AON ITALIA CHIUDE IL 2012 CON UN GIRO D’AFFARI DA 167 MILIONI DI EURO (+5%)

Carlo Clavarino primo piano Imc

Carlo Clavarino IMCPresentati ieri i dati di bilancio con l’esercizio 2012 di Aon Italia, holding che controlla le società del Gruppo Aon in Italia. La società chiude l’esercizio 2012 con fatturato e margini di redditività che registrano a fine esercizio ricavi netti totali per 167 milioni di euro con un + 5% rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto di Gruppo è stato di 24,3 milioni di Euro, in crescita del 23% grazie ad un generale miglioramento del risultato della gestione ordinaria.

Elementi significativi che hanno caratterizzato la gestione del 2012 – si legge in una nota – sono stati “oltre all’impegno nello sviluppo della crescita organica, anche una razionalizzazione generale dei costi, quali ad esempio quelli relativi al personale, che hanno beneficiato delle sinergie da integrazioni (frutto delle acquisizioni degli anni precedenti) delle società B&A Broker e Aon Nikols Adriatica“.

Nonostante lo scenario di mercato particolarmente difficile” afferma Carlo Clavarino (nella foto), Aon Executive Deputy Chairman EMEA – “Aon Italia è stata la controllata cresciuta di più nel mondo. La dimensione crea profittabilità, attraverso le economie di scala e l’acquisizione di una maggiore forza negoziale verso le compagnie assicurative“.

La fiducia che Aon ripone nella ripresa del Paese è dimostrata anche dalla “strategia di riorganizzazione ed efficientamento” intrapresa nel 2011, come sottolinea ancora Carlo Clavarino: “Nell’ambito del potenziamento di risorse è bene ricordare che Aon sta perseguendo dal 2011 un progressivo inserimento di giovani sotto i 30 anni (150 nell’ultimo biennio) e che ha come obiettivo entro il 2015 arrivare a 300 unità, portando quindi al 24% la presenza dei giovani in azienda“.

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