APPRENDISTATO: OO.SS. SODDISFATTE PER ACCORDO CON UNAPASS

Per Fisac Cgil, Fiba Cisl, Fna e Uilca, l’intesa dà delle opportunità lavorative a giovani e meno giovani, agevolando anche l’attività delle agenzie. E allo Sna annunciano «una nuova fase di lotta e di mobilitazione» per il rinnovo del Ccnl.

«Nonostante il periodo difficile siamo riusciti a definire un accordo che dà delle opportunità lavorative a giovani e meno giovani e che dà alle agenzie che applicano il Ccnl la possibilità di assumere e formare a costi ridotti nuove persone da inserire nel settore assicurativo. Questo dato conferma e rafforza il percorso di relazioni sindacali instauratosi con Unapass, mentre evidenzia i ritardi e l’inconsistente affidabilità del “nuovo Sna”  che, dopo sei mesi dall’insediamento dei nuovi organi statutari, non è ancora riuscito a  proporre una soluzione economica  e normativa  percorribile, per risolvere la vertenza contrattuale aperta da oltre tre anni». È quanto si legge in una nota diffusa dalle segreterie nazionali di Fisac Cgil, Fiba Cisl, Fna, Uilca, in merito alla sottoscrizione con Unapass dell’accordo contrattuale sull’apprendistato professionalizzante.

OO.SS. e Unapass, si legge nella nota, «con la sottoscrizione del verbale di accordo, hanno inteso armonizzare la normativa contenuta nel Ccnl 4/2/2011 con la nuova disciplina di legge D. lgs. 14/9/2011 n. 167 “Testo Unico in materia di Apprendistato” per consentire alle agenzie in gestione libera che applicano il contratto 4/2/2011 e che non hanno effettuato licenziamenti per riduzione di personale negli ultimi 12 mesi, di assumere giovani in età compresa tra 17 e 29 anni (assunzioni che risultavano bloccate dal 26 aprile u.s.).

E’ prevista altresì la possibilità di assumere lavoratrici e lavoratori in mobilità, che hanno età superiore a 29 anni. L’intesa raggiunta, che migliora in alcuni punti le previsioni di legge, prevede:

1) che le assunzioni sono da subito a tempo indeterminato, è necessario un contratto scritto che indica la prestazione , il periodo di prova (massimo due mesi), il livello di inquadramento, la durata e il piano formativo individuale. Inoltre dovrà essere data comunicazione della stipula del contratto, all’Ente bilaterale (Enbass) e alle parti firmatarie;

 2) che i profili professionali per i quali è ammesso l’apprendistato sono il 4°, 3° e 2° livello di inquadramento;

3) un periodo massimo di 36 mesi, nei quali è obbligatoria la formazione professionale  con un minimo di 90 ore annuali, con costi a carico del datore di lavoro e la formazione svolta nell’ambito del proprio orario di lavoro;

4) che l’impianto normativo del Ccnl si applica integralmente anche agli apprendisti, compresi i periodi di malattia, gravidanza etc. etc.;

5) una retribuzione relativa al livello di inquadramento  pari a: per il primo anno il 90%, per il secondo anno il 93,5%, per il terzo anno il 96,5%;

6) il divieto di compenso secondo tariffe provvisionali, il divieto di compenso a cottimo e a incentivo nonché si vieta di adibire gli apprendisti a lavori di mera esecuzione senza alcun contenuto formativo;

7) alla scadenza del periodo di apprendistato l’acquisizione dell’anzianità maturata a valere per gli scatti di anzianità, per le ferie, per il premio di anzianità, per il T.F.R. ,  etc. etc.

8) che al termine dell’apprendistato svolto nel 2° livello, verrà attribuito l’inquadramento al 3° livello;

9) che allo scadere dei primi 6 mesi dell’ultimo anno di apprendistato, le parti possono recedere dal contratto, fermo restando l’obbligo di completare il ciclo formativo;

10) il riconoscimento di precedenti periodi di apprendistato svolti con altri datori di lavoro, in questi casi si può superare il limite dei 29 anni;

11) permessi retribuiti occorrenti per la formazione sia interna che esterna alle agenzie.

Nelle prossime settimane, le segreterie nazionali si concentreranno sul rinnovo del Ccnl e, come si legge nella nota, riattiveranno «la vertenzialità e le cause di lavoro contro le agenzie che non applicano il contratto del 4/2/2011; mentre nei confronti dello Sna, si andrà inevitabilmente a una nuova fase di lotta e mobilitazione, si chiederà nuovamente l’intervento del Ministero del lavoro e si darà l’avvio all’iter giudiziale per il mancato rispetto della firma posta sotto l’intesa contrattuale del 4/2/2011, dopo una trattativa durata oltre due anni».

Redazione – Intermedia Channel

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