Uea si è sempre posta il problema di come tentare di arginare i danni patrimoniali al tessuto produttivo che, essendo costituito  in Italia per oltre il 90% da piccole e medie imprese, potrebbe ricevere da un evento catastrofale un colpo ferale, addirittura mortale in alcuni territori.

Non di meno, l’esigenza che come sistema-Paese dovremmo avvertire è quella della tutela del patrimonio infrastrutturale, non solo in riferimento alle reti di comunicazione, ma anche a quegli edifici pubblici destinati all’esercizio di funzioni indispensabili ed insostituibili per il normale svolgersi della vita di una nazione, come gli ospedali, le scuole, le carceri e così via. Infine, abbiamo da subito posto il problema di come proteggere o almeno contenere i danni al bene “casa” degli italiani che rappresenta non solo l’abitazione in senso lato, ma anche l’asset patrimoniale principale di “Famiglia Italiana SpA”.

In merito a queste emergenze, fin dai fatti de L’Aquila, Uea ha elaborato due proposte chiare e distinte volte ad individuare strumenti assicurativi di tutela tanto del patrimonio infrastrutturale pubblico quanto dei beni privati. All’indomani della formulazione di tali istanze, solo il Governo, con l’allora Ministro delle Infrastrutture, il senatore Altero Matteoli, rispose criticamente tramite un testo ufficiale dal quale emergeva tutta l’indeterminatezza e l’inconcludenza tristemente caratteristica di un approccio esclusivamente burocratico-ministeriale.

Purtroppo, Uea è dovuta ritornare prepotentemente ed insistentemente sul tema in occasione del più recente sisma che ha travolto la parte centrale e più produttiva dell’Emilia. Anche in questo frangente abbiamo riproposto le tesi emerse nel consesso de L’Aquila, a testimonianza del fatto che, nel lasso di tempo intercorso tra i due terremoti, nulla era cambiato sul piano della prevenzione e delle azioni volte a limitare i danni conseguenti.

Inutile ricordare altri eventi, purtroppo luttuosi e devastanti, ancorché di matrice catastrofale differente, mi riferisco, solo a titolo di esempio, alle alluvioni che hanno colpito Genova e le Cinque Terre, od allo smottamento che ha interessato il Comune di Maierato in Calabria, reso famoso dal video amatoriale che riprendeva in diretta lo slittamento a valle di un’intera fascia collinare.

Ecco allora le ragioni che hanno spinto Uea a riproporre questo tema nel contesto della giornata convegnistica che il 24 maggio celebra il suo 40° anniversario, con una tavola rotonda finalizzata a riattualizzare le sue proposte attraverso il confronto con rilevanti opinion makers del settore assicurativo e con alcune delle Istituzioni più direttamente coinvolte, come il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e l’Assessorato Regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile dell’Emilia Romagna.

Francesco Barbieri – Direttore di Attualità Uea

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