Aon partecipa alle operazioni di restauro del dipinto “Il Trono di Grazia”

AON HiRes (2)

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Aon, gruppo multinazionale operante nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, ha partecipato al restauro del Trono di Grazia, opera del pittore fiammingo Vrancke van der Stockt.

Il processo di restauro – si legge in una nota – ha visto il coinvolgimento di cinque partner, oltre al Museo Diocesano di Caltagirone, proprietario dell’opera: Aon Italia per la consulenza specializzata dei rischi in ambito fine-arts, SeeYourBox per il monitoraggio in tempo reale tramite tecnologia IoT (Internet of Things) dell’intera movimentazione ed esposizione dell’opera, Apice per la logistica fine-arts, Ott Art per le vetrine e le tecniche espositive, Propagroup per i materiali di imballaggio e confezionamento.

Questa collaborazione “tra attori altamente specializzati nel settore dei beni artistici – spiegano ancora da Aon – ha consentito il perfetto coordinamento di tutta l’operazione nella sua complessità, grazie ad una condivisione di dati in tempo reale dello stato dell’opera in maniera automatizzata”.

Aon – prosegue la nota – si è occupata nello specifico della copertura assicurativa dell’opera d’arte durante il trasporto nail2nail (da chiodo a chiodo, ovvero dal Museo Diocesano di Caltagirone ai Musei Vaticani e viceversa) e della copertura della stessa durante l’esposizione permanente. Grazie alla sinergia con SeeYourBox, Aon ha inoltre “aumentato ulteriormente il livello di controllo del rischio riducendo la probabilità del verificarsi di sinistri, così da salvaguardare l’opera in ogni frangente”.

Dopo il restauro realizzato dai Laboratori dei Musei Vaticani, nelle cui sale l’opera è rimasta in esposizione per circa due mesi, a partire da oggi il dipinto potrà tornare ad essere ammirato al Museo Diocesano di Caltagirone, insieme a un’opera dello stesso autore proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Madrid, in occasione della mostra Trono di Grazia. Il ritorno della tavola fiamminga a Caltagirone.

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