Appalti, l’Anac sblocca le prime 5 linee guida: in arrivo le indicazioni sulle gare sottosoglia

Appalti - Responsabilità Imc

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(di Giuseppe Latour e Mauro Salerno – Quotidiano Edilizia e Territorio)

Progettisti: arriva la possibilità di dimostrare i requisiti di fatturato con l’assicurazione professionale. Rating di legalità nell’offerta più vantaggiosa

La “soft law” dell’Anac passa dalla teoria alla pratica. L’Autorità anticorruzione ha appena approvato le prime indicazioni di regolazione per il mercato, preparate in attuazione del Codice appalti (Dlgs n. 50/2016): cinque delle sette linee guida messe in consultazione a fine aprile, chiusa la valutazione di centinaia di pareri degli addetti ai lavori, stanno per essere messe a disposizione di imprese e stazioni appaltanti.

Decollano così le regole sull’offerta economicamente più vantaggiosa, i servizi di architettura e ingegneria, la direzione lavori, la direzione dell’esecuzione e il responsabile unico del procedimento. Mancano all’appello due testi, in materia di commissioni giudicatrici e procedure sotto soglia. A questi, nelle prossime settimane, se ne aggiungeranno altri tre, relativi alla consultazione che si è conclusa proprio ieri, sul partenariato pubblico-privato, sugli illeciti professionali e, soprattutto, sul rating di impresa.

La bussola dell’Anac era attesissima dagli operatori, che grazie alle indicazioni dell’Authority potranno risolvere diversi problemi applicativi riscontrati in queste prime settimane di applicazione del codice. Accadrà certamente per i servizi di progettazione. Qui si registrano due indicazioni importanti. In primo luogo, l’obbligo per le stazioni appaltanti di utilizzare il decreto (Dm n. 143/2013) per il calcolo dei parametri da porre a base di gara. In secondo luogo, l’alleggerimento dei requisiti per l’accesso ai bandi, con la possibilità di portare una polizza assicurativa anziché dimostrare un certo livello di fatturato: una norma favorevole a giovani e piccoli professionisti. Importanti anche i documenti dedicati alla direzione di lavori ed esecuzione. Qui viene introdotto un capitolo dedicato al conflitto di interessi tra il professionista e l’impresa aggiudicataria. E vengono regolati, punto per punto, tutti gli obblighi e gli adempimenti necessari in fase di attuazione del contratto.

Chiarimenti di rilievo anche sull’offerta economicamente più vantaggiosa con l’indicazione dei criteri da utilizzare per la valutazione delle offerte. Tra questi potranno entrare anche il rating di legalità rilasciato dall’Antitrust e altri parametri “soggettivi”, come ad esempio il possesso di marchi di certificazione ambientale (Ecolabel). Quanto ai funzionari delle stazioni appaltanti , incaricati di seguire le procedure di affidamento e di esecuzione degli appalti (Rup), l’indicazione che arriva dall’Anac è quella di farne dei veri e propri project manager, almeno per i lavori di carattere più complesso.

Se l’obiettivo dell’Authority è dichiaratamente quello di completare questa prima fase di attuazione con l’approvazione di dieci linee guida entro l’estate, adesso siamo arrivati a metà strada. Anche se bisogna precisare che i cinque documenti appena licenziati non sono ancora del tutto assestati. Gli indirizzi su direzione lavori e direttore dell’esecuzione vanno al Ministero delle Infrastrutture che dovrà adottarli con decreto, dopo aver incassato i pareri del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari.

Anche per gli altri tre documenti di indirizzo appena varati dall’Autorità ci sarà un percorso supplementare, anche se non espressamente previsto dalle norme. L’Anac ha, infatti, deciso di trasmetterli alle commissioni parlamentari e al Consiglio di Stato. Qualche ulteriore aggiustamento, allora, è ancora possibile. Anche se dall’Anticorruzione spiegano che queste indicazioni sono già utilizzabili.

Nel frattempo dovrebbero arrivare al primo traguardo anche le linee guida sulle gare sottosoglia europea (forse già questa settimana, come annunciato da Cantone in audizione alle Camere) e poi quelle sulla composizione delle commissioni giudicatrici esterne alle amministrazioni. Si tratta in questo caso delle linee guida più attese dagli operatori e quelle che stanno evidenziando gli aspetti più delicati da risolvere. E per questo gli uffici di Cantone hanno deciso di dedicarci qualche giorno in più.

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