Archimede, al via il processo formale di quotazione sull’AIM

Andrea Battista (3) (Foto Antonia Cesareo - Roma) Imc

Andrea Battista (3) (Foto Antonia Cesareo - Roma) Imc

Primi passi formali per la nuova Spac (Special Purpose Acquisition Company) promossa da Andrea Battista e finalizzata allo sviluppo di un nuovo operatore assicurativo specializzato nell’attività del comparto Protezione. Tra gli obiettivi della nuova realtà, per la quale è stata sottoscritta una lettera di intenti non vincolante con il gruppo Net Insurance, c’è la creazione della “prima compagnia assicurativa insurtech” sul mercato italiano, con il lancio di una offerta “indipendente, specializzata ed innovativa” – anche grazie allo sviluppo di una piattaforma dedicata – nel segmento dei Danni non-Auto del settore bancassicurativo

Il CdA di Archimede ha deliberato nella giornata di ieri, lunedì 16 aprile, il prossimo avvio formale del processo di quotazione all’AIM di Borsa Italiana. Archimede – si legge in una nota – è la nuova Special Purpose Acquisition Company promossa da Andrea Battista (nella foto, di Antonia Cesareo – Roma), manager con una consolidata esperienza di alto profilo nel settore assicurativo. Dopo gli inizi in McKinsey, Battista ha ricoperto diversi ruoli apicali presso il gruppo Cattolica Assicurazioni ed è stato successivamente Country Manager e CEO del gruppo Aviva in Italia. Tra il 2014 e il 2017 è stato CEO di Eurovita Assicurazioni.

In Archimede è affiancato – in qualità di promotori – da Giampiero Rosmarini (professionista ed esperto bancario) e Matteo Carbone (consulente esperto su temi insurtech).

Obiettivo del progetto – si legge in una nota – è (anche per il tramite della integrazione operativa da attuare) – “la costruzione della prima compagnia assicurativa InsurTech del mercato italiano che, facendo leva sullo specifico track-record di successo manageriale ed imprenditoriale del team proponente e del management, generi un rafforzamento e crescita profittevole nel segmento di riferimento della compagnia che nascerà con la business combination, una piattaforma di bancassicurazione danni indipendente, una capacità di servizio distintiva verso reti di distribuzione assicurativa innovativa, un pieno impiego dell’innovazione insurtech in tutti i processi aziendali”.

Per i promotori di Archimede, “sono molteplici le considerazioni di scenario relative al settore di riferimento che corroborano la robustezza strategica dell’iniziativa”:

  • La distribuzione Danni in Italia, “dominata dagli agenti, presenta ancora tratti fortemente “tradizionali” rispetto agli altri Paesi europei, evidenziando ampi spazi di crescita” per i canali bancario, broker e diretto;
  • I maggiori operatori bancari italiani hanno costruito (in house o in partnership) una offerta nei rami Danni e, come successo nel Vita, i loro concorrenti di dimensioni medio-piccole stanno ora cercando soluzioni di prodotto per competere;
  • Le compagnie assicurative operanti nella bancassicurazione Danni segnalano tassi di crescita correnti e prospettici di assoluto rilievo (tra il 20 ed il 50%) e buoni livelli di profittabilità (combined ratio attorno al 70%);
  • Il settore assicurativo a livello mondiale “sta attraversando un’epoca di profonda trasformazione digitale, che va molto oltre gli aspetti distributivi. Mettere a frutto il potenziale dell’innovazione insurtech in ciascuna fase della catena del valore assicurativa potrebbe consentire di acquisire un significativo vantaggio competitivo”.

Il progetto industriale, evidenziano dalla Spac, prevede la messa a terra di quattro principali direttrici strategico-operative, caratterizzate da specifiche linee di azione:

1. Ulteriore sviluppo operativo profittevole della realtà individuata per l’integrazione: ottimizzando il business in essere (programma di attenta selezione del portafoglio, ottimizzazione degli investimenti, efficientamento delle spese generali) e dando corso ad un programma di iniziative di nuovo sviluppo (rilanciando le convenzioni assicurative in essere grazie alla maggiore capacità patrimoniale ed avviandone di nuove facendo leva sul track record dei nuovi azionisti / manager; valorizzando le risorse umane e le competenze industriali di servizio).

2. Sviluppo della bancassicurazione Danni non-Auto: costruendo nuova capacità distributiva (definizione e messa in opera di nuovi accordi di distribuzione; leva sugli accordi distributivi esistenti anche per la distribuzione dei nuovi prodotti Danni) e mettendo in opera una efficiente macchina operativa a servizio del nuovo business (disegno e realizzazione di una innovativa offerta prodotti di protezione retail/ famiglia con alcune estensioni al segmento PMI; implementazione di una “macchina di servizio” dedicata ed evoluta a partire dagli attuali asset operativi e tecnologici).

3. Sviluppo del canale retail-broker Danni non-Auto: costruendo nuova capacità distributiva (avvio di collaborazioni con broker selezionati caratterizzati da strutture distributive innovative, focalizzati sul retail business e con specifiche competenze verticali) e mettendo in opera un’efficiente macchina operativa a servizio del nuovo business (personalizzazione dell’offerta prodotti; utilizzo della “service machine” che sarà sviluppata su basi multichannel).

4. Digital innovation & Insurtech: secondo un approccio di “pervasive insurtech”, spiegano ancora da Archimede, “l’innovazione tecnologica sarà connaturata all’interno dell’intera catena del valore dei processi assicurativi di assunzione e gestione dei rischi della business combination svolgendo un ruolo di acceleratore del business. Ciò – secondo il modello flessibile “make-buy-ally” – mediante l’innesto progressivo di innovazioni digitali (insurtech) per supportare l’attività dei canali distributivi intermediati, sviluppare una distintiva offerta prodotti “insurtech-enabled” e caratterizzare la Business Combination come la “Bancassurance Platform” di riferimento per i nuovi entranti fintech e per lo sviluppo degli “incidental channels” sul mercato italiano”.

Il piano di integrazione e sviluppo “sarà improntato ad una rilevante disciplina di capital management indirizzata in primis all’adeguatezza patrimoniale e alla resilienza nel tempo in modo da porsi come obiettivo un Solvency II ratio ampiamente superiore ai minimi regolamentari”.

La nuova realtà operativa ha l’obiettivo di creare un assetto di governance distintivo, caratterizzato tra l’altro da un Consiglio di Amministrazione con una maggioranza di membri indipendenti e da un Top Management composto “da una squadra con rilevante track record specifico di settore”.

Il CdA di Archimede ha inoltre deliberato l’adesione ad una lettera di intenti non vincolante con il gruppo Net Insurance con cui intenderebbe realizzare l’integrazione operativa precedentemente delineata. Il progetto (che porterebbe Net Insurance ad assumere la connotazione di public company) è subordinato alla sottoscrizione di un successivo accordo vincolante e all’ottenimento delle previste autorizzazioni di legge.

L’eventuale integrazione operativa con il Gruppo Net Insurance, sottolineano dalla Spac, assicurerebbe al progetto un veloce approdo sul mercato, “potendo fare leva su un modello operativo distintivo, risorse umane di pregio e un ampio spettro di accordi distributivi con partner finanziari di primario standing. Il settore delle coperture assicurative su prodotti di cessione del quinto (mercato di riferimento del gruppo Net Insurance) evidenzia, tra l’altro, una ripresa dei volumi e della profittabilità e, soprattutto, un “rilancio reputazionale” in seguito all’emanazione di nuova regolamentazione e al rafforzamento della posizione di mercato dei top player bancari”.

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