ARTICOLO 34: «PER CONTRASTARLO SERVONO MISURE FORTI»

Francesco Gramegna IMC

La sezione provinciale Sna di Bari si unisce al coro di disappunto riguardo il regolamento attuativo dell’obbligo al confronto delle tariffe Rc Auto messo in pubblica consultazione dall’Isvap.

Non solo i gruppi aziendali agenti, ma anche le sezioni provinciali dei sindacati insorgono contro schema di regolamento attuativo che riguarda l’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto, pubblicato qualche giorno fa sul sito dell’Isvap.

La sezione Sna di Bari ha reso noto una delibera dell’esecutivo provinciale, approvata all’unanimità, con la quale si «pone con forza l’esigenza di una diversa e più incisiva azione politico-sindacale e di un deciso cambio di strategia. L’aver imboccato con assurda determinazione la via della concertazione con le forze politiche ci ha condotti al peggior risultato si potesse immaginare nell’attuazione della insulsa norma dei tre preventivi», si legge nel documento firmato dal presidente provinciale Francesco Gramegna (nella foto). «Risulta peraltro ancor meno comprensibile, laddove confermata, la preferenza espressa dal nostro Sindacato sui preventivi personalizzati rispetto ai profili standard proposti da Ania e Associazioni dei Consumatori. In questi mesi la nostra organizzazione ha collezionato comparse radiotelevisive e interviste su quotidiani spesso a tiratura locale, ma nessun risultato tangibile sui grandi temi sul tappeto. È secondo noi giunto il momento di cambiare radicalmente approccio, obiettivi e strumenti».

Per lo Sna di Bari «occorre fronteggiare l’entrata in vigore del regolamento 49 con una azione corale, una serrata o uno sciopero bianco che coinvolgendo tutti gli intermediari italiani ne dimostri l’inapplicabilità. Magari un tale rallentamento dell’operatività delle agenzie che finisca col non consentire ai cittadini di andare in vacanza, attendendo che il proprio intermediario faccia i tre preventivi e consegni le relative note informative. Riteniamo che solo in questo modo si otterrà una reale visibilità mediatica e un interessamento da parte del legislatore. Ma per fare questo occorre nel contempo, dismettere gli atteggiamenti di sufficienza nei confronti dei gruppi agenti, delle altre sigle sindacali e di tutti i colleghi non schierati con questa dirigenza. Occorre agire in fretta e farlo guardando maggiormente a efficaci azioni collettive dell’intera categoria, lasciando da parte effimeri risultati di visibilità».

Redazione – Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Diogene said:

    Qualcuno nello Sna comincia a riconnettere il cervello ! Demozzi attento e’ il momento di intervenire, censurare e punire !!! Uno, cento, mille, Gramegna ! O gramigna ?! Nel dubbio Demozzi … usa il diserbante .

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