ARTICOLO 34: UNAPASS AVANZA LE SUE PROPOSTE ALL’ISVAP

Per il sindacato presieduto da Massimo Congiu, lo schema di regolamento relativo all’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto presenta, fra le altre cose, elementi di contrarietà sia alla direttiva 92/2012, sia ai Regolamenti Isvap n.5/06 e 35/10.

Unapass, l’Unione nazionale agenti professionisti di assicurazione, ha presentato le sue proposte di emendamento al documento di consultazione n.49/2012 dell’Isvap, relativo alla definizione dello standard di modalità operative per l’applicazione delle disposizioni relative all’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto di cui all’articolo 34, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito in legge 24 marzo 2012, n.27.

Nella premessa, il sindacato presieduto da Massimo Congiu ha evidenziato, tra l’altro, «che l’impianto normativo presenta rilievi di presunta contrarietà sia alla Direttiva 92/2002 sia ai Regolamenti Isvap n.5/06 e 35/10. Nei fatti si vorrebbe introdurre in capo agli intermediari di assicurazione un obbligo di illustrazione delle caratteristiche di tre prodotti Rc auto distribuiti anche da concorrenti attraverso l’utilizzo delle tariffe obbligatoriamente pubblicate nei siti internet delle stesse compagnie, con l’intento di calmierare i prezzi della copertura assicurativa e favorire la concorrenza. Risulta evidente», prosegue la premessa, «l’inapplicabilità del disposto che:

– ricadrebbe nella platea degli intermediari i quali operano per l’85% in rapporto di monomandato e, ricordando che specificatamente nel ramo auto tale percentuale supera il 93% del mercato totale;

– non prevede l’illustrazione di soluzioni migliorative (perché di evidenza inapplicabile anche per il Legislatore stesso) ma solo l’illustrazione di tre soluzioni, con la consapevolezza che l’intermediario non formato e non abilitato al collocamento di quegli ulteriori prodotti, non potrà mai fornire informazioni esaustive di condizioni e di tariffa che, nella migliore delle ipotesi, si possono dedurre dal preventivatore obbligatoriamente presente in tutti i siti delle imprese, nonché dal comparatore Isvap limitatamente al premio di tariffa, né, ancor meno, valutarne l’adeguatezza.

L’informazione sarebbe dunque parziale e fuorviante, essendo quest’ultima basata su di una tariffa standard (ancorché ritenuta, invece, personalizzabile) e priva di quella flessibilità e delle condizioni migliorative che possono ricavarsi in occasione di una visita diretta presso l’intermediario .

Altresì vale la pena evidenziare il fatto che gli oltre 45.000.000 contratti assicurativi auto nella quasi totalità hanno una ulteriore garanzia di Cvt oltre la garanzia obbligatoria; le nuove esigenze di coperture assicurative renderanno sempre più propenso il consumatore a sottoscriverle.

La varietà delle garanzie e delle tariffe presenti sul mercato, relativamente alle garanzie Cvt, nonché l’esistenza di svariate convenzioni sottoscritte tra le singole imprese e gruppi socio economici, rendono di difficile applicazione una standardizzazione dell’offerta. Nessuna impresa attualmente ha nei propri siti un preventivatore per le garanzie di cui sopra e né tantomeno quello gestito da Isvap possiede una valutazione di comparabilità delle condizioni contrattuali diverse da quelle tariffarie».

Scarica e leggi le Osservazioni Unapass allo schema di Reg. Isvap n. 49_2012

Redazione – Intermedia Channel

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