ARTICOLO 34: LE OSSERVAZIONI DELL’ANIA

Secondo l’Associazione delle imprese, lo schema di regolamento cosi come proposto dall’Isvap comporterebbe per gli intermediari un aggravio di costi di circa 390 milioni di euro all’anno.  

Non è piaciuto neppure all’Ania lo schema di regolamento proposto dall’Isvap e relativo alla definizione dello standard di modalità operative per l’applicazione delle disposizioni relative all’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto.

L’Associazione delle imprese ha tenuto a precisare, nelle sue osservazioni, «che la norma primaria non esige pertanto né obblighi di consegna documentale né modalità specifiche di fornitura delle informazioni sulla tariffa e sulle condizioni di contratto. Anche la dichiarazione sottoscritta dal cliente di aver ricevuto l’informativa, pena la nullità del contratto sottoscritto, si riferisce, appunto alle “informazioni” ricevute e non alla necessità che le stesse siano da consegnarsi materialmente”. Regole che «determinerebbero un’inutile e costosa complicazione delle procedure di rilascio delle polizze, senza raggiungere l’obiettivo di un’informativa corretta, trasparente e esaustiva sulle offerte presenti sul mercato».

L’Ania ha sottolineato, inoltre, che «l’obbligo di calcolare almeno tre preventivi specifici di tre diverse imprese e di consegnarli in formato cartaceo, assieme alle note informative precontrattuali, ad ogni assicurato prima della stipulazione o del rinnovo di una polizza Rc auto porrebbe in essere una procedura obsoleta (ancora più carta), limitata nei risultati (solo tre imprese) e molto onerosa quanto a tempi occorrenti per compiere tutte le operazioni richieste e ai relativi costi di personale e di materiale da impiegare». L’associazione delle imprese ha calcolato che «il sistema così delineato determinerebbe un aggravio di costi per gli intermediari di circa 390 milioni di euro all’anno».

Scarica e leggi le Osservazioni Ania al documento di consultazione ISVAP 49_2012

Redazione – Intermedia Channel

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