Antifrode, siglati importanti protocolli tra le Procure del distretto di Catania, ANIA ed UnipolSai

Catania - Protocollo intesa Procura - ANIA - UnipolSai Imc

Catania - Protocollo intesa Procura - ANIA - UnipolSai Imc

Sono stati siglati recentemente a Catania due importanti protocolli antifrode tra la Procura generale di Catania (che ha avuto un ruolo di supervisione e coordinamento anche per conto delle altre procure presso i Tribunali appartenenti al distretto e, cioè, le Procure di Catania, Caltagirone, Siracusa e Ragusa), ANIA (rappresentata da Massimo Treffiletti, quale coordinatore del nucleo Antifrode) e le imprese ad essa aderenti ed altro parallelo e medesimo protocollo con UnipolSai (rappresentata da Nicolò Renda).

Alla stesura del protocollo ha inoltre partecipato fattivamente l’Avv. Luigi Tambone, che si è occupato dell’attività di coordimento e sintesi tra ANIA, Unipolsai e la Procura generale.

Considerando le compagnie aderenti ad ANIA e la firma anche di UnipolSai, va sottolineato che al protocollo d’intesa hanno aderito il 95% delle imprese che operano nel mercato, non solo in ambito Rc Auto.

L’obiettivo immediato, come emerge dal protocollo, è quello di agevolare lo scambio di informazioni, statistiche e dati e di migliorare, ottimizzandolo, il monitoraggio degli episodi di probabile, o anche di solo possibile, frode. L’obiettivo ultimo dichiarato dalle parti, è quello, da un lato, di riuscire, dopo aver limitato e ridotto più o meno drasticamente gli episodi fraudolenti, ad incidere sulla politica dei premi assicurativi, con l’intento di diminuirli sensibilmente; dall’altro, ovviamente, quello di ridurre, altrettanto sensibilmente, attività illecite e deplorevoli che incidono a vario titolo e con effetti diversificati nel tessuto sociale.

I dati ANIA, a questo proposito, rappresentano un vero e proprio grido d’allarme: su 200mila incidenti denunciati in Sicilia, circa 50.000 sono sospetti.

Come posto in risalto anche in alcune apprezzate lezioni dei nostri corsi di aggiornamento professionale in web conference, curate dall’Avv. Giorgio Grasso, Senior Partner di BTG Legal e responsabile mondiale del Cyber Special Interest Group di Global Insurance Law Connect (network internazionale di studi legali specializzati nel diritto assicurativo), lo scambio di informazioni – anche attraverso di moderni software predittivi che analizzino i big data e banche dati – è il migliore strumento per debellare (o quantomeno ridurre al minimo) le frodi assicurative.

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