ARTICOLO 34: I 12 PRESIDENTI DI GRUPPO SCRIVONO ALLA CATEGORIA

tagliandi rc auto

In caso di conferma del Regolamento 49/2012 cosi come è stato proposto in pubblica consultazione dall’Isvap, pronti ad attuare «tutte le azioni di mobilitazioni possibili».

In attesa degli esiti relativi agli emendamenti presentati all’Isvap nell’ambito della definizione delle modalità con le quali applicare l’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto, si dibatte ancora su ciò che è stato fatto e su quello che si poteva fare. Vincenzo Cirasola (nella foto), presidente del Gaa Generali e portavoce dei 12 presidenti di gruppo che stanno lavorando per la costituzione di un nuovo soggetto sindacale, ha scritto un lettera aperta agli agenti assicurativi. Ecco il testo della missiva.

Care colleghe e cari colleghi,

Si è appena conclusa la pubblica consultazione allo schema di Regolamento ISVAP 49/2012. Ora il testimone è di nuovo nelle mani dell’Isvap e la speranza resta evidentemente quella di vedere accolte le proposte presentate. Diversamente, come già detto, non subiremo passivamente alcuna imposizione che vada a ulteriore detrimento dell’esercizio della nostra professione ovvero comprima, anche solo vagamente, il diritto di scelta proprio di ogni cittadino. Ma questo è un capitolo a parte che andrebbe ad aprire anche il varco a una mobilitazione della categoria che non conosce precedenti. Ci auguriamo di non doverlo scrivere.

Proseguendo, per vostra giusta informazione, obiettiva comprensione e presa di coscienza della reale portata dei lavori fin qui svolti, e non ultimo per il vostro stesso archivio, trasmettiamo in allegato, invitandovi nel contempo a un’approfondita lettura (o rilettura), copia del documento che riporta le osservazioni e le proposte di modifica avanzate dall’ANIA, unitamente a quelle, già trasmessevi lo scorso 25 luglio, di noi 12 presidenti, che ricordiamo essere state sottoscritte anche dal presidente del GAAT.

Noi lo abbiamo fatto. E abbiamo costatato con piacere che sono state riprese tutte le osservazioni e le proposte di modifiche che NOI 12 presidenti avevamo già evidenziato con la nostra lettera, inviata congiuntamente a tutti i nostri rispettivi top manager lo scorso 16 luglio. Un’iniziativa forse originale, ma sicuramente dovuta, che però ha dato i suoi frutti.

Sia solo detto che, oltre alle tempestive e positive risposte che i vari manager ci hanno fatto pervenire condividendo il nostro appello, nella nota integrativa presentata dall’ANIA, le imprese hanno palesemente difeso la posizione degli agenti, dimostrando che se questo schema di regolamento dovesse rimanere invariato le agenzie subirebbero un aumento di costi del 16,7% e inoltre comporterebbe un aumento di circa 2,4% sulla combined-ratio RCA.

Tutti questi maggiori oneri, andrebbero, per ovvie ragioni a pesare in ultima “istanza” (guarda caso) sul consumatore.

Rilievi, quelli pocanzi citati, che rafforzano la nostra speranza rendendoci più fiduciosi a che l’ISVAP non soprassieda, ignorandoli, agli stessi, e pertanto non si permetta di andare contro la ratio della legge, finalizzata alla diminuzione delle tariffe RCA.

A questo punto, auspichiamo che anche le Associazioni dei Consumatori facciano sentire la loro voce per evidenziare a difesa dei loro rappresentati del rischio di come i nuovi maggiori costi, possano unicamente alimentare il caro tariffe nell’RCA. Per di più ci pare che venga attuata una pacifica compressione della libertà di scelta dello stesso consumatore, dal momento in cui si dispone del tempo dello stesso privandolo nel contempo della facoltà di preferenza, imponendogli di prendere conoscenza di almeno tre preventivi qualora privilegi il canale agenziale per la stipula di una polizza RCA. Invece se preferisce il canale diretto o via Internet fa più veloce.

Tornando ai lavori svolti vorremmo condividere con tutti quel giusto grado di soddisfazione ed entusiasmo per quanto fin qui fatto, seppure non nascondiamo che qualche cosa di più poteva farsi. Ci riferiamo in particolare al fatto che è sfumata un’altra occasione per offrire all’esterno un segno di reale compattezza e coordinamento. Un segno che declinasse la maturità di una categoria, e soprattutto di chi la rappresenta, che non ha più tempo per le parole e per i proclami, ma solo per i fatti.

Riteniamo che, questa volta, nonostante la drammaticità della situazione, la nostra categoria non ha saputo dimostrare quella necessaria coesione e forza che dovrebbe invece esserle propria e di cui abbiamo due fulgidi, seppure datati, esempi. Uno che risale al 1997 ai tempi di GAVAZZI e l’altro al 2006, di fronte alle storture del Regolamento ISVAP n°5. Erano altri tempi!

Noi 12 Presidenti ci abbiamo provato. Ci siamo mossi immediatamente innanzi al rischio di dover subire le conseguenze di un regolamento che, se non opportunamente emendato, mina la stessa esistenza di noi agenti. Abbiamo inviato direttamente al presidente dell’ISVAP una nostra lettera di protesta e scritto alle nostre mandanti per responsabilizzarle sul problema. Nonostante i tempi ristretti, ci siamo mossi, in modo tempestivo tant’e’ che la sera del 18 luglio avevamo già redatto una prima bozza di proposte, su un documento portato all’attenzione di tutti, in primis dei presidenti di SNA e UNAPASS, con l’obiettivo di creare una base di partenza sulla quale far confluire tutte le varie proposte di modifica da inviare all’ISVAP in unico documento firmato da SNA – UNAPASS- e GRUPPI AGENTI, e diciamo di più, anche insieme all’ANIA, in modo di dare un segnale di forza e compattezza dell’intero comparto.

Invece, volenti o dolenti, ci siamo trovati costretti a proseguire per conto nostro e a vederci delegittimato ogni tentativo proteso a offrire un reale segno di compattezza. Non abbiamo esitato a mettere sul tavolo e condividere il nostro lavoro, peraltro il solo che fosse stato fatto. Ma in sede di confronto, ancora una volta, abbiamo dovuto assistere a condotte che poco si sposano con quell’esigenza di concretezza di cui invece abbiamo bisogno; e innanzi al rischio che il lavoro fatto fosse vanificato abbiamo proseguito il cammino, al quale si è unito il presidente del GAA TORO, e insieme abbiamo presentato le nostre osservazioni e istanze. A loro volta anche SNA, UNAPASS e altre Sezioni Provinciali SNA, hanno presentato, ognuno per conto proprio, le loro. Alla faccia dell’unità della categoria.

Questa irrazionale strategia di suggerire e sollecitare la formulazione di osservazioni e inviarle direttamente all’Authority, a nostro avviso certamente non ha aiutato, anzi rischia addirittura di rilevarsi improduttiva e soprattutto imprudente per la mancanza a monte di un minimo controllo e coordinamento sulle proposte inviate.

Restiamo comunque razionalmente ottimisti. E se intravediamo un barlume di speranza è perché, finalmente, dopo tanti anni, anche le Compagnie sono scese in campo pubblicamente per sostenere e difendere i propri agenti.

Adesso, lasciando da parte le polemiche, stringiamoci TUTTI intorno per attendere fiduciosi l’esito della consultazione con la speranza che siano accolte, almeno le più essenziali nostre modifiche. Se così non fosse, Noi 12 presidenti saremo pronti ad attuare tutte le azioni di mobilitazioni possibili per contrastare questo terrificante Regolamento attuativo dell’art. 34 e con noi speriamo molti altri di voi. Affettuosi saluti

Il portavoce dei 12 presidenti

Vincenzo Cirasola

Redazione – Intermedia Channel

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