Appalti, Generali pigliatutto. La Rc Auto di Stato è roba sua

Consip HiRes HP

Consip HiRes HP(Autore: Stefano Sansonetti – La Notizia Giornale)

Al gruppo una commessa Consip da 40 milioni. Sono 5 anni che si aggiudica la stessa fornitura

Quando si tratta di assicurazioni di Stato il ruggito del Leone di Trieste arriva puntuale. Così puntuale che tutti gli altri potenziali operatori non riescono a raccogliere nemmeno le briciole. Si può cominciare da quello che è successo alla vigilia dello scorso Natale. Il gruppo Generali, guidato da Mario Greco, si è aggiudicato un appalto da circa 40 milioni di euro per la Rc Auto dei veicoli e dei natanti della Pubblica amministrazione. Un colpo messo a segno in solitudine, all’interno di un bando di gara che era stato costruito al fine di favorire la partecipazione di più operatori assicurativi attraverso un meccanismo che apriva la strada a una divisione della commessa in lotti. Ma si tratta solo dell’ultimo risultato conseguito dal gruppo. Si dà infatti il caso che il Leone di Trieste, attraverso le sue controllate, si aggiudichi sempre lo stesso appalto almeno dal 2009.

LA PROCEDURA – Sta di fatto che lo scorso dicembre Generali Italia ha messo le mani sull’appalto per dotare di copertura Rc Auto una consistente fetta di veicoli della Pa italiana. Ci rientrano numerosi ministeri (Difesa, Lavoro, Giustizia, Ambiente, Infrastrutture, Politiche agricole, Economia, Sviluppo Economico, Interno), la Presidenza del consiglio, il Comando generale della Guardia di finanza, la Segreteria generale della Presidenza della repubblica e l’Avvocatura dello Stato). In tutto sono coinvolti 102.735 veicoli e natanti. Il bando di gara è stato predisposto dalla Consip, la società del ministero dell’economia guidata dall’Ad Domenico Casalino che si occupa di approvvigionamento di beni e servizi per le amministrazione pubbliche. Il valore dell’appalto era stato stimato in 46.848.521 euro, per contratti di assicurazione di durata annuale. Alla fine, da quanto filtra da ambienti Consip, l’aggiudicazione sarebbe avvenuta con un ribasso del 15%, portando il valore finale a circa 40 milioni di euro. La Notizia ha chiesto al gruppo assicurativo di conoscere con precisione la cifra finale e il livello di ribasso, senza ottenere risposta.

IL DETTAGLIO – Quello che emerge dalla tutta la procedura è che la Consip aveva strutturato il bando “al fine di incentivare la partecipazione degli operatori economici del mercato assicurativo”. Per questo è stato introdotto il meccanismo dell’“asta combinatoria”. In pratica si è pensato di dividere l’appalto in due parti: il lotto 1, comprensivo di tutte le amministrazioni coinvolte nel bando; i lotti 2 e 3 che offrivano di fatto una “scissione” del lotto 1. In pratica il lotto 2 comprendeva il solo ministero della Difesa, mentre il 3 tutte le altre amministrazioni eccezion fatta per la Difesa. Perché questo sistema apparentemente cervellotico? Come riferito dalla stessa Consip l’intenzione era di offrire la possibilità di coinvolgere almeno un altro operatore realizzando una spartizione del lotto 2 e del lotto 3. Alla fine, però, l’intenzione della società pubblica non ha avuto seguito. E si è assegnato tutto il pacchetto, a quel punto compreso nel lotto 1, a Generali Italia. Altra questione, semmai, sarebbe approfondire come mai la Consip abbia sentito il bisogno in questa edizione del bando (la sesta) di sperimentare l’“asta combinatoria”.

I PRECEDENTI – Una risposta, probabilmente, può arrivare dallo storico delle precedenti edizioni del bando. Come conferma la società del Tesoro almeno dal 2009 lo stesso appalto è sempre stato vinto dal gruppo Generali e dalle sue controllate. Un dominio un po’ troppo prolungato, che verosimilmente ha indotto la Consip a cercare una formula di appalto che potesse favorire l’ascesa di qualche altro operatore. Chissà, magari l’obiettivo della centrale acquisti dovrà solo essere rimandato. Di sicuro lo strapotere di Generali sull’Rc auto ricorda un altro dominio incontrastato raccontato da La Notizia dell’8 gennaio scorso. Di recente Telecom Italia si è aggiudicata una commessa Consip da 107 milioni di euro per la fornitura dei telefonini di Stato. E sono sette anni che la società di tlc vince sempre lo stesso appalto.

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