Aon Risk Map 2019, terrorismo e attivismo politico le cause di nuove vulnerabilità per il business in Europa

Manifestazione - Gilet gialli (Foto Colin Schmitt - Pexels) Imc

Manifestazione - Gilet gialli (Foto Colin Schmitt - Pexels) Imc

Il gruppo multinazionale operante nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa ha presentato la nuova Mappa dedicata a rischio politico e terrorismo. I terroristi hanno sempre più spesso come loro obiettivi gli spazi pubblici e le grandi concentrazioni di persone, esponendo le aziende a conseguenze potenzialmente molto rilevanti. Il 16% degli attacchi terroristici avvenuti nel 2018 ha avuto un impatto diretto e indiretto sui diversi business. In 11 Paesi europei siedono al governo partiti populisti e in 33 Paesi europei i partiti populisti detengono in media il 22% dei voti

L’Europa deve affrontare un contesto sempre più complesso dal punto di vista della sicurezza, poiché il terrorismo islamico e di estrema destra stanno creando delle nuove vulnerabilità per il business e le comunità. È quanto rilevato da Aon, gruppo multinazionale nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, nell’edizione 2019 della Aon Risk Map for Political Risk, Terrorism and Political Violence, realizzata in collaborazione con Continuum Economics e con The Risk Advisory Group.

L’indagine ha esaminato il rischio politico, terroristico e di political violence in tutto il mondo. Questa ventiduesima edizione della ricerca, spiegano da Aon, delinea un quadro che si è ulteriormente inasprito a causa della rinascita di una politica di matrice populista, che ha incoraggiato cambiamenti politici potenzialmente divisionisti e potrebbe alimentare ideologie estremiste, sfidando l’ordinamento europeo.

Questioni che stanno creando nuovi rischi per il business, dalla sicurezza dei dipendenti e di asset a causa di un crescente rischio di atti terroristici, agli impatti sulle supply chain e sugli investimenti, come risultato di politiche governative populiste. C’è una gamma di soluzioni per la gestione del rischio che le organizzazioni possono mettere in atto per rispondere a queste condizioni complesse.

“Anche quest’anno, la Aon Risk Map for ‘Political Risk, Terrorism and Political Violence’ offre un supporto alle aziende mettendo in evidenza i principali rischi che contraddistinguono l’attuale contesto geopolitico e i conseguenti impatti per il loro business – ha commentato Andrea Parisi, amministratore delegato e direttore generale di Aon in Italia . In qualità di leader mondiale nella consulenza per la gestione del rischio, è nostro compito accompagnare le aziende in un percorso che parte dalla presa di coscienza delle principali minacce a cui sono sottoposte le imprese ed arriva fino al supporto nella scelta delle migliori soluzioni per mitigare i rischi potenzialmente più dannosi per il loro business”.

“Una copertura assicurativa  – ha affermato Scott Bolton, direttore della divisione Crisis Management di Aon – è disponibile per proteggere il business sia dalla minaccia che dal verificarsi di atti terroristici, e anche per criticità meno definite, come l’accesso negato ai sistemi informatici nel corso di operazioni di sicurezza, la perdita di attrattività a seguito di un attacco terroristico, o l’impatto di atti di violenza le cui cause non sono immediatamente individuabili. La copertura può essere estesa alle cause scatenanti di tipo “doloso” che generano delle perdite”.

“Le aziende che operano in aree dove il rischio politico è elevato – ha aggiunto Sarah Taylor, a capo del team Political Risk e Structured Credit di Aon – dovrebbero avere un’assicurazione in grado di coprirle contro le decisioni governative che possano portare alla cancellazione di contratti, quando vengono introdotte misure che creano barriere commerciali e contro tutte quelle azioni di governo che limitano le operazioni di business e/o gli investimenti”.

“Il populismo reazionario come tendenza politica dominante in diversi Paesi ha dato l’opportunità alle frange estremiste di mobilitare manifestazioni di protesta violente e atti intimidatori su temi politici che dividono – ha concluso Henry Wilkinson, a capo dell’unità Intelligence&Analysis del Risk Advisory Group –. Il terrorismo di estrema destra rimane una minaccia in gran parte disorganizzata, ma in crescita. Le imprese in Europa non possono rimanere passive di fronte a rischi con un impatto potenziale molto elevato in mercati tradizionalmente stabili. Una capacità globale di monitorare, valutare e gestire queste situazioni critiche è essenziale quanto una strategia di trasferimento di tali rischi”.

Di seguito, i principali risultati dell’edizione 2019 dell’Aon Risk Map for “Political Risk, Terrorism and Political Violence”:

Terrorismo

  • I terroristi scelgono sempre più spesso come loro obiettivi gli spazi pubblici e le grandi concentrazioni di persone, esponendo le aziende a conseguenze potenzialmente molto significative;
  • La Germania ha registrato un picco di attacchi e complotti di estrema destra, con 23 attacchi che si sono verificati tra il 2016-2018, raddoppiando gli episodi precedenti. È in ogni caso evidente come il terrorismo e l’attivismo di estrema destra siano in aumento in tutta Europa;
  • I combattenti degli Stati islamici rappresentano delle sfide significative per i servizi di sicurezza, le imprese e le comunità di tutta Europa;
  • Gli attacchi da parte degli Stati islamici in Europa e Nord America si sono dimezzati tra il 2017 e il 2018, ma anziché diminuire a livello globale, si sono concentrati altrove;
  • Il 16% degli attacchi terroristici nel 2018 ha colpito direttamente o ha avuto un impatto diretto sul business.

Populismo

  • Il populismo non è più una questione marginale in Europa. 11 Paesi europei hanno ora partiti populisti al governo e in 33 Paesi europei i partiti populisti detengono in media il 22% dei voti;
  • Nei Paesi in cui politiche di stampo populista hanno portato maggiori ostacoli al commercio è aumentata la possibilità di iniziative politiche volte ad ostacolare i contratti già stipulati, costringendo al contempo le aziende a rivedere le loro supply chain per l’aumento dei dazi e delle barriere commerciali;
  • La preclusione contro l’immigrazione è tra i principi cardine di molti movimenti populisti. Ciò andrà probabilmente ad alimentare ulteriormente il terrorismo di estrema destra e le tensioni sociali;
  • I rischi sono evidenti anche per le imprese europee che operano a livello mondiale, con aree come l’Africa subsahariana e l’America Latina particolarmente esposte a ingerenze governative che possono incidere sulla capacità delle imprese di investire e operare a livello internazionale.

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